Gatti e paura dell’umano

I gatti possono sviluppare la paura dell’umano o di persone che non conoscono per molte ragioni.

I gatti sono creature in gran parte solitarie. In natura il gatto vive da solo, caccia da solo e non ha abilità sociali particolarmente forti, se non in periodi di accoppiamento e nei gruppi felini femminili dove le gatte cooperano insieme nell’allevamento dei cuccioli.

Gli esseri umani, d’altra parte, sono invece tanto sociali: usiamo il linguaggio, le espressioni facciali e il linguaggio del corpo per esprimere ciò che abbiamo da dire. Impariamo gli uni dagli altri e riceviamo feedback sulle nostre azioni dagli altri. È questa disconnessione, che causa così tanta confusione tra i gatti e i loro proprietari.

I gatti ricordano il loro passato – Forse la causa più comune degli umani deriva dalla loro esperienza passata. I gatti hanno eccellenti ricordi a lungo termine. Eventi infelici o traumatici con qualche specie, ma anche con qualche ambiente particolare, in passato possono instaurare paura o rabbia.

Va da sè, in ogni caso, che la sua eredità genetica, è sotto molti aspetti responsabile del suo livello di socialità.

Ricordiamoci sempre che ogni gatto ha una personalità unica e alcuni sono più estroversi di altri. Tuttavia, se un gatto è calmo e amichevole con la sua famiglia, ma ha paura dei visitatori, molto probabilemente non ha avuto abbastanza esperienza nell’incontrare nuove persone quando era cucciolo. Per essere socievoli e a proprio agio con tutti i tipi di persone, un gatto deve avere frequenti opportunità di incontrare numerose persone nuove e diverse in circostanze piacevoli, mentre è ancora un gattino, specialmente tra le due e le sette settimane.

I gatti che non passano molto tempo con le persone come gattini, per esempio, ex gatti randagi o nati in libertà, potrebbero rimanere paurosi o diffidenti verso le persone anche per tutta la vita! I gatti non generalizzano, pertanto devono avere l’opportunità di incontrare positivamente tutte le categorie umane: bambini, anziani, uomini, donne ecc… Avere una brutta esperienza con una persona può anche rendere un gatto pauroso verso tutte le persone. Questa paura potrebbe rimanere specifica per la persona coinvolta o potrebbe ampliarsi includendo anche altre persone.

Tutto questo è spiegato tramite il processo di imprinting, un periodo ben preciso della vita del gatto che riguarda il suo sviluppo sociale.

Durante questo periodo, che va circa dalla seconda settimana alla nona settimana di vita, il gattino fa delle esperienze positive o negative che riguardano il riconoscimento della propria specie ( il gattino che segue uno sviluppo comportamentale normale e quindi a contatto con mamma e fratellini) le altre specie (il gattino che entra in contatto positivo con altre specie durante questo periodo le considererà amiche) e l’ambiente (il gattino che viene esposto ad un certo tipo di ambiente, rumori, odori, stimoli ecc… lo considererà familiare).

Questo periodo è, quindi, fondamentale, per un corretto sviluppo sociale perchè si tratta di una fase sensibile in cui tutto ciò che Micio apprenderà rimarrà indelebile.

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Come possiamo aiutarlo?

La prevenzione è la migliore medicina. Se hai un gattino, dagli molte possibilità di incontrare nuove persone di diverse età, dimensioni, categorie e sessi. Assicurati che interagisca anche con persone che sembrano uniche per qualche motivo, come persone su sedia a rotelle, persone che indossano cappelli e occhiali e persone con la barba. Ogni volta che il tuo gattino si avvicina a una nuova persona, premialo con lodi, premi in cibo, sessioni di gioco.

Se hai un gatto adulto che ha paura delle persone, il modo principale per aiutarlo a rilassarsi con gli ospiti è di incoraggiarlo ad avvicinarsi molto gradualmente e dargli molti premi lungo la strada.

Quando i visitatori arrivano, prova quanto segue:

  • Chiedi agli ospiti di lasciare che il tuo gatto si avvicini a loro invece di avvicinarsi a lui.

  • Chiedi ai tuoi ospiti di accovacciarsi o sedersi in modo che sembrino più piccoli e meno intimidatori verso il tuo gatto.

  • Tu o qualcuno che il tuo gatto ama e si fida può offrirgli dei premi in cibo o incoraggiarlo a giocare, in presenza dei visitatori, ma non a diretto contatto.

  • Se il gatto non vuole uscire dal suo nascondiglio, non forzarlo.

  • Se il tuo gatto può rimanere abbastanza calmo da mangiare o giocare a distanza dai visitatori, gradualmente attiralo per avvicinarsi con leccornie o giocattoli.

  • Se il tuo gatto arriverà a diversi metri di distanza dai visitatori, chiedi ai tuoi ospiti di lanciare dolci o giocattoli per lui.

Il gatto potrebbe preferire di andarsene o di nascondersi dopo pochi minuti. Lascialo andare e prova un’altra breve sessione più tardi.

