Il tuo gatto non ama le coccole?

Chi può resistere ad un adorabile gattino? Simpatici e affettuosi, i gatti sono dei veri e propri magneti, ma… non tutti i gatti e i gattini amano essere coccolati, baciati e abbracciati. Ci sono, infatti gatti che amano solo una quantità limitata di affetto dall’umano. I modi in cui l’umano si avvicina influisce anche sul modo in cui il gatto risponde all’attenzione. Molto spesso, bambini e adulti ben intenzionati, prendono e toccano il gatto contro la sua volontà. Molti gatti rispondono ringhiando, graffiando o mordendo, altri evitano semplicemente il contatto.

L’approccio migliore non è insistere. Meglio incoraggiarlo a volere il contatto. Non ingannarlo, raccoglierlo da terra o coccolarlo contro la sua volontà.

Come approcciarsi correttamente 

Rannicchiarsi o sedersi in modo da non essere troppo alto, sopra il gatto. Stendere il dito verso il gatto a livello del  suo naso. Non avvicinarsi, ma aspettare un suo cenno. Se il gatto sceglie di socializzare, si avvicinerà al dito e lo toccherà con il suo naso. Poi girerà la testa fino a quando il dito sarà sulla sua guancia. Questo è un invito chiaro per le carezze.

Al primo segno che il gatto non vuole essere trattenuto o accarezzato, smettere di interagire con lui. Se è rilassato lo si può ricompensare con una piccola sorpresa che adora come ad esempio uno snack per gatti o un premio con un cibo che a lui piace molto. Mentre lui è in piedi o seduto sul grembo, rinforzare il comportamento con piccoli pezzi di snack per gatti. In questo modo inizierà a associare le carezze e le coccole in grembo a esperienze positive.

Variabilità individuale

Ogni gatto ha la sua personalità. Alcuni mostrano i loro sentimenti verso l’umano seguendolo o girandoci intorno o sedendosi vicino, altri amano gli abbracci e le coccole.

Non allarmarti se il tuo gatto si oppone al contatto fisico. Potrebbe essere solo parte della sua personalità o educazione. Se un gattino non è stato socializzato con gli esseri umani in tenera età, può essere riluttante ad accettare questo tipo di contatto. Potrebbe anche aver bisogno di prendere semplicemente fiducia se l’hai adottato da adulto e non conosci la sua storia passata.

Costruire la fiducia è un processo graduale in ogni relazione. Quando investi il ​​tuo amore e il tuo affetto in questo modo, sarai ricompensato!

Dove ama essere toccato?

Inizia gli esercizi di allenamento quando il tuo gatto è rilassato e contento. Inizia toccando il gatto in modi che già trova piacevoli, come ad esempio grattando la parte superiore della testa o sulla schiena, alla base della coda. Mentre l’esercizio procede, le carezze, il contatto dovrebbero diventare più vigorosi e includere più parti del corpo del gatto. Per tutto il tempo che il gatto rimane rilassato, va lodato verbalmente.

In questo modo, oltretutto, sarai in grado di individuare i punti sensibili del tuo gatto, che non dovranno essere toccati. Di solito sono le zampe e la coda, la maggior parte anche la pancia.

Se in qualsiasi momento il gatto si oppone a questi esercizi, si interrompe la sessione. Alla fine il tuo gatto imparerà a divertirsi ad essere toccato e manipolato. Questo accadrà molto rapidamente con un gattino. Ci vorrà più tempo con un gatto adulto e ancora più tempo e pazienza con un gatto spaventato.

Quindi, in quali posti  ama essere accarezzato? La testa, il mento e il collo sono spesso i suoi preferiti. Mentre alcuni gatti amano essere toccati anche sulla coda e sulla pancia, altri si ritraggono e provano anche dolore. E’ necessario sempre prestare molta attenzione alle reazioni del gatto al contatto e rispettare sempre le sue preferenze.

La fiducia  è alla base di ogni rapporto sano

Lavora per sviluppare la fiducia con il tuo gatto.

Accarezzare il tuo gatto può essere un affare molto complicato. È facile interpretare erroneamente i suoi segnali e finire per toccarlo nel modo sbagliato o in punti in cui non ama essere toccato.

Se, ad esempio, il gatto rotola sul pavimento ed espone la sua pancia è il suo modo di dimostrare che  si fida di te, ma non vuol dire che voglia essere accarezzato in quel punto o perlomeno in quel momento.

