BOTTI DI FINE ANNO

La paura è un’esperienza generata nel cervello!

Come possiamo far sentire più sicuri i nostri amici gatti in questo periodo dell’anno? Intanto vediamo che cos’è la paura e come gestire un gatto pauroso.

PAURA: PERCHE’?

Innanzitutto vediamo quali sono le cause per cui i rumori scatenano la paura nel gatto.

I gatti hanno istintivamente reazioni naturali a rumori forti o inaspettati, ma alcuni gatti hanno un’eccessiva paura del rumore. A volte questa paura è così estrema da influire sulla capacità di un gatto anche di godersi la vita quotidiana.

Nella maggior parte dei casi, la paura dei rumori è causata da profonde insicurezze che possono essersi sviluppate durante il periodo di sviluppo del gatto (i primi 3 mesi) oppure essere conseguenti a traumi.

COME POSSIAMO AIUTARLO?

Non è raro che un gatto abbia paura dei rumori forti, specialmente tuoni e fuochi d’artificio. Un gatto che soffre di una profonda paura di rumori forti può iniziare a mostrare un comportamento ansioso ancora prima che inizi il rumore. Il ticchettio della pioggia, bagliori luminosi possono essere sufficienti a scatenare l’ansia.

Rimanere calmi aiuterà il tuo gatto a sentirsi al sicuro. Potresti anche provare a giocare con il tuo gatto per distrarlo dal rumore.

Il tuo invito a giocare può essere rifiutato dal gatto, ma prova comunque perché il gioco potrebbe essere abbastanza allettante da distrarlo.

Non essere troppo protettivi. 

Se lo sgridi rischi di aumentare la sua ansia. Se lo accarezzi o lo prendi in braccio per rassicurarlo confermi le sue paure. Il modo migliore è distrarlo oppure lasciarlo tranquillo nel posto che si è scelto. Possiamo essere presenti accanto a lui, magari parlandogli tranquillamente o possiamo utilizzare la musica o la televisione per affievolire il rumore.

Tieni il gatto  dentro casa, meglio se in una stanza lontana dai possibili rumori e meglio se in penombra. Date le reazioni incontrollabili, se lo lasci all’esterno o sul balcone potrebbe farsi male, scappare oppure, se ai piani alti, buttarsi giù. ( ricordati di togliere da fuori casa anche le gabbie di volatili, roditori e simili!)

Fornisci uno spazio dedicato al gatto

Per aiutare un gatto a sentirsi più sicuro in casa, dovrai fornirgli un nascondiglio sicuro dove non sarà disturbato. Potrebbe essere sotto un letto, dietro un divano o in un angolo lontano della casa. Se il tuo gatto ha scelto un posto dove gli piace nascondersi, lascialo da solo, indisturbato, quando si trova in questa zona. Se il gatto ha problemi a trovare un posto sicuro, prova a fornirne uno con una scatola, una cuccia chiusa o una aperta con una coperta appoggiata sopra, un tunnel… Puoi anche lasciare aperto l’armadio dove può infilarsi!

Prova a desensibilizzare il tuo gatto ai rumori forti così il suono diventerà normale per lui. Questo ovviamente va fatto molto tempo prima e di solito viene fatto facendo ascoltare al gatto il rumore del  tuono/fuochi d’artificio, registrati a basso volume e a brevi intervalli, mentre monitori il suo comportamento. Questo processo è lungo e richiede pazienza, ma alla fine il tuo gatto sarà molto più a suo agio durante questi eventi.

Costruisci la fiducia reciproca

I gatti possono superare la paura quando si fidano delle persone che li circondano. Formare una relazione di fiducia con un gatto pauroso richiederà tempo e pazienza, ma con la perseveranza alla fine riuscirai a formare un legame duraturo. Quando il gatto si avvicina, parlagli tranquillamente e dolcemente e cerca di non fare movimenti improvvisi.

Non forzare mai il tuo gatto a starti vicino o avere interazioni fisiche con te. Alcuni proprietari rimuovono ai loro gatti i nascondigli nel tentativo di forzare il gatto a viver liberamente in casa. Questo, però, non farà che intensificare la sua paura. Lascia che il gatto venga da te quando si sente pronto. Puoi stimolarlo con premi in snack o giocattoli e se perseveri e mantieni costantemente un atteggiamento e un tono calmo e rassicurante, alla fine inizierà a fidarsi di te.