Perché alcuni gatti hanno spesso più paura dell’essere umano maschio?

  • Il modo in cui gli uomini parlano. I gatti comunicano vocalmente con dei miagolii acuti perché il loro udito è sintonizzato su una gamma più alta di suoni. Cominciano a ringhiare solo quando si sentono a disagio e si sentono minacciati. Naturalmente, gli uomini parlano in un tono più profondo, più basso e più severo che a volte è equiparato ai ringhi dei gatti,che vengono emessi in situazioni di autodifesa come avvertimento.

  • Gli uomini sono un pò più rudi nei movimenti. I gatti sono estremamente sensibili a movimenti, vibrazioni e suoni. Possono rilevare la punta dei piedi e sentire i tuoi bisbigli. Ogni movimento, soprattutto conunagtto timido o pauroso, deve essere eseguito in modo leggero, non bisogna approcciarsi dall’alto, ma abbassarsi alla sua altezza, non bisogna a tutti i costi allungare la mano per toccarlo o prenderlo in braccio. Lasciare che sia il gatto a decidere di avvicinarsi, magari abbassandosi e allungando la mano perchè possa annusarla. I gatti non amano essere presi in braccio, a meno che non siano stati ben abituati da cuccioli, perchè essere sollevati alla nostra altezza, perdendo l’appoggio fisico delle zampe, non è qualcosa di naturale per il gatto e può essere molto terrificante!

Ricordiamo che qualsiasi cambiamento improvviso nel comportamento del tuo gatto potrebbe indicare una condizione medica di base. Se noti cambiamenti fisici o comportamentali insoliti o se il tuo gatto smette di mangiare, consulta per prima cosa subito il veterinario per escludere problemi medici.

Stress nel gatto

Il gatto domestico è un animale molto abitudinario e come tale è rimasto legato alle sue consuetudini nei millenni. Ci sono, infatti, dei bisogni che Micio deve poter soddisfare e degli istinti che deve poter mantenere anche in ambiente domestico come ad esempio cacciare, marcare il territorio e proteggerlo, giocare, leccarsi, riprodursi e dormire.

Se questi bisogni/istinti non vengono rispettati, il gatto cerca di adattarsi all’ambiente che lo circonda come può, ma non sempre ci riesce e a quel punto può manifestare uno stato di disagio e di malessere, che può esprimersi in molti modi diversi.

Lo stress è un meccanismo di difesa che non solo è presente negli esseri umani, bensì anche negli animali, e si tratta di una risposta adattativa all’ambiente che permette la sopravvivenza di fronte a situazioni di pericolo. Lo stress è, quindi, una normale reazione del corpo che se troppo intenso o perdura troppo a lungo, può generare malessere e disagio per non parlare di veri e propri disturbi comportamentali, neurosi e depressioni.

Cause di stress

In generale possiamo parlare di stress ogni volta che il nostro gatto modifica le sue abitudini.

Tutto ciò che interrompe la sua routine, lo rende ansioso.

Le cause di stress possono quindi essere riconducibili a:

• rumori forti (anche dei lavori in corso in strada, temporali ecc…)

• subentro o perdita di un animale o umano nel nucleo famigliare

• cambio di casa o del mobilio (modifiche ambientali)

• cambio di lettiera (posizione o substrato)

• sovraffollamento

• mancanza di arricchimento ambientale e quindi noia

• carenza di interazione con l’umano e solitudine

Lo stress nei gatti che vivono in casa è spesso dovuto a conflitti di natura territoriale o di convivenza.

I sintomi si stress

Minzione inappropriata

Per minzione inappropriata si intende l’emissione di urine in luogo inappropriato e, quindi, al di fuori della cassetta igienica. Il normale comportamento di minzione del gatto prevede una sequenza comportamentale particolare. Il comportamento di minzione inappropriata consiste nell’emissione di una grande quantità di urina su un substrato orizzontale, preferibilmente assorbente (vestiti, divano ecc…), ma al di fuori della cassetta igienica e con una sequenza che può essere corretta oppure alterata.

Marcatura urinaria

Si definisce invece marcatura urinaria l’eliminazione di urina, al fine di lasciare un messaggio di tipo olfattivo e visivo, rivolto ai cospecifici o a soggetti appartenenti ad altre specie. Il comportamento di marcatura urinaria è un comportamento normale nella comunicazione del gatto, sia maschio che femmina. Diventa un sintomo di stress territoriale nel momento in cui viene esibito anche da gatti sterilizzati o comunque in modo eccessivo.

Obesità

Il gatto tende a mangiare poco e molto spesso, poiché ha uno stomaco molto piccolo e poco estendibile. In natura non troviamo gatti con questo problema. Mangiare in modo compulsivo, esagerato, escludendo innanzitutto problemi fisici, può essere legato a fattori di stress, più precisamente alla noia.

