Giochi Problem Solving per gatti

Il gioco è una parte importante dello sviluppo di un gattino, e rimane importante anche da adulto per la salute mentale e fisica fino alla vecchiaia. Bastano pochi minuti di esercizio e arricchimento ogni giorno per aiutare il gatto a mantenere vivo  il suo interesse mantenerlo adeguatamente stimolato anche in un ambiente interno.

Giocare con il tuo gatto costruisce e rafforza il vostro legame, ma è altrettanto importante provvedere a diversi modi divertenti per migliorare la sua intelligenza e tenerlo occupato anche quando non ci sei.

I gatti hanno 300 milioni di neuroni, quasi il doppio di quelli dei cani, e la struttura del loro cervello è del 90 percento simile al cervello umano.

I gatti imparano per tentativi ed errori, osservazione e imitazione. Infatti, un gatto può imparare molte cose – aprire gli armadi, schiacciare gli interruttori della luce o anche usare il wc – solo osservando qualcuno mentre svolge queste attività.

Il gatto lavora molto bene con il cibo perché  il cibo lo stimola molto. Ecco perché si utilizzano i puzzle alimentari. Molti sono  disponibili sul mercato, usati con il cibo secco e umido o con gli snack per gatti, oppure fatti in casa con cartoni e bottiglie d’acqua. I puzzle alimentari sono considerati uno dei modi migliori per far ragionare il gatto e sono facili da preparare a casa.

Come fai divertire il gatto e allenare la sua mente?

Ecco alcuni esempi di giochi di Problem soling che si trovano in commercio.

 

Il gioco labirinto lo aiuta a pensare mentre cerca di capire come ottenere gli snack all’interno attraverso ogni livello del gioco finché non cadono in fondo. E Quando il tuo gatto lo capisce, puoi aumentare il livello di difficoltà.

 

 

 

Scatola dei giocattoli. Qui puoi usare una varietà di giocattoli e snack per intrattenere il gatto. Questo gioco stimola la mente del gatto e l’istinto di caccia. Vanno usati giocattoli che siano abbastanza piccoli da essere inseriti nei fori, come topi o palline.

 

 

Se non vuoi usare gli snack perchè, magari il tuo gatto ha problemi di alimentazione, puoi invece lasciare che lavori sulla rimozione dei giocattoli dal puzzle. Anche qui ci sono più livelli di difficoltà.

 

Vediamo ora i giochi che possiamo invece creare noi manualmente.

Un puzzle di cibo o un dispenser di catnip!

Basta fare un buco nel rotolo di carta igienica o carta da cucina assorbente e far scorrere un grosso filo e annodare. Piegare le estremità. Realizza tutti i buchi che desideri per dispensare il cibo! Puoi poi appendere e lasciare che il gatto si diverta.

Si può utilizzare anche una bottiglietta di plastica.

 

 

 

 

Prendi una scatola bassa e fai dei fori di dimensione adatta per far entrare  le zampe del gatto. Quindi posiziona cibo e giocattoli all’interno! Puoi utilizzare anche un contenitore in cartone per le uova!

 

Si può utilizzare anche semplicemente un contenitore in plastica per cubetti del ghiaccio in cui inseriamo il cibo, anche umido in questo caso.

 

Si può utilizzare una scatola in cui fare dei buchi e inserire all’interno dei fondi di bottiglia di plastica il cui contenuto saranno alcun snack appetitosi da estrarre con la zampa! 

 

 

 

 

 

 

 

Questo è molto interessante, a più livelli, ed è considerato uno dei puzzle di cibo più facile da realizzare a casa, che richiede un pezzo di cartone piatto su cui puoi incollare dei rotoli di carta igienica e contenitori di plastica, mettendo del cibo nelle aperture per aiutare il gatto a mangiare lentamente. Sì, questo gioco è davvero indicato per i gatti troppo voraci o obesi, posizionando una parte del cibo quotidiano all’interno del gioco.

QUANDO IL GATTO SI AMMALA

I legami che formiamo con i nostri gatti sono profondi, duraturi e cambiano la nostra vita. Quando i nostri animali domestici si ammalano, la vita può diventare una corsa tra emozioni di ansia, paura, rabbia e frustrazione così come tristezza, disperazione e a volte anche depressione. Questi sentimenti sono una risposta naturale alla situazione, ma hanno effetti negativi su di noi. E se la malattia del nostro animale domestico è incurabile o terminale, il bilancio emotivo è ancora peggio.

Riconoscere quando un gatto prova dolore è semplice solo nel caso più estremo. I gatti sono infatti molto bravi a mascherare il dolore. Questo è un adattamento molto importante in natura, laddove un predatore potrebbe approfittare di questo stato di debolezza.

SINTOMI COMUNI

La prima cosa quindi è essere in grado di notare che il tuo gatto insta bene. Se noti  uno dei seguenti comportamenti, probabilmente qualcosa non va e va consultato un veterinario.