Quando il gatto si avvicina rimani sempre calmo e rilassato e non toccarlo. Muoviti sempre lentamente e accarezza dolcemente il tuo gatto solo dopo che si è sistemato ed è tranquillo.

POSSIAMO USARE QUALCHE RIMEDIO NATURALE?

Rimedi alle erbe ed integratori

Esistono numerosi composti presenti in natura pubblicizzati come alternative anti-ansia sicure ai farmaci da prescrizione, ad esempio Valeriana, Magnolia, Passiflora, Lavanda.

Ci sono un certo numero di nutraceutici che hanno proprietà ansiolitiche. Un composto di particolare interesse è il peptide che troviamo nel latte di mucca, alfa-casozepina. In commercio trovate Zylkene.

La L-teanina, estratta dal tè verde, ha proprietà ansiolitiche. In commercio trovate Anxitane.

 

 

 

 

Un gatto timido e pauroso

È un istinto naturale per la maggior parte dei gatti rimanere cauti fino a quando non possono essere sicuri di essere al sicuro e che non intendi fare loro del male.

Tuttavia, un gatto con una natura timida mostra comportamenti molto più estremi  al mondo che li circonda.

Sicuramente tutti ci siamo imbattuti in un gatto come questo ad un certo punto della nostra vita. Corrono e si nascondono dagli estranei che entrano in casa, non si avvicinano mai o raramente per essere coccolati e amano nascondersi sempre. Anche il proprietario stesso potrebbe avere difficoltà ad avere un rapporto con questo gatto.

Perché è così timido?

Il perché un gatto ha paura ha diverse.

In generale, il gatto si comporta nervosamente, è timido o pauroso per i seguenti motivi:

  • Carattere o genetica. Ovviamente il carattere di ciascun gatto influenza notevolmente il modo in cui si comporta, e spesso all’interno di quel comportamento c’è una componente genetica. Un’altra possibile causa di questa “eredità” potrebbe anche essere che la mamma era selvatica e il gattino ha appreso questa paura da lei.
  • Perché non è stato socializzato in tenera età – È importante per i gattini, soprattutto nelle prime settimane e nei primi mesi della loro vita, avere molti contatti con persone e altri animali.
    Purtroppo alcuni gatti non ricevono queste prime esperienze e quindi il mondo e le persone in esso diventano una cosa spaventosa. Non sono sicuri di come reagire se non nascondendosi.
  • Trauma o cattivo ricordo. Se il gatto è stato maltrattato, picchiato, ecc… è logico che agisca con paura e che non si fidi delle persone. Se questa situazione traumatica si verifica nei primi mesi di vita, allora è ancora più probabile che il gattino avrà paura. Quando il trauma si verifica da adulto, il comportamento successivo tende ad avere a che fare più con riflessi di difesa che con la paura.
  • Cambio di ambiente. Come abbiamo detto più volte, il gatto è un animale territoriale e, normalmente, un cambiamento di ambiente può influire sul suo comportamento. Una delle comuni situazioni in cui un gatto ha paura è proprio quando cambia ambiente.

Clicca qui per consigli pratici

Periodo di socializzazione

Il periodo di socializzazione di un gatto va in genere dalle 2 a 9 settimane di vita. In ogni caso, i primi mesi di vita del gattino sono molto importanti per la sua socializzazione, quindi il contatto che in quel periodo ha avuto con tutti i tipi di esseri umani è fondamentale.

Questo non significa che dobbiamo adottare gattini molto giovani (fino ai primi 3 mesi è meglio che rimanga con la mamma) o che nei primi mesi di vita dobbiamo esporre il gattino a stimoli costanti, ma è utile per il suo sviluppo comportamentale che possa incontrare persone di tutte le età, senza ovviamente essere forzato.

Il gatto che nel periodo di socializzazione non ha avuto contatti con gli umani sarà più difficile se non addirittura impossibile in molti casi che possa condividere armoniosamente la sua vita con un umano. Costringere un gatto di questo tipo a vivere con gli umani può essere dannoso, trasformando il gattino in un gatto che vive costantemente nella paura, nascondendosi, ecc…

Suggerimenti da seguire con un gatto spaventato o timido

  • Creare un ambiente silenzioso, senza rumori forti. I gatti hanno un forte senso dell’udito e qualsiasi rumore strano può metterli in allerta. Un gatto spaventato e timido sarà più felice in una casa tranquilla.
  • Creare degli spazi in cui il gatto può nascondersi o arrampicarsi. Il fatto che abbia posti come scatole, case, spazi alti, ecc… renderà il gatto più sicuro e non dovrà correre a nascondersi ogni volta che qualcosa lo spaventa. Quando il gatto sente quella minaccia, molto probabilmente si nasconderà o si arrampicherà da qualche parte, quindi se lui è consapevole di avere questi tipi di spazi nelle vicinanze, probabilmente oserà di più anche in nostra presenza.
  • Stimolarlo al gioco con strumenti che non prevedano un contatto diretto con noi e sopratutto che ci permettano di giocare ad una certa distanza, compre esempio la cannetta. Questo o farà rilassare e sentirsi sicuro proprio perché non obbligato ad avere un contatto fisico diretto in questa attività.

È interessante notare che le persone che, quando vengono a casa, evitano una relazione con il gatto (quelle persone che dicono che “non amano molto i gatti”) di solito hanno un linguaggio del corpo e un atteggiamento lento e non minaccioso per il gatto di casa (Non lo inseguono, non cercano di toccarlo, non lo guardano direttamente, ecc.) Il gatto percepirà questi gesti non minacciosi come qualcosa di amichevole e, quindi, sarà più propenso ad avvicinarsi a questi ospiti pur non essendo amanti del gatto!

Gatti e paura dell’umano

I gatti possono sviluppare la paura dell’umano o di persone che non conoscono per molte ragioni.

I gatti sono creature in gran parte solitarie. In natura il gatto vive da solo, caccia da solo e non ha abilità sociali particolarmente forti, se non in periodi di accoppiamento e nei gruppi felini femminili dove le gatte cooperano insieme nell’allevamento dei cuccioli.

Gli esseri umani, d’altra parte, sono invece tanto sociali: usiamo il linguaggio, le espressioni facciali e il linguaggio del corpo per esprimere ciò che abbiamo da dire. Impariamo gli uni dagli altri e riceviamo feedback sulle nostre azioni dagli altri. È questa disconnessione, che causa così tanta confusione tra i gatti e i loro proprietari.

I gatti ricordano il loro passato – Forse la causa più comune degli umani deriva dalla loro esperienza passata. I gatti hanno eccellenti ricordi a lungo termine. Eventi infelici o traumatici con qualche specie, ma anche con qualche ambiente particolare, in passato possono instaurare paura o rabbia.

Va da sè, in ogni caso, che la sua eredità genetica, è sotto molti aspetti responsabile del suo livello di socialità.

Ricordiamoci sempre che ogni gatto ha una personalità unica e alcuni sono più estroversi di altri. Tuttavia, se un gatto è calmo e amichevole con la sua famiglia, ma ha paura dei visitatori, molto probabilemente non ha avuto abbastanza esperienza nell’incontrare nuove persone quando era cucciolo. Per essere socievoli e a proprio agio con tutti i tipi di persone, un gatto deve avere frequenti opportunità di incontrare numerose persone nuove e diverse in circostanze piacevoli, mentre è ancora un gattino, specialmente tra le due e le sette settimane.

I gatti che non passano molto tempo con le persone come gattini, per esempio, ex gatti randagi o nati in libertà, potrebbero rimanere paurosi o diffidenti verso le persone anche per tutta la vita! I gatti non generalizzano, pertanto devono avere l’opportunità di incontrare positivamente tutte le categorie umane: bambini, anziani, uomini, donne ecc… Avere una brutta esperienza con una persona può anche rendere un gatto pauroso verso tutte le persone. Questa paura potrebbe rimanere specifica per la persona coinvolta o potrebbe ampliarsi includendo anche altre persone.

Tutto questo è spiegato tramite il processo di imprinting, un periodo ben preciso della vita del gatto che riguarda il suo sviluppo sociale.