Grooming eccessivo o ridotto

Tra i molteplici motivi del grooming (leccamento) c’è anche quella di avere un effetto calmante e una funzione sociale fondamentale che ogni gatto apprende alla nascita. La mamma, infatti, comincia a leccare i suoi cuccioli nel momento in cui nascono, per eliminare la placenta e per infondere loro calma e sicurezza in un momento traumatico come quello del parto. Il grooming eccessivo (leccamento eccessivo) è un disturbo compulsivo. Tutti i gatti leccano la loro pelliccia, ma un gatto che lo fa eccessivamente arrivando a mordersi o strappare il pelo sta lanciando un segnale preoccupante perchè sta cercando disperatamente di ritrovare la calma. E’ vero anche al contrario, ovvero la trascuratezza della pulizia che spesso può essere associata allo stress e alla depressione.

Aggressività

Se Micio è passato da essere un animale docile e mansueto a presentare comportamenti aggressivi, potrebbe star soffrendo una condizione di stress. L’aggressività è stata definita da Konrad Lorenz come il risultato di un accumulo di energia che, anche senza stimoli esterni, può dar luogo ad atteggiamenti aggressivi. Nel gatto episodi di aggressività sono molto comuni e si manifestano all’improvviso. Alla base di questo problema possono esserci paura, irritazione, minaccia, difesa territoriale, restrizione in un luogo chiuso o poco stimolante.

Perdita dell’Appetito

La perdita dell’appetito è un segnale frequente di depressione, negli animali quanto negli uomini. Micio potrebbe perdere interesse nei confronti del cibo, mangiare meno di quanto non fosse solito fare e non toccare più le ciotole. Queste variazioni nell’appetito possono provocare una perdita di peso e spesso, escluse malattie, possono essere segnale di stress.

I 5 sensi del gatto

I sensi del gatto sono adattamenti che rendono i gatti dei predatori altamente efficienti. I gatti hanno una vista acuta, udito e olfatto eccezionali, e il loro senso del tatto è regolato da lunghi baffi sul musetto e sul corpo.

I sensi del gatto sono molto acuti e sono progettati per aiutare il piccolo felino ad operare perfettamente nel suo ambiente. Il gatto può percepire le cose in modi che gli umani possono solo sognare.

Udito

I gatti hanno incredibili capacità uditive. In effetti, possono sentire suoni che persino i cani non riescono a sentire. La gamma di udito dei gatti va fino agli ultrasuoni, è superbamente alta. Il suono è misurato dalle vibrazioni. Il numero di vibrazioni che un suono produce al secondo è chiamato frequenza, con una misura unitaria chiamata hertz. I gatti possono sentire 100.000 hertz (il cane da 35.000 a 40.000 hertz). Gli umani solamente 20.000 hertz.

Olfatto

I gatti hanno un incredibile senso dell’olfatto. Usano l’olfatto per annusare il nascondiglio di un topo o del cibo nascosto nel frigo! Il loro naso è estremamente sensibile, ci sono circa 200 milioni di cellule olfattive. Gli umani ne hanno solo 5 milioni! Il gatto e’ immerso in un mondo di odori. I gatti non usano l’olfatto solo per localizzare il cibo, ma lo usano anche come mezzo per comunicare. Ogni volta che sfregano la testa o le zampe contro un oggetto, è come se stessero lasciando il loro biglietto da visita ad altri felini che annusando, ne interpreteranno il messaggio!

Tatto

Lo sapevi che oltre ai baffi e alle vibrisse, i gatti hanno dei peli che fungono da sensori tattili anche sul dorso delle loro zampe anteriori? I baffi li aiutano ad infilarsi in aree strette o poco profonde e danno al gatto la percezione dell’ampiezza dell’area. Alcuni gatti hanno baffi corti o addirittura nascono senza baffi come lo Sphynx. L’assenza di baffi non impedisce loro di svolgere i loro compiti normali.

Gusto

Sappiamo tutti che i gatti sono pignoli sul loro cibo. Il motivo per cui i gatti sono così esigenti è perché hanno solo 473 papille gustative mentre gli umani ne hanno circa 9000. Questo spiega perché i gatti si affidano così tanto al loro odore quando si tratta di cibo! Offrire cibo tiepido, infatti, esaltandone in questo modo l’odore ,e’ un ottimo metodo per renderlo più appetitoso.

Vista

La loro eccellente vista li aiuta a intercettare il movimento di un topo o di un uccello in una gamma molto più ampia rispetto agli umani. Tuttavia, come gli umani, anche i gatti hanno un punto cieco. È situato a 10 cm di fronte al loro musetto, di conseguenza a volte possono non vedere l’oggetto che si trova proprio sotto il loro mento!

I gatti, come i cani e molti altri animali, hanno un tapetum lucidum, che è uno strato riflettente dietro la retina che invia la luce passando attraverso la retina. I gatti possono vedere anche in condizioni di scarsità di Luce, dilatando la pupilla. In condizione invece di luce molto intensa, la pupilla a fessura si restringe, riducendo la quantità di penetrazione della luce verso la retina e migliorando la profondità del campo visivo .

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