  • Zoppica
  • Difficoltà a saltare
  • Andatura anormale
  • Riluttanza a muoversi
  • Reazione alla palpazione [applicando una leggera pressione con le mani]
  • Si ritira o sta nascosto
  • Assenza di grooming (pulizia del mantello)
  • Gioca di meno
  • Diminuzione dell’appetito
  • Diminuzione dell’attività generale
  • Diminuzione dei rituali quotidiano verso l’umano
  • Temperamento cambiato
  • Postura strana
  • Cambiamento nel comportamento alimentare
  • Ringhia
  • Geme
  • Si sforza di urinare

Quando abbiamo a che fare con un gatto malato è necessario avere pazienza perché il nostro stato d’animo può confortarlo.

 

COME POSSIAMO AIUTARLO

Il dolore è una complessa esperienza multidimensionale che coinvolge componenti sensoriali e affettivi (emotivi).

Ecco alcune cose che puoi fare  quando il tuo animale domestico è malato.

  • Se il tuo gatto vuole riposare o essere lasciato solo, rispetta i suoi desideri. Ovviamente va comunque tenuto d’occhio per monitorare le sue condizioni e assicurarsi del suo stato di salute.
  • Forniscigli una cuccia calda perché lo può rendere più a suo agio.
  • Spostare la lettiera più vicino mentre si riposa è anche un modo per semplificargli la vita.
  • Spazzola il tuo gatto. A molti gatti piace essere spazzolato, almeno occasionalmente. Se è sempre stato abituato ad essere spazzolato e ora non si sente bene, potrebbe apprezzare questa attenzione. Oltretutto offre anche l’opportunità di aiutarlo nella pulizia del mantello che spesso viene trascurata in caso di malattia o dolore.
  • Incoraggia il tuo gatto a bere più acqua possibile. Rimanere idratato può spesso combattere un sacco di malattie. Se il tuo gatto ha difficoltà a bere da una ciotola, usa una siringa senza ago.
  • Mantenere il livello del rumore basso. E’ difficile riposare quando l’ambiente è rumoroso. Una stanza buia e silenziosa è l’ambiente ideale per un gatto malato.
  • Molti gatti desiderano il contatto e dar loro calore attraverso il contatto con il corpo è un ottimo modo per mantenerli a loro agio e farli sentire amati e confortati.
  • Alimentalo con cibo nutrizionalmente bilanciato consigliandoti con il veterinario. Se il tuo gatto è malato e sembra riluttante a mangiare, puoi offrirgli del cibo appetibile un pò riscaldato e  in piccole porzioni.
  • Prenditi delle pause. Quando passi ogni momento libero a prenderti cura del tuo gatto malato, puoi davvero iniziare a logorarti. È importante dedicare del tempo a te stesso, rilassarti e fare cose che sollevano lo spirito offrendoti allo stesso tempo una pausa. Ne hai bisogno per poter continuare a prenderti cura adeguatamente di lui.
  • Cerca il sostegno di amici, familiari e altri proprietari di animali domestici per aiutarti a livello emotivo.

 

GATTO E PULCI

I parassiti che più frequentemente attaccano i nostri gatti sono le pulci e possono provocare problemi di allergia come anche infestazioni di vermi intestinali.

Questo parassita ha una grande capacità di adattamento ai cambiamenti  climatici e riesce a sopravvivere molto bene in ambienti umidi e con temperature anche abbastanza rigide.  E’ necessario, quindi, proteggere il gatto tutto l’anno.

Nella maggior parte dei casi non si riescono a vedere le pulci, ma soltanto le loro feci sul mantello. Si tratta di piccoli puntini neri, che si trovano specialmente sulla schiena e alla base della coda e intorno al mento. Solo quando l’infestazione è seria si possono vedere direttamente le pulci, che sono piccole,  marroni o nere, poco più grandi di moscerini, che corrono tra il pelo del gatto. In ogni caso, ce ne accorgiamo anche perché  il gatto si gratta o si mordicchia molto spesso.

Anche i gatti che escono poco o non escono affatto possono avere le pulci. Infatti è sufficiente che una pulce entri in casa (noi n questo caso siamo i mezzi camminando in luoghi frequentati da gatti ad esempio) e si innescherà il circolo vizioso. Il ciclo vitale di una pulce può durare da 12 a 14 giorni oppure addirittura fino a 180 giorni a seconda della temperatura e del tasso di umidità. Solitamente, in ambiente domestico, un ciclo vitale completo dura di solito fra le 3 e le 6 settimane.

Le pulci si riproducono molto velocemente: in un giorno, una singola pulce femmina può deporre  fino a 50 uova, per diverse settimane,  rimanendo sul mantello del gatto per poi cadere a terra in varie parti dell’ambiente. In condizioni climatiche di caldo e umido, le uova si schiudono in 2-5 giorni, liberando larve delle dimensioni di pochi millimetri.

L’intero ciclo di sviluppo può completarsi in tre settimane, anche se gli adulti completamente formati possono sopravvivere all’interno del bozzolo per molti mesi e sono proprio questi che sono sempre pronti ad infestare all’improvviso un ospite di passaggio e iniziare nuovamente il ciclo vitale.