Prenderlo in braccio?

Oltre ad essere accarezzato, ai gatti piace essere sollevati e presi in braccio? Qualche volta. Il modo migliore per avvicinarti al tuo gatto per un abbraccio umano  è prenderlo con delicatezza. Assicurati che tutte e quattro le sue zampe siano sostenute, in modo che non dondolino. Se si sente al sicuro tra le tue braccia, sarà più incline a rimanere lì. Se si dimena e vuole andarsene, mettilo giù delicatamente e riprova più tardi. Imparare a farsi coccolare richiede piccoli passi e gustosa ricompense!

La razza conta?

Alcune razze sono più ricettive agli abbracci di altre. Il siamese, ad esempio, è una razza giocosa e amante del divertimento che chiede molta attenzione, così come l’affettuoso Ragdoll, così chiamato proprio perché ama stare tra le braccia umane, come dei morbidi peluche, è una razza che tende ad essere tranquilla e rilassata e molto amorevole.

Lo Scottish Fold è molto dolce e vuole stare con il suo umano ogni minuto – non puoi camminare da una stanza all’altra senza che ti segua!

Per un Tonkinese, invece, niente è più importante nella vita dell’ essere vicino al proprio umano passando ore felici a farsi coccolare e fare le fusa.

Il Kurilian Bobtail è molto intelligente e molto socievole. Questa è una razza che adora essere accarezzata e amata.

Lo Sphynx a causa della sua mancanza di pelo, è molto caldo e morbido al tatto e ama le coccole del suo umano!

 

Se hai problemi con il tuo gatto perché non si fa accarezzare contattaci!

GATTO E PULCI

I parassiti che più frequentemente attaccano i nostri gatti sono le pulci e possono provocare problemi di allergia come anche infestazioni di vermi intestinali.

Questo parassita ha una grande capacità di adattamento ai cambiamenti  climatici e riesce a sopravvivere molto bene in ambienti umidi e con temperature anche abbastanza rigide.  E’ necessario, quindi, proteggere il gatto tutto l’anno.

Nella maggior parte dei casi non si riescono a vedere le pulci, ma soltanto le loro feci sul mantello. Si tratta di piccoli puntini neri, che si trovano specialmente sulla schiena e alla base della coda e intorno al mento. Solo quando l’infestazione è seria si possono vedere direttamente le pulci, che sono piccole,  marroni o nere, poco più grandi di moscerini, che corrono tra il pelo del gatto. In ogni caso, ce ne accorgiamo anche perché  il gatto si gratta o si mordicchia molto spesso.

Anche i gatti che escono poco o non escono affatto possono avere le pulci. Infatti è sufficiente che una pulce entri in casa (noi n questo caso siamo i mezzi camminando in luoghi frequentati da gatti ad esempio) e si innescherà il circolo vizioso. Il ciclo vitale di una pulce può durare da 12 a 14 giorni oppure addirittura fino a 180 giorni a seconda della temperatura e del tasso di umidità. Solitamente, in ambiente domestico, un ciclo vitale completo dura di solito fra le 3 e le 6 settimane.

Le pulci si riproducono molto velocemente: in un giorno, una singola pulce femmina può deporre  fino a 50 uova, per diverse settimane,  rimanendo sul mantello del gatto per poi cadere a terra in varie parti dell’ambiente. In condizioni climatiche di caldo e umido, le uova si schiudono in 2-5 giorni, liberando larve delle dimensioni di pochi millimetri.

L’intero ciclo di sviluppo può completarsi in tre settimane, anche se gli adulti completamente formati possono sopravvivere all’interno del bozzolo per molti mesi e sono proprio questi che sono sempre pronti ad infestare all’improvviso un ospite di passaggio e iniziare nuovamente il ciclo vitale.

Quindi consideriamo che circa il 95% delle pulci vive nell’ambiente, e solo il 5% vive sul gatto.

Gli antiparassitari spot-on che proteggono contemporaneamente animali e ambiente sono sufficienti nella maggior parte dei casi.

Esistono comunque anche appositi spray da utilizzare sulle cucce, sui divani, sotto i mobili, e su ogni altro possibile nascondiglio delle pulci.

Cosa provocano le pulci?

PRURITO. Una singola pulce può pungere più di cento volte al giorno. Immaginiamo quanto possa essere fastidiosa una vera infestazione! Il gatto può mordersi e grattarsi talmente tanto da provocarsi lesioni da grattamento anche molto serie (dermatiti, alopecia, ferite), che poi possono anche infettarsi.

