LA STERILIZZAZIONE CAMBIA IL CARATTERE DEL GATTO?

Oltre a prevenire le cucciolate non pianificate e la diminuzione delle probabilità di malattie legate al comportamento sessuale, una delle ragioni per cui le persone sterilizzano i loro gatti è di ridurre o interrompere comportamenti indesiderati, come:

  • Vocalizzi per la ricerca di un gatto maschio con cui accoppiarsi
  • Irritabilità data dalle fluttuazioni ormonali
  • Aggressione dovuta alla competizione tra maschi
  • Minzione frequente e inappropriata per attirare i maschi e l’attenzione indesiderata dei maschi non castrati che si presentano
  • Marcature urinarie

Cosa aspettarsi immediatamente dopo la sterilizzazione

Il gatto indubbiamente potrebbe essere meno attivo subito dopo essere stato sterilizzato, ma quel cambiamento di comportamento è solitamente correlato alla chirurgia stessa. Potrebbe essere più sensibile, avere un po’ meno appetito per un giorno o due, ma in due o tre giorni, il gatto dovrebbe riprendersi e tornare alla normalità.

Sicuramente quindi dobbiamo aspettarci di vedere un gatto ancora intontito e forse un pò disorientato a causa dell’anestesia. 

Alcuni gatti mostrano più aggressività e si sentono vulnerabili, quindi si consiglia subito dopo l’intervento di fornire al gatto:

  • un luogo tranquillo e caldo in cui riprendersi, possibilmente in penombra.
  • garantire un facile accesso ad una lettiera

Cosa tenere d’occhio

Tenere d’occhio l’incisione e verificare la presenza di arrossamenti, gonfiori e infiltrazioni di liquidi, che possono segnalare un’infezione e garantire un ricontrollo con il veterinario.

Se il gatto ha scarso appetito per più di due giorni dopo essere stato sterilizzato, va contattato il veterinario. Se il gatto ha leccato eccessivamente l’ incisione, la possibilità di sviluppare un’infezione è alta. Contatta il veterinario anche se pensi che il gatto sia ancora intontito o letargico il giorno successivo all’intervento chirurgico. 

Quando si manifesta il primo calore?

Quando i gatti entrano nella pubertà e diventano sessualmente maturi, le femmine andranno in calore (circa a 6 mesi di età)  e i maschi cominceranno a spruzzare urina (circa a 8-9 mesi di età, ma nel contesto domestico a volte anche prima).

Le femmine possono andare in calore in qualsiasi momento dell’anno, ma di solito accade durante la primavera e l’estate perché è correlato al clima (più caldo) e alla luce (giornate più lunghe). Può avere molti cicli di calore durante l’anno e il calore può durare fino a due settimane alla volta.

Questo incide molto sul corpo della gatta – la gatta a causa dell’attività ormonale a volte non mangia o non dorme come fa normalmente. Immagina che questo succeda molte volte all’anno, risulta stancante per lei e per certo non salutare, così come l’energia spesa durante la gravidanza e per tutto lo svezzamento dei cuccioli..

Oltretutto alcuni studi hanno dimostrato che le gatte che non sono sterilizzate hanno un rischio più elevato di sviluppare tumori.

La maturità sessuale nei maschi avviene con l’inizio del comportamento di  marcatura.

Sterilizzare un gatto maschio è un’operazione molto semplice. La maggior parte dei gatti maschi può andare dal veterinario al mattino e tornare a casa in tempo per la cena!

La procedura prevede un’anestesia generale e un’incisione viene eseguita su ciascun lato del sacco scrotale in modo che ogni testicolo possa essere asportato o completamente rimosso. Nei maschi entrambi i testicoli discendono prima della nascita dall’interno della cavità addominale attraverso il canale inguinale nel sacco scrotale. In alcuni gatti uno o entrambi i testicoli non scendono completamente nel sacco e possono rimanere nell’addome o possono essere trattenuti ovunque lungo il percorso del canale inguinale fino al sacco scrotale.

