Perché il gatto scava troppo nella lettiera?

I gatti in natura hanno come priorità la loro sicurezza. L’istinto del gatto per quanto riguarda l’eliminazione, è quello di trovare un substrato soffice, fare un buco, eliminare e coprire le feci. Questo comportamento serve innanzitutto a coprire e nascondere il suo odore per non farsi rintracciare da eventuali predatori.

Il luogo che il gatto sceglie in natura per l’eliminazione, deve essere distante da dove dorme e da dove alleva i suoi cuccioli. Tenere predatori lontani da questi luoghi è la priorità assoluta per il gatto in natura.

Lo stesso comportamento viene esibito anche in casa perché è un bisogno fondamentale del gatto e un istinto del tutto naturale.

Per un gatto in libertà, il movimento è illimitato e può coprire come e quanto vuole le sue eliminazioni. La lettiera invece e’ un luogo abbastanza ristretto in cui il gatto non può muoversi più di tanto e non può scavare buchi più profondi. La lettiera è limitante e può causare il comportamento del scavare troppo a lungo proprio per riuscire a trovare il punto perfetto. Il gatto è limitato dalle pareti della lettiera e dalla quantità della sabbietta.

Se la lettiera non è molto pulita e quindi contiene ancora delle parti di pipì, il gatto potrebbe continuare a coprire perché sente ancora forte il suo odore, nonostante cerchi in tutti modi di coprirlo. Le pareti della lettiera non sono molto alte quindi alcuni gatti molto determinati potrebbero davvero fare dei disastri. Anche per quanto riguarda le cassettina coperta non necessariamente questa riduce il problema, se il gatto ad esempio elimina posizionandosi con la schiena verso l’apertura.

Come risolvere?
Bisogna fornire al gatto una lettiera molto  Grande. La regola generale per quanto riguarda le cassettine igieniche è che la misura dovrebbe corrispondere a circa una volta e mezza/due  la lunghezza del gatto dal naso fino alla base della coda. La cassettina va pulita due volte al giorno almeno, e cambiata completamente da una a due settimane, dipende dal tipo di sabbia.

Se non c’è abbastanza sabbia nella lettiera il gatto probabilmente non si sentirà mai davvero soddisfatto sulla sua copertura volta a nascondere il suo odore. Allo stesso tempo se la sabbia è troppa non faremo altro che invitare il gatto a scavare sempre di più. Generalmente 3-5 cm possono essere sufficienti in base alle particolari preferenze e abitudini del gatto.

 

 

Ce lo dice con la coda!

La coda svolge due importanti funzioni.

1. Serve per tenere l’equilibrio. I gatti si servono della coda per mantenere l’assetto quando corrono e quando cadono. Difatti i cambiamenti di direzione improvvisi, quando inseguono una preda o fuggono da pericoli, possono essere effettuati grazie alla coda che funge da timone. La coda è fondamentale, quindi, nella caccia e dunque nella sopravvivenza del gatto. Non solo, ma anche nel movimento di caduta. Quando un gatto cade da una certa altezza, riesce a girare su se stesso in un movimento molto rapido e durante questa caduta la coda funge da bilanciere perché controbilancia la rotazione e impedisce al gatto di girarsi eccessivamente. Su questo argomento in particolare, però, raccomandiamo di non sottovalutare le cadute del gatto perché non sempre l’altezza dalla quale cade (troppo bassa o troppo alta) permette al gatto di eseguire questa rotazione.
2. È un mezzo di comunicazione dello stato d’animo e delle intenzioni del gatto. Infatti, a seconda della sua posizione, ci rivela le emozioni di Micio e ciò che ci sta dicendo. La coda del gatto esegue diversi movimenti in base a ciò che vuole comunicare.

Ci sono nove posizioni  della coda:

1. Coda dritta. Quando la coda dritta è puntata verso l’alto è un segnale di saluto. Quindi Micio ci accoglie a casa correndoci incontro con la coda dritta salutandoci con il con il suo ciao.
2. Coda dritta con il finale curvato. E’ ciò che viene chiamato coda a punto di domanda ed esprime curiosità per quello che Micio ha davanti a sé.
3. Coda dritta che vibra. Di nuovo abbiamo la posizione della coda dritta, ma che si muove quasi vibrando ed è un segnale di intensa eccitazione e quindi gioia nel caso stia esperimendo questo comportamento nei nostri confronti. Questa posizione è anche quella tipica del gatto che sta marcando il proprio territorio con l’urina, quindi appunto un segnale di eccitazione.
4. Coda dritta in linea con il dorso. In questo caso può esserci anche qualche lieve movimento ed è un segnale di debole interesse.