ALLERGIA. Alcuni gatti sono molto sensibili e possono sviluppare la dermatite allergica dal morso di pulce con reazioni cutanee davvero imponenti.

TENIA. Le pulci possono ospitare le tenie (Dypilidium caninum). Il gatto che si toeletta ingerendo le pulci viene infestato anche dai vermi intestinali! Quindi sarà necessario associare al trattamento antiparassitario anche un trattamento vermifugo.

 

Antiparassitari spot on

Le formulazioni spot on, sono delle gocce che devono essere applicate sulla cute del gatto e sono specie specifiche, ovvero la sostanza, il principio attivo, che li compone si differenzia da specie a specie e pertanto non si può dare lo stesso antiparassitario al cane ed  in minor quantità al gatto! Per far sì che il gatto sia realmente protetto è necessario applicare correttamente le pipette, infatti bisogna fare attenzione a posizionare le gocce direttamente sulla pelle e non sul pelo. E’ necessario avere l’accortezza di posizionare lo spot on in un punto dove l’animale non arriva a leccarsi, in quanto se ingerito può risultare irritante o anche tossico in alcuni casi.

REPELLENTI TOSSICI

Il gatto purtroppo è molto sensibile alle permetrine, molecole utilizzate come insetticida e presenti in alcuni antiparassitari esterni per cani. Il problema del gatto è che non ha gli enzimi necessari ad eliminare la molecola di permetrina dal suo organismo. Non potendo essere eliminata si comporta come un vero e proprio veleno. Esistono varie ragioni per le quali i gatti possono essere particolarmente sensibili all’intossicazione da piretrine e piretroidi. La loro superficie cutanea relativamente ampia in rapporto al peso corporeo fa sì che, con un’applicazione topica, i soggetti più piccoli tendano a ricevere dosi maggiori, in rapporto ai mg/kg.  Dopo l’applicazione di un’emulsione spot-on i piretroidi lipofili vengono rapidamente assorbiti attraverso la cute nel sistema circolatorio. Il loro assorbimento è rapido quanto l’assunzione per via orale o per via inalatoria. L’intossicazione può essere dovuta all’assorbi- mento percutaneo piuttosto che all’ingestione attraverso la toelettatura. L’intossicazione da ingestione, pur essendo ritenuta meno probabile a causa della rapida metabolizzazione epatica, può essere importante nel gatto per il peculiare metabolismo di questa specie animale.

Fondamentalmente le permetrine sono delle neurotossine, il che significa che provocano la paralisi del sistema nervoso centrale degli insetti. Alcuni tipi di permetrine hanno il medesimo effetto anche sui gatti, ovvero agiscono principalmente sul sistema nervoso centrale e periferico.

E’ questo il motivo per cui è necessario informarsi con il proprio veterinario e assicurarsi che il prodotto non contenga questo componente.

 

I segni clinici più comuni sono stati rappresentati da:

  • Neuropatie centrali, che si manifestavano principalmente con ipereccitabilità, tremori o convulsioni (69% dei gatti intossicati).
  • Debolezza della muscolatura scheletrica e presenza di fascicolazioni, che sono segni di neuropatie periferiche (28%)
  • Difficoltà respiratorie (18%).
  • Sintomi comuni come vomito, diarrea, anoressia e difficoltà cardiovascolari.
  • Tremori (86%)
  • Spasmi (41%)
  • Iperestesia (41%)
  • Convulsioni (33%)
  • Atassia (24%)

Le convulsioni sono continue, possono durare anche giorni prima di arrivare all’esito  fatale. Le vie di avvelenamento sostanzialmente sono quindi  due: 

  • applicazione da parte di proprietari di spot on per cani sui gatti
  • gatti che vengono a contatto accidentalmente con lo spot on messo sul cane (ci mettono almeno 24 ore prima di essere assorbiti, per cui è consigliabile tenere lontano il gatto per almeno 24 ore)

La tempestività è fondamentale in caso di avvelenamento da permetrine: bisogna bloccare al più presto l’assorbimento cutaneo dello spot on. Questo vuol dire lavare con acqua tiepida e sapone il gatto e correre subito dal veterinario che farà una  lavanda gastrica. Il veterinario provvederà a sedare le crisi convulsive con gli appositi farmaci e terrà probabilmente ricoverato il gatto fino a quando non sarà fuori pericolo.