Entra nel mio mondo

Seminario sulla psicologia ed etologia del gatto organizzato dal Rifugio A-micioso in collaborazione con il Centro di Cultura Felina con il Patrocinio del Comune di Staranzano

Data: venerdì 16 giugno ore 19.30
Luogo: Sala Conferenze Comune Staranzano
Argomento: Entra nel mio mondo (seminario sull’etologia e psicologia del gatto)
Donazione: € 10 (devoluti al Rifugio A-micioso)
Relatrice: Dott.ssa Ewa Princi – Consulente esperta in etologia e psicologia del gatto
Prenotazioni: 339 5207515 oppure centrodiculturafelina@gmail.com

Qualche consiglio base sull’alimentazione del gatto

Il gatto per natura e’ un predatore che caccia, cattura e mangia le sue prede. La preferenza verso un determinato cibo è dovuta alla genetica e alle esperienze pregresse. La mamma, infatti, insegna ai suoi gattini come cacciare, ma anche li indirizza verso una preferenza di prede. Tendenzialmente il gattino da adulto caccerà le stesse prede che cacciava la mamma.

Cibo

Un gatto domestico che vive in casa ha bisogno quindi di avere una dieta il più simile possibile a quella naturale. Ciò significa che il gatto avrà bisogno di una grande quantità di proteine e di grassi, come principi nutritivi essenziali. La dieta naturale del gatto è composta da un’alta percentuale di proteine, almeno il 9% di lipidi e una bassissima percentuale di carboidrati, che in natura il gatto ricava  dal contenuto dello stomaco dei roditori.

Il gatto è un carnivoro obbligato e quindi la sua alimentazione è basata su tessuti animali, per questo il fabbisogno di proteine e’ molto alto rispetto ad altri mammiferi. Se la dieta del gatto e’ bassa di proteine o se e’ costituita da proteine vegetali, il gatto dovrà ricorrere alle proteine del proprio corpo per soddisfare le esigenze nutritive perché non è in grado di adattarsi.

Acqua
Un gatto di circa tre kg di peso dovrà bere circa l’equivalente di un nostro bicchiere d’acqua al giorno soprattutto se mangia prevalentemente cibo secco. Infatti negli alimenti umidi, c’è già il quantitativo giusto di acqua.
I gatti amano l’acqua corrente e spesso li sorprendiamo a bere dal rubinetto. Esistono in vendita proprio delle fontanelle con filtri speciali che depurano l’acqua permettendo di averla sempre fresca e pulita.  Il gatto adora bere in ciotole ampie e non a stretto contatto con il cibo per questo co sigliamo di disporre le ciotole dell’acqua lontane da quelle per il cibo. La plastica trattiene di più gli odori quindi è preferibile utilizzare ciotole in vetro o ceramica. Si consiglia di riempire la ciotola a bordi bassi, perché i gatti non amano il contatto delle vibrisse con gli oggetti!

Il mio gatto cerca di scappare dalla porta di casa!

Forse Micio ha trovato in passato la porta aperta e ha sbirciato fuori o forse state cercando di abituare un gatto che aveva la possibilità di uscire a stare all’interno o semplicemente Micio è curioso e vorrebbe scoprire il mondo esterno!

Se Micio non può proprio uscire (le ragioni possono essere molte: pericoli, strada ecc…) bisogna trovare al più presto una soluzione!

1. Salutiamoci lontano dalla porta. Quando usciamo e quando rientriamo non facciamo i saluti, le carezze e i grattini a Micio subito davanti la porta. Troviamo un altro posto per farlo, sul tiragraffi ad esempio, che può anche essere disposto nella parte di entrata, ma i saluti dovranno essere fatti solo quando Micio si trova sul tiragraffi. Come abituarlo? Prima di uscire chiamiamolo e facciamo in modo che salga dandogli una ricompensa e quando torniamo ignoriamolo finché chiamandolo non sale sul tiragraffi. Questi può essere fatto ovunque, scegliamo noi il luogo dei saluti che non dovrà mai essere cambiato.

2. Distraiamolo quando sta alla porta miagolando. Se si posiziona davanti alla porta miagolando incessantemente o grattando la porta lo dobbiamo distrarre con qualcosa che è molto più divertente e curioso! Un gioco che a lui piace, un suono particolare che lo incuriosisce, una scatola divertente, qualcosa insomma che difficilmente ignorerà. La cosa importante è che la distrazione avvenga NON MENTRE Micio sta già miagolando o grattando la porta, ma mentre sta per farlo! Magari si sta dirigendo verso l’entrata e voi sapete che in pochi secondi esibirà questi comportamenti. Quello è il momento giusto per tirare fuori la vostra arma vincente e distrarlo! Se non avete fatto tempo ignoratelo, non fate nulla.

3. Arricchiamo l’ambiente interno. Se Micio all’interno ha un ambiente stimolante, ricco di giochi per la caccia, postazioni in alto per controllare il suo territorio, postazioni accanto le finestre per controllare l’esterno, tiragraffi su cui arrampicarsi,  interazione con noi, giochi con del cibo nascosti ecc… non si annoierà e non sentirà il bisogno di voler uscire.

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