Il calendario segna il 31 dicembre e mentre noi umani ci prepariamo a brindare al nuovo anno, i nostri amici felini affrontano quella che probabilmente considerano una delle notti più stressanti dell’anno.
Botti, fuochi d’artificio, musica ad alto volume e ospiti inaspettati trasformano la loro oasi domestica in un territorio ostile e imprevedibile. I gatti percepiscono il mondo in modo radicalmente diverso dal nostro. Il loro udito, cinque volte più sensibile del nostro, trasforma ogni petardo in un boato assordante. Quello che per noi è un allegro scoppiettio, per loro diventa un segnale di pericolo imminente, attivando istinti primordiali di fuga e nascondimento che risalgono ai loro antenati selvatici.
La loro natura territoriale li rende particolarmente vulnerabili ai cambiamenti nell’ambiente domestico. L’arrivo di estranei, nuovi odori e rumori sconosciuti può scatenare reazioni di stress che vanno dall’immobilismo totale alla fuga disperata. Questa tensione fisica estrema, in caso di animali tenuti all’esterno, può non rimane senza conseguenze: l’adrenalina e l’iper-attivazione del sistema nervoso possono compromettere gravemente la salute dell’animale, portando in casi estremi a conseguenze irreversibili.
Strategie di preparazione
Creare il rifugio perfetto: Alcuni giorni prima della festa, allestite una “zona sicura” in una stanza tranquilla della casa. Posizionate la cuccia preferita, coperte che profumano di casa, cibo, acqua e la lettiera. Questa stanza diventerà il bunker antirumore del vostro felino. Un trucco semplice ma efficace è strofinare delicatamente un panno morbido, carico del loro odore preferito (peluche, coperta prediletta, ecc…) sulle guance del gatto e poi sui mobili della stanza sicura. I gatti si sentono più tranquilli quando sono circondati dai propri odori familiari, che agiscono come un abbraccio invisibile che dice “qui sei al sicuro”. Potete anche lasciare nella zona un vostro indumento che profuma di voi: la vostra presenza olfattiva diventerà una coperta rassicurante anche quando non siete fisicamente accanto a lui. Anche alcune essenze naturali come la valeriana o la camomilla, in forme specifiche per animali, possono aiutare a rilassare i felini più ansiosi.
Desensibilizzazione graduale: Nei giorni precedenti, riproducete a volume basso registrazioni di fuochi d’artificio, aumentando gradualmente l’intensità (senza esagerare). Premiate il vostro micio con un crocchino ogni volta che resta calmo, creando associazioni positive con questi suoni. Attenzione particolare meritano i gatti abituati a uscire: se il vostro gatto va fuori abitualmente, questo è il momento perfetto per verificare che il microchip sia ancora funzionante e che i vostri dati di contatto nel database nazionale siano aggiornati. Il microchip rappresenta l’unica garanzia di riconoscimento definitivo in caso di fuga. Abbinate sempre un collare di sicurezza antistrozzo (che si apre automaticamente se rimane impigliato) con una medaglietta contenente nome e numero di telefono. Vietati assolutamente campanellini o sonagli come regola generale. I vostri mici devono rimanere rigorosamente in casa dalle prime ore del pomeriggio del 31 dicembre fino al mattino inoltrato del 1° gennaio. Non aspettate che inizino i botti per richiamarlo dentro perché un gatto che normalmente conosce ogni angolo del quartiere può perdere completamente l’orientamento quando è in preda al panico, correndo per chilometri senza meta.
Durante le emergenze, i gatti possono percorrere distanze impensabili: sono documentati casi di felini ritrovati a oltre 15 chilometri da casa dopo una notte di botti, completamente disorientati e traumatizzati. Controllate che porte e finestre siano ben sigillate: anche il gatto più domestico può trasformarsi in un acrobata della fuga quando è terrorizzato.
E’ ora
Quando il mondo esplode ed arriva il momento fatidico saranno le le 23:30 e già si sentiranno i primi scoppi. È tempo di mettere in atto il piano di salvataggio. Chiudete tutte le finestre e tirate le tende pesanti per attutire non solo i rumori ma anche i bagliori improvvisi che possono spaventare quanto i suoni. La televisione accesa su un canale tranquillo o, anche meglio, della musica classica a volume moderato diventano la colonna sonora della salvezza, mascherando i rumori esterni con suoni familiari e rassicuranti. Il vostro istinto sarà quello di correre a consolarlo, di prenderlo in braccio e sussurrargli che tutto andrà bene. Ma fermatevi. Se il vostro gatto ha scelto di nascondersi sotto il letto o dietro il divano, rispettate la sua decisione. Forzarlo a uscire dal nascondiglio sarebbe come trascinare fuori da un rifugio antiaereo una persona terrorizzata dai bombardamenti. Invece parlategli con voce calma e dolce da una distanza rispettosa, lasciando che la vostra presenza diventi una coperta sonora di sicurezza. Non fate percepire la vostra preoccupazione o il vostro micio la assorbirà sommandola alla sua.
Attenzione ai tentativi di fuga: Anche il gatto più domestico può trasformarsi in un acrobata della fuga quando è terrorizzato. Controllate che porte e finestre siano ben chiuse. Un gatto spaventato può infilarsi negli spazi più impensabili.
Gestire gli ospiti
Se organizzate una festa in casa, comunicate chiaramente agli invitati le regole per interagire con i vostri felini: movimenti lenti, toni di voce pacati e rispetto per i loro spazi. Preparate una scorta di snack per gatti da offrire agli ospiti che vogliano fare amicizia. Un approccio graduale, lasciando che sia il gatto a decidere se avvicinarsi, funziona sempre meglio delle effusioni forzate.
Segnali di allarme
Monitorate attentamente il comportamento del vostro felino. Respirazione accelerata, salivazione eccessiva, tentativi disperati di nascondersi o, al contrario, aggressività improvvisa sono segnali che lo stress ha raggiunto livelli critici. In questi casi, rimanete calmi, parlate sottovoce e magari sedetevi qualche minuto lì vicino. Ricordate: la vostra ansia si trasmette immediatamente al gatto, amplificando il suo malessere.
Il giorno dopo
Non sottovalutate lo strascico emotivo. Molti gatti impiegano giorni a riprendersi completamente dallo stress di Capodanno. Mantenete routine stabili, offrendo coccole e sessioni di gioco gentile per aiutarli a ritrovare