Ma quanto miagoli!

I gattini miagolano alle loro madri quando hanno fame, freddo o paura. Ma una volta che i gatti crescono, usano altri tipi di vocalizzazioni – come soffiare e ringhiare – per comunicare tra loro.

Il miagolio è riservato per la loro comunicazione con gli umani.

Ovviamente, la quantità di miagolii varia a seconda della razza e persino del gatto. Le razze orientali, in particolare i gatti siamesi, sono conosciute per essere grandi “chiacchieroni”.

Perché i gatti miagolano?

I gatti miagolano per molte ragioni, può esserci un motivo serio o semplicemente una ricerca di attenzioni.

Vediamo tutte le casistiche.

Malattia. Il primo passo è un controllo approfondito da parte del veterinario. Numerose malattie possono indurre un gatto a provare fame, sete o dolore, il che può portare a miagolii eccessivi.

In cerca di attenzioni. I gatti spesso miagolano per iniziare il gioco, per chiedere carezze o per stare in loro compagnia. Se vuoi ridurre i miagolii di ricerca di attenzione, smetti di rispondere alle sue vocalizzazioni ! Attira la sua attenzione solo quando è silenzioso e tranquillo. Se lei inizia a miagolare di nuovo, girati e ignoralo. In questo modo può apprendere che quel comportamento non porta alla risposta sperata e smette di eseguirlo. Allo stesso tempo, però Micio non va ignorato completamente tutto il giorno! Trascorri ogni giorno del tempo di qualità con lui, giocando, spazzolandolo e parlando con lui, fissando un orario che potrai mantenere quotidianamente. Un gatto appagato è un gatto più tranquillo.

Fame. Alcuni gatti miagolano ogni volta che qualcuno entra in cucina, sperando di ottenere da mangiare. E molti gatti diventano molto vocali quando si avvicinano ai loro orari di alimentazione. Se questo è il tuo problema, non dare da mangiare al tuo gatto quando piange. Aspetta che si acquieti per proporre il cibo.

Ti sta salutando. Molti gatti miagolano quando i loro umani tornano a casa o anche quando li incontrano in casa in qualche stanza. Micio è felice di vederti!

Si sente solo. Se il tuo gatto trascorre troppe ore al giorno da solo, pensa di arricchire la sua vita casalinga. Lascia dei giocattoli con del cibo all’interno da scovare. Ruota i vari giocattoli ogni giorno. Fornisci ripiani sui quali saltare e un tiragraffi accanto alla finestra sul quale salire e guardare fuori, se non ha la possibilità di uscire.

Stress. I gatti che stanno vivendo un momento di stress spesso diventano più vocali. Un nuovo animale domestico o un bambino, un cambiamento in casa, una malattia o la perdita di una persona cara possono trasformare il tuo gatto in un grande vocalizzatore. Cerca di scoprire cosa sta stressando il tuo gatto e aiutalo ad adattarsi al cambiamento. Se ciò non è possibile, dai al tuo gatto un’attenzione particolare e un tempo tranquillo per calmarlo.

Anzianità. I gatti, proprio come le persone, possono soffrire di una forma di confusione mentale o disfunzione cognitiva mentre invecchiano. Diventano disorientati e spesso piangono lamentosamente senza una ragione apparente, specialmente di notte. Una luce notturna a volte può aiutare se il tuo gatto si trova disorientato di notte.

E’ in calore. Se il tuo gatto non è sterilizzato o castrato, vocalizzerà nei periodi di amore. Le femmine miagolano quando sono in calore, e i maschi miagolano quando sentono l’odore di una femmina in calore. Entrambi possono essere esasperanti perciò per il tuo bene ma anche per il suo, ti consigliamo di sterilizzarlo.

Cosa non fare

Non ignorarlo senza accertarti che non ci siano problemi. A volte i gatti miagolano per una buona ragione – non possono raggiungere la lettiera, sono intrappolati in una stanza, la ciotola dell’acqua è vuota. Controllali quando miagolano per determinare se è qualcosa che puoi tranquillamente ignorare o un problema che deve essere corretto immediatamente.

  • Non punire il gatto. Urlare e spruzzare i gatti con l’acqua raramente funziona per calmarli, anzi tutte quelle azioni renderanno il tuo gatto diffidente o addirittura impaurito da te.
  • Non arrenderti. Se il tuo gatto è abituato a ottenere ciò che vuole miagolando, miagolerà di più, e più forte! In altre parole, probabilmente peggiorerà prima di migliorare.
  • Continua a premiare un comportamento tranquillo e a ignorare i miagolii, e alla fine apprenderà 🙂

Perchè i gatti fanno la pasta?