Per questi gatti  sarà necessario un intervento chirurgico più esteso per localizzare i testicoli e rimuoverli. Se questi testicoli trattenuti non vengono rimossi, continueranno a produrre ormoni e il gatto mostrerà comportamenti tipici dei gatti maschi intatti. Le vasectomie non vengono eseguite nei gatti perché questa procedura sterilizza solo il gatto, ma non interrompe la produzione di ormoni maschili.

Cosa cambierà?

I cambiamenti ormonali non avvengono da un giorno all’altro. Sono graduali; il gatto non si sveglierà dall’anestesia come un gatto diverso.

La personalità generale cambierà? Il gatto sarà meno affettuoso? Diventerà grasso e pigro?

La sterilizzazione elimina i cicli di calore e i gatti possono essere estremamente affettuosi e vocali durante un ciclo di calore. Di conseguenza, il gatto potrebbe sembrare un pò più calmo dopo essere stato sterilizzato semplicemente perché non avrà più questi cicli. Di conseguenza si muoverà di meno e tenderà ad ingrassare, se non seguito con una dieta corretta, e se non sarà stimolato a fare attività.

Lo stile di vita diventerà più sedentario e un accesso illimitato al cibo, probabilmente aumenterà di peso.

Mantenere un peso corporeo sano è vitale per il benessere a lungo termine del gatto, quindi si consiglia di dare al gatto una dieta bilanciata di alta qualità e di mantenerlo attivo giocando con lui, utilizzando alimentatori in puzzle e fornendo un arricchimento ambientale e un ambiente stimolante con la possibilità di grattare, scalare e giocare.

Gli unici comportamenti influenzati dalla castrazione sono quelli sotto l’influenza di ormoni maschili (sono chiamati comportamenti sessualmente dimorfici). Il temperamento, l’attività e la personalità di un gatto sono il risultato della genetica e dell’educazione e generalmente non sono influenzati dalla presenza o dall’assenza di ormoni maschili. È improbabile che la castrazione calmi un gatto iperattivo o diminuisca l’aggressività nei confronti delle persone. Poiché il cervello maschile è mascolinizzato nel momento in cui nasce il gattino, la castrazione ridurrà alcuni, ma non tutti i comportamenti sessualmente dimorfici di sesso maschile. Se eseguita prima della maturità sessuale, la castrazione contribuirà a prevenire lo sviluppo di caratteristiche sessuali secondarie come il barbo del pene, le grandi mascelle e le ghiandole nella parte dorsale della coda del gatto.

Questo significa che i cambiamenti più importanti riguarderanno:

  • il girovagare in cerca di una femmina. I maschi intatti hanno territori molto più grandi e vagano su distanze maggiori rispetto alle femmine e ai maschi castrati. La voglia di vagare può essere particolarmente forte durante la stagione degli amori. La castrazione riduce il vagabondaggio in circa il 90% dei casi.
  • la marcatura urinaria. La sterilizzazione riduce o elimina la marcatura urinaria in circa l’85% dei gatti maschi. L’odore di urina maschile è particolarmente forte e pungente per la presenza di felinina.  La formazione di ascessi a seguito di combattimenti è molto meno frequente.
  • la competizione tra maschi per la femmina. I gatti, castrati o intatti, possono litigare, ma la maggior parte delle aggressioni si ritrova tra maschi intatti. Questo è un risultato diretto della competizione tra gatti maschi e perché   i gatti maschi intatti vagano e proteggono un territorio molto più vasto. Se questi combattimenti portano a  ferite, si formano degli ascessi. La sterilizzazione riduce lo sviluppo di combattimenti e ascessi nei gatti maschi.

 

LA STERILIZZAZIONE DEL GATTO MASCHIO

Articolo a Cura di Dott.ssa Amalia Allegro – Medico Veterinario

Il comportamento sessuale di qualunque specie animale, uomo compreso, è sotto il controllo di ormoni steroidei (di natura prevalentemente lipidica) prodotti da specifiche ghiandole indicate come gonadi, sia maschili che femminili, deputate alla riproduzione.