5. Coda  che si agita. Quando vediamo la coda che sbatte a destra e a sinistra significa che Micio è molto agitato, ha paura, è infastidito, oppure è arrabbiato. In questo caso non tocchiamolo, ma lasciamolo tranquillo.
6. Coda  curva e pelo dritto. E’ un segnale di rabbia, paura,  generalmente manifestato quando si trova davanti ad un altro animale nemico. Quando  il gatto fa la coda grossa rizzando anche il pelo, sta mettendo in atto un meccanismo di autodifesa tentando di sembrare più grande e minaccioso.

7. Coda bassa e punta tesa. Generalmente questa posizione la troviamo quando Micio sta cacciando e si sta preparando ad attaccare la sua preda. Questa  posizione la possiamo trovare anche quando Micio sta per pianificare un attacco verso di noi, alle nostre caviglie!
8. Coda nascosta tra le zampe. Un segnale di forte paura e di senso  di minaccia. Con la coda in questa posizione troveremo anche le orecchie rivolte all’indietro e le pupille dilatate.
9. Coda avvolta alle zampe. Micio sta seduto e la coda avvolge le zampe anteriori, il che significa che è’ in completo relax ed è a suo agio.

In alcune razze la coda non è prevista, come nella razza del Bobtail giapponese, il Cymric, il Manx, ma dobbiamo sempre ricordarci che per comprendere ciò che Micio sta dicendo   dobbiamo tenere conto di tutta la sua comunicazione, quindi fare attenzione anche alla posizione delle orecchie, alla postura, alla prossemica, a eventuali vocalizzi e alla dilatazione delle pupille!

 

Perchè il mio gatto mi lecca?

Vi sarà sicuramente capitato che il vostro gatto vi lecchi la mano, il braccio, il collo o altre parti accessibili del nostro corpo! Perché il mio gatto mi lecca? Che cosa vuole comunicarmi? Che cosa significa per lui?

Mamma gatta lecca i suoi gattini fino a quattro mesi di età, periodo in cui avviene il momento del distacco dalla mamma e conseguente attaccamento al territorio. Difatti potremmo vedere mamma gatta che lecca i suoi cuccioli anche se sono già completamente svezzati. Mamma gatta lecca i suoi cuccioli per tenerli puliti ed è un segno di cura e di affetto. Il nostro gatto quando ci lecca sta esibendo un comportamento che ha imparato, solo con un ruolo diverso. Si sta praticamente occupando di noi nel miglior modo possibile che conosce, tenendoci puliti!

Questo comportamento lo possiamo trovare anche tra gatti adulti, quindi non solo verso l’essere umano. Si chiama allogrooming ed è un leccarsi reciprocamente per mescolare l’odore che diventerà quello tipico  e proprio di quel gruppo e di chi vi appartiene.

Quando il gatto ci lecca sta stabilendo un odore comune che dimostra che apparteniamo alla sua colonia: siamo suoi! Mamma gatta, infatti, lecca i suoi cuccioli anche per questo motivo, non solo per una questione di pulizia, ma anche per far conoscere a tutti che quelli sono i suoi gattini, sono sua proprietà e non si toccano! Questo comportamento, sia tra gatti sia con l’essere umano, è un rafforzamento del legame affettivo.

Vedi anche le funzioni del grooming

Un gatto che ci lecca sta anche esibendo la sua versione delle carezze. Infatti quando noi accarezziamo il nostro gatto per lui è come se mamma gatta lo stesse leccando. Il comportamento è lo stesso: le nostre carezze ricordano il movimento di quando mamma gatta lecca i suoi cuccioli lungo tutto il pelo. Dato che il gatto non può accarezzarci allora ci lecca!

Può succedere che cuccioli svezzati precocemente o staccati dalla mamma troppo presto, possono continuare ad esibire il comportamento di leccamento o suzione di una nostra parte del corpo o di qualche oggetto. Se il cucciolo lo fa su di noi, possiamo ridirigere il comportamento, sostituendoci con un oggetto (pelouche) senza però mai sgridarlo e mai rifiutarlo, ma ridirigendolo molto delicatamente e continuando ad accarezzarlo. Generalmente questo tipo di comportamento scompare crescendo, se questo non accade va consultato un esperto, soprattutto se viene regolarmente esibito con oggetti come vestiti, stoffe ecc…

Come diventare esperti e conoscere tutto sul gatto?

Quindi il nostro gatto quando ci lecca ci sta dimostrando affetto e sta comunicando a tutti che noi siamo sua proprietà! La sua lingua però, se insiste nel leccarci, può farci male! In questo caso non bisogna sgridarlo perché per lui è un comportamento naturale, ma possiamo distrarlo con un gioco o con qualcosa che possiamo fare insieme.

L’importante è rimanere coinvolti in questa dimostrazione così intima di affetto.