Il comportamento del “fare la pasta” dei gatti è un comune comportamento felino.
Ci sono molte spiegazioni sul motivo per cui i gatti impastano, ma è senza dubbio un tratto istintivo. I gattini appena nati massaggiano la pancia della mamma mentre si accoccolano vicino a lei, e si ritiene che il movimento stimoli il flusso del latte attraverso le sue mammelle. È molto probabile quindi che il comportamento istintivo sia semplicemente confortante per i gatti.
Nel corso del tempo, i gattini imparano a eseguire il comportamento di impastamento quando provano conforto, calore, soddisfazione e legame emotivo. I gatti adulti si comportano impastando quando provano sentimenti di felicità, sicurezza emotiva e contentezza, perché ricordano di aver provato questi sentimenti associati al comportamento di impastare che hanno compiuto quando erano gattini.


Come impastano?

L’impasto è un movimento che i gatti fanno spingendo le loro zampe, alternando tra destra e sinistra. Alcuni gatti usano solo le zampe anteriori, mentre altri usano tutte e quattro le zampe. Alcuni gatti impastano con gli artigli completamente ritratti, mentre altri estendono i loro artigli mentre spingono e ritraggono mentre si ritirano.
Viene quasi sempre fatto su una superficie morbida come un cuscino, un piumino, un altro gatto o persino sulle tue ginocchia. Spesso l’impastamento del gatto è accompagnato da fusa felici, e talvolta anche da sbavature, talmente è rilassato!

Perché impastano?

Comportamento infantile – Anche se impastare una superficie morbida non produce latte, i gatti adulti associano per sempre il movimento di impastare con il benessere gratificante dell’allattamento.

Marcatura – A volte i gatti impastando con le loro zampe sulla superficie di un’area (sì, incluso te), stanno attivando le ghiandole odorifere situate all’interno dei cuscinetti plantari, contrassegnando così quell’oggetto come di loro proprietà. Quell’odore (feromone) funge da marcatore territoriale per i gatti non familiari che potrebbero arrivare e tentare di rivendicare quell’oggetto, quel luogo ecc… I gatti possono anche impastare con le loro zampe prima di spruzzare l’urina per marcare il territorio. Quindi, quando il tuo gatto ti sta massaggiando, non ti sta solo dicendo di sentirsi a suo agio e sicuro, ma ti sta rivendicando come suo.

Estro – Alcune femmine impastano frequentemente poco prima di andare in calore, come segnale per i maschi della sua volontà e capacità di accoppiarsi. Mentre il ciclo di estro continua, la micia farà miagolii lamentosi che si intensificheranno rapidamente diventando persistenti allo scopo di attirare l’attenzione di un maschio. Può anche camminare senza sosta, contrassegnare le zone della casa con le urine, diventare estremamente affettuosa e assumere la posizione di accoppiamento (testa bassa, con i posteriori rialzati) quando le accarezzi. È impossibile scoraggiare questi comportamenti naturali, e il modo migliore per eliminare i sintomi associati al ciclo femminile dell’estro è far sterilizzare la gatta.

Gattini separati precocemente

Premettendo che quasi tutti i gatti adulti impastano, indipendentemente da come o quando sono stati svezzati, ci sono alcuni casi di  gatti che impastano e succhiano tessuti, parti del corpo dell’umano ecc… perché sono stati separati o svezzati dalla madre troppo presto, e quindi proseguono nel comportamento infantile anche nell’età adulta.

In genere è un comportamento che scompare da solo nel tempo mentre Micio cresce (a meno che non venga rafforzato dall’essere umano!).
Se il tuo gatto è raggomitolato e impasta mentre lo stai coccolando, si sta rilassando ed è in uno stato di gratificazione. Insomma, è felice!

Attenzione però, a volte questo può essere un modo per scaricare lo stress! E’ un comportamento sostituivo. Consultare eventualmente un esperto.

Sfortunatamente, questo a volte può essere piuttosto doloroso, dal momento che più felice è, più impasterà con le sue unghie.

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Per riassumere:

  • Indica il rilassamento
  • Stimola la produzione di latte dalle ghiandole mammarie
  • Indica rilassamento dopo aver vissuto una situazione stressante
  • E’ una marcatura per i proprietari umani.

Un gatto timido e pauroso

È un istinto naturale per la maggior parte dei gatti rimanere cauti fino a quando non possono essere sicuri di essere al sicuro e che non intendi fare loro del male.

Tuttavia, un gatto con una natura timida mostra comportamenti molto più estremi  al mondo che li circonda.