Quindi consideriamo che circa il 95% delle pulci vive nell’ambiente, e solo il 5% vive sul gatto.

Gli antiparassitari spot-on che proteggono contemporaneamente animali e ambiente sono sufficienti nella maggior parte dei casi.

Esistono comunque anche appositi spray da utilizzare sulle cucce, sui divani, sotto i mobili, e su ogni altro possibile nascondiglio delle pulci.

Cosa provocano le pulci?

PRURITO. Una singola pulce può pungere più di cento volte al giorno. Immaginiamo quanto possa essere fastidiosa una vera infestazione! Il gatto può mordersi e grattarsi talmente tanto da provocarsi lesioni da grattamento anche molto serie (dermatiti, alopecia, ferite), che poi possono anche infettarsi.

ALLERGIA. Alcuni gatti sono molto sensibili e possono sviluppare la dermatite allergica dal morso di pulce con reazioni cutanee davvero imponenti.

TENIA. Le pulci possono ospitare le tenie (Dypilidium caninum). Il gatto che si toeletta ingerendo le pulci viene infestato anche dai vermi intestinali! Quindi sarà necessario associare al trattamento antiparassitario anche un trattamento vermifugo.

 

Antiparassitari spot on

Le formulazioni spot on, sono delle gocce che devono essere applicate sulla cute del gatto e sono specie specifiche, ovvero la sostanza, il principio attivo, che li compone si differenzia da specie a specie e pertanto non si può dare lo stesso antiparassitario al cane ed  in minor quantità al gatto! Per far sì che il gatto sia realmente protetto è necessario applicare correttamente le pipette, infatti bisogna fare attenzione a posizionare le gocce direttamente sulla pelle e non sul pelo. E’ necessario avere l’accortezza di posizionare lo spot on in un punto dove l’animale non arriva a leccarsi, in quanto se ingerito può risultare irritante o anche tossico in alcuni casi.

REPELLENTI TOSSICI

Il gatto purtroppo è molto sensibile alle permetrine, molecole utilizzate come insetticida e presenti in alcuni antiparassitari esterni per cani. Il problema del gatto è che non ha gli enzimi necessari ad eliminare la molecola di permetrina dal suo organismo. Non potendo essere eliminata si comporta come un vero e proprio veleno. Esistono varie ragioni per le quali i gatti possono essere particolarmente sensibili all’intossicazione da piretrine e piretroidi. La loro superficie cutanea relativamente ampia in rapporto al peso corporeo fa sì che, con un’applicazione topica, i soggetti più piccoli tendano a ricevere dosi maggiori, in rapporto ai mg/kg.  Dopo l’applicazione di un’emulsione spot-on i piretroidi lipofili vengono rapidamente assorbiti attraverso la cute nel sistema circolatorio. Il loro assorbimento è rapido quanto l’assunzione per via orale o per via inalatoria. L’intossicazione può essere dovuta all’assorbi- mento percutaneo piuttosto che all’ingestione attraverso la toelettatura. L’intossicazione da ingestione, pur essendo ritenuta meno probabile a causa della rapida metabolizzazione epatica, può essere importante nel gatto per il peculiare metabolismo di questa specie animale.

Fondamentalmente le permetrine sono delle neurotossine, il che significa che provocano la paralisi del sistema nervoso centrale degli insetti. Alcuni tipi di permetrine hanno il medesimo effetto anche sui gatti, ovvero agiscono principalmente sul sistema nervoso centrale e periferico.

E’ questo il motivo per cui è necessario informarsi con il proprio veterinario e assicurarsi che il prodotto non contenga questo componente.

 

I segni clinici più comuni sono stati rappresentati da:

  • Neuropatie centrali, che si manifestavano principalmente con ipereccitabilità, tremori o convulsioni (69% dei gatti intossicati).
  • Debolezza della muscolatura scheletrica e presenza di fascicolazioni, che sono segni di neuropatie periferiche (28%)
  • Difficoltà respiratorie (18%).
  • Sintomi comuni come vomito, diarrea, anoressia e difficoltà cardiovascolari.
  • Tremori (86%)
  • Spasmi (41%)
  • Iperestesia (41%)
  • Convulsioni (33%)
  • Atassia (24%)

Le convulsioni sono continue, possono durare anche giorni prima di arrivare all’esito  fatale. Le vie di avvelenamento sostanzialmente sono quindi  due: 

  • applicazione da parte di proprietari di spot on per cani sui gatti
  • gatti che vengono a contatto accidentalmente con lo spot on messo sul cane (ci mettono almeno 24 ore prima di essere assorbiti, per cui è consigliabile tenere lontano il gatto per almeno 24 ore)

La tempestività è fondamentale in caso di avvelenamento da permetrine: bisogna bloccare al più presto l’assorbimento cutaneo dello spot on. Questo vuol dire lavare con acqua tiepida e sapone il gatto e correre subito dal veterinario che farà una  lavanda gastrica. Il veterinario provvederà a sedare le crisi convulsive con gli appositi farmaci e terrà probabilmente ricoverato il gatto fino a quando non sarà fuori pericolo.

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