Durante questo periodo, che va circa dalla seconda settimana alla nona settimana di vita, il gattino fa delle esperienze positive o negative che riguardano il riconoscimento della propria specie ( il gattino che segue uno sviluppo comportamentale normale e quindi a contatto con mamma e fratellini) le altre specie (il gattino che entra in contatto positivo con altre specie durante questo periodo le considererà amiche) e l’ambiente (il gattino che viene esposto ad un certo tipo di ambiente, rumori, odori, stimoli ecc… lo considererà familiare).

Questo periodo è, quindi, fondamentale, per un corretto sviluppo sociale perchè si tratta di una fase sensibile in cui tutto ciò che Micio apprenderà rimarrà indelebile.

Clicca qui per ulteriori consigli

Come possiamo aiutarlo?

La prevenzione è la migliore medicina. Se hai un gattino, dagli molte possibilità di incontrare nuove persone di diverse età, dimensioni, categorie e sessi. Assicurati che interagisca anche con persone che sembrano uniche per qualche motivo, come persone su sedia a rotelle, persone che indossano cappelli e occhiali e persone con la barba. Ogni volta che il tuo gattino si avvicina a una nuova persona, premialo con lodi, premi in cibo, sessioni di gioco.

Se hai un gatto adulto che ha paura delle persone, il modo principale per aiutarlo a rilassarsi con gli ospiti è di incoraggiarlo ad avvicinarsi molto gradualmente e dargli molti premi lungo la strada.

Quando i visitatori arrivano, prova quanto segue:

  • Chiedi agli ospiti di lasciare che il tuo gatto si avvicini a loro invece di avvicinarsi a lui.

  • Chiedi ai tuoi ospiti di accovacciarsi o sedersi in modo che sembrino più piccoli e meno intimidatori verso il tuo gatto.

  • Tu o qualcuno che il tuo gatto ama e si fida può offrirgli dei premi in cibo o incoraggiarlo a giocare, in presenza dei visitatori, ma non a diretto contatto.

  • Se il gatto non vuole uscire dal suo nascondiglio, non forzarlo.

  • Se il tuo gatto può rimanere abbastanza calmo da mangiare o giocare a distanza dai visitatori, gradualmente attiralo per avvicinarsi con leccornie o giocattoli.

  • Se il tuo gatto arriverà a diversi metri di distanza dai visitatori, chiedi ai tuoi ospiti di lanciare dolci o giocattoli per lui.

Il gatto potrebbe preferire di andarsene o di nascondersi dopo pochi minuti. Lascialo andare e prova un’altra breve sessione più tardi.

Perché alcuni gatti hanno spesso più paura dell’essere umano maschio?

  • Il modo in cui gli uomini parlano. I gatti comunicano vocalmente con dei miagolii acuti perché il loro udito è sintonizzato su una gamma più alta di suoni. Cominciano a ringhiare solo quando si sentono a disagio e si sentono minacciati. Naturalmente, gli uomini parlano in un tono più profondo, più basso e più severo che a volte è equiparato ai ringhi dei gatti,che vengono emessi in situazioni di autodifesa come avvertimento.

  • Gli uomini sono un pò più rudi nei movimenti. I gatti sono estremamente sensibili a movimenti, vibrazioni e suoni. Possono rilevare la punta dei piedi e sentire i tuoi bisbigli. Ogni movimento, soprattutto conunagtto timido o pauroso, deve essere eseguito in modo leggero, non bisogna approcciarsi dall’alto, ma abbassarsi alla sua altezza, non bisogna a tutti i costi allungare la mano per toccarlo o prenderlo in braccio. Lasciare che sia il gatto a decidere di avvicinarsi, magari abbassandosi e allungando la mano perchè possa annusarla. I gatti non amano essere presi in braccio, a meno che non siano stati ben abituati da cuccioli, perchè essere sollevati alla nostra altezza, perdendo l’appoggio fisico delle zampe, non è qualcosa di naturale per il gatto e può essere molto terrificante!

Ricordiamo che qualsiasi cambiamento improvviso nel comportamento del tuo gatto potrebbe indicare una condizione medica di base. Se noti cambiamenti fisici o comportamentali insoliti o se il tuo gatto smette di mangiare, consulta per prima cosa subito il veterinario per escludere problemi medici.