Sicuramente tutti ci siamo imbattuti in un gatto come questo ad un certo punto della nostra vita. Corrono e si nascondono dagli estranei che entrano in casa, non si avvicinano mai o raramente per essere coccolati e amano nascondersi sempre. Anche il proprietario stesso potrebbe avere difficoltà ad avere un rapporto con questo gatto.

Perché è così timido?

Il perché un gatto ha paura ha diverse.

In generale, il gatto si comporta nervosamente, è timido o pauroso per i seguenti motivi:

  • Carattere o genetica. Ovviamente il carattere di ciascun gatto influenza notevolmente il modo in cui si comporta, e spesso all’interno di quel comportamento c’è una componente genetica. Un’altra possibile causa di questa “eredità” potrebbe anche essere che la mamma era selvatica e il gattino ha appreso questa paura da lei.
  • Perché non è stato socializzato in tenera età – È importante per i gattini, soprattutto nelle prime settimane e nei primi mesi della loro vita, avere molti contatti con persone e altri animali.
    Purtroppo alcuni gatti non ricevono queste prime esperienze e quindi il mondo e le persone in esso diventano una cosa spaventosa. Non sono sicuri di come reagire se non nascondendosi.
  • Trauma o cattivo ricordo. Se il gatto è stato maltrattato, picchiato, ecc… è logico che agisca con paura e che non si fidi delle persone. Se questa situazione traumatica si verifica nei primi mesi di vita, allora è ancora più probabile che il gattino avrà paura. Quando il trauma si verifica da adulto, il comportamento successivo tende ad avere a che fare più con riflessi di difesa che con la paura.
  • Cambio di ambiente. Come abbiamo detto più volte, il gatto è un animale territoriale e, normalmente, un cambiamento di ambiente può influire sul suo comportamento. Una delle comuni situazioni in cui un gatto ha paura è proprio quando cambia ambiente.

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Periodo di socializzazione

Il periodo di socializzazione di un gatto va in genere dalle 2 a 9 settimane di vita. In ogni caso, i primi mesi di vita del gattino sono molto importanti per la sua socializzazione, quindi il contatto che in quel periodo ha avuto con tutti i tipi di esseri umani è fondamentale.

Questo non significa che dobbiamo adottare gattini molto giovani (fino ai primi 3 mesi è meglio che rimanga con la mamma) o che nei primi mesi di vita dobbiamo esporre il gattino a stimoli costanti, ma è utile per il suo sviluppo comportamentale che possa incontrare persone di tutte le età, senza ovviamente essere forzato.

Il gatto che nel periodo di socializzazione non ha avuto contatti con gli umani sarà più difficile se non addirittura impossibile in molti casi che possa condividere armoniosamente la sua vita con un umano. Costringere un gatto di questo tipo a vivere con gli umani può essere dannoso, trasformando il gattino in un gatto che vive costantemente nella paura, nascondendosi, ecc…

Suggerimenti da seguire con un gatto spaventato o timido

  • Creare un ambiente silenzioso, senza rumori forti. I gatti hanno un forte senso dell’udito e qualsiasi rumore strano può metterli in allerta. Un gatto spaventato e timido sarà più felice in una casa tranquilla.
  • Creare degli spazi in cui il gatto può nascondersi o arrampicarsi. Il fatto che abbia posti come scatole, case, spazi alti, ecc… renderà il gatto più sicuro e non dovrà correre a nascondersi ogni volta che qualcosa lo spaventa. Quando il gatto sente quella minaccia, molto probabilmente si nasconderà o si arrampicherà da qualche parte, quindi se lui è consapevole di avere questi tipi di spazi nelle vicinanze, probabilmente oserà di più anche in nostra presenza.
  • Stimolarlo al gioco con strumenti che non prevedano un contatto diretto con noi e sopratutto che ci permettano di giocare ad una certa distanza, compre esempio la cannetta. Questo o farà rilassare e sentirsi sicuro proprio perché non obbligato ad avere un contatto fisico diretto in questa attività.

È interessante notare che le persone che, quando vengono a casa, evitano una relazione con il gatto (quelle persone che dicono che “non amano molto i gatti”) di solito hanno un linguaggio del corpo e un atteggiamento lento e non minaccioso per il gatto di casa (Non lo inseguono, non cercano di toccarlo, non lo guardano direttamente, ecc.) Il gatto percepirà questi gesti non minacciosi come qualcosa di amichevole e, quindi, sarà più propenso ad avvicinarsi a questi ospiti pur non essendo amanti del gatto!

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