Individuiamo come gonade maschile i testicoli con il suo rispettivo ormone testosterone e come gonade femminile le ovaie con i rispettivi ormoni estrogeni.

Quando si parla di castrazione di un gatto maschio si indica una ben precisa tecnica chirurgica denominata orchiectomia, attraverso la quale vengono asportati completamente i testicoli dell’animale e di conseguenza viene a cessare gran parte della produzione dell’ormone testosterone, responsabile del comportamento sessuale del gatto maschio.

Diversa dalla vasectomia (ormai non più praticata) in quanto comporta la resezione dei dotti deferenti necessari all’uscita del liquido seminale, ma la permanenza dei testicoli e quindi il mantenimento del comportamento sessuale con tutte le sue conseguenze di carattere gestionale.

Anatomia dell’apparato riproduttivo

Ricordiamo brevemente l’aspetto anatomico dell’apparato riproduttore maschile del gatto per poter comprendere la metodica utilizzata in corso di castrazione chirurgica.

Durante la vita intrauterina le gonadi sono già presenti in cavità addominale e solo a seguito dell’azione dell’ ormone testosterone, presente solo nel maschio, si verificherà la differenziazione in testicoli con la loro successiva discesa dalla cavità viscerale verso l’esterno dopo la nascita.

La borsa o sacco scrotale è una formazione di forma sferica rivestita esternamente dalla cute e numerosi peli lanuginosi, posta in posizione sub anale e sopra il prepuzio.

La borsa è divisa da un setto mediano, evidente esternamente perché si prolunga all’indietro sul perineo e in avanti sulla superficie del prepuzio, e internamente definisce le due logge testicolari in ciascuna delle quali è accolto un testicolo, l’epididimo e parte del funicolo spermatico

Al di sotto della cute di rivestimento si trovano gli invogli profondi propri di ciascun testicolo rappresentati da una serie di fibre elastiche e muscolari. Dall’esterno verso l’interno troviamo: il muscolo cremastere, la tunica vaginale comune e la tunica vaginale propria adese come una pellicola ai singoli testicoli.

Al di sopra dei testicoli dalla loggia testicolare fino al tragitto inguinale c’è il funicolo spermatico all’interno del quale troviamo il dotto deferente, l’arteria e vena spermatica, e i nervi destinati alle gonadi.

Preparazione all’intervento

La preparazione del paziente alla castrazione inizia con una sedazione a base di tranquillanti, essendo l’operazione estremamente rapida, non si richiede il passaggio ad una anestesia profonda, favorendo in questo modo un più rapido ed immediato risveglio del paziente.

Si passa quindi alla preparazione del campo chirurgico attraverso una prima tricotomia dello scroto e del prepuzio e successivo scrub chirurgico ovvero disinfezione della parte alternando lavaggi di betadine chirurgico e alcool.

Si appone un telo sterile sul paziente, forando la zona di interesse per isolare e visualizzare solo la parte interessata.

L’intervento

Si passa all’ unica incisione che verrà effettuata con bisturi sul rafe mediano che permetterà di vedere i testicoli interni. Si tiene con due dita un testicolo e si incide con il bisturi le tuniche vaginali, questo permetterà l’ esteriorizzazione del testicolo.

Nella parte alta saranno visibili il dotto e i vasi sanguigni accollati tra loro da uno strato sieroso.

Esercitando una lieve trazione si favorirà la fuoriuscita del funicolo in modo da poter isolare i due filamenti elastici, che verranno legati tra di loro, oppure direttamente tutto il funicolo spermatico su se stesso.

In questo modo non sarà necessario utilizzare alcun punto di sutura, in quanto con un semplice nodo il vaso non perde sangue e inoltre la porzione legata andrà nei giorni seguenti a cicatrizzarsi.

Anche il taglio cutaneo verrà lasciato senza punti di sutura che darebbero fastidio all’animale con conseguente leccamento e grattamento e quindi rischio di infezione. Il semplice accollamento dei lembi farà si che in pochissimi giorni la ferita si chiuda in modo fisiologico.

L’ultima accortezza è l’inoculazione sottocute di un antibiotico long action che proteggerà l’animale dalle infezioni per il tempo utile alla formazione della cicatrice.

Cosa possiamo dire dal punto di vista comportamentale?

Articolo a cura Di Ewa Princi – Consulente esperta in Comportamento e Psicologia del Gatto

Perchè sterilizzare il gatto maschio? Dal punto di vista comportamentale.

Il vagabondaggio si riduce del 90%

L’aggressività tra maschi si riduce del 75%

La marcatura urinaria si riduce del 60%

Il comportamento di monta si riduce dell’80%

Il comportamento di monta

Sicuramente è uno shock per il proprietario quando soprende il proprio gatto, sterilizzato, in atteggiamenti di monta con il suo peluche preferito, un altro gatto, magari pure maschio o la sua gamba!

Che cosa sta succedendo?

La monta è ancora un comportamento non del tutto chiaro, quello che è certo è che comportamenti di monta, marcatura e lotta, non sono interamente controllati dagli ormoni, ma molto spesso c’è una componente di apprendimento.

Qui di seguito alcune possibili risposte a questo stranissimo comportamento:

  1. Sono ancora presenti gli ormoni sessuali. La produzione degli ormoni che governano il comportamento sessuale, può non essere ancora completamente cessata. Ci vogliono, infatti circa 6-12 settimane perchè tutti gli ormoni in circolazione siano sradicati. Bisogna, quindi, attendere questo periodo. Facciamo un ulteriore appunto: gli ormoni maschili del surrene sembrano essere sufficienti per realizzare questo comportamento. Questi ormoni continuano a produrre una piccola quantità di ormoni sessuali.

  2. Il gatto è stato sterilizzato tardivamente. Può succedere che gatti che siano stati sterilizzati a qualche anno di età, mantengano questo comportamento. Gli ormoni collegati al comportamento sessuale che causano la monta, il desiderio di scappare alla ricerca di una femmina, la marcatura urinaria, vengono ridotti di molto o addirittura non vengono prodotti, in gatti che sono stati sterilizzati in giovane età, a circa 6-8 mesi. In caso contrario, si tratta di comportamenti che sono difficili da sradicare, nonostante la sterilizzazione, perchè sono divenuti “appresi”, quindi ormai già facenti parte del suo modulo comportamentale.

  3. Il gatto può essere stressato. Forse è stato introdotto un nuovo amico in casa oppure ha vissuto un trasloco o qualsiasi cambiamento che può averlo stressato. Questo comportamento può essere esibito quando il gatto si trova in una situazione stressante e in questo modo il gatto riesce ad alleviare un pò d’ansia.

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  4. Il gatto ha bisogno di sfogare l’energia accumulata. Quando l’ambiente non presenta molti stimoli e non è arricchito o manca una sufficiente interazione con l’umano di riferimento, il gatto potrebbe manifestare questo comportamento come sfogo di energia accumulata.

  5. Il gatto ricerca maggiori attenzioni. Quando questo comportamento viene esibito sulle gambe o braccia dell’umano, potrebbe essere che il gatto stia cercando una maggiore interazione ed attenzione da parte del suo convivente umano.

  6. Gatti più anziani possono esibire questo comportamento, generalmente femmine, verso gattini più giovani. Questo caso non è ancora ben chiaro, ma sembrerebbe che si tratti di un comportamento di disciplina materna e non sessuale. Questo comportamento è naturalmente esibito da mamma gatta verso i suoi cuccioli, quindi si presuppone che può capitare che lo stesso venga esibito anche in età adulta da una femmina verso un gatto più giovane.

Raccomandiamo, in presenza di questo comportamento, di interpellare sempre innanzitutto il proprio medico veterinario per eseguire un’accurata visita e successivamente un esperto in comportamento animale perchè possa valutare il caso, classificarlo e di conseguenza intervenire in modo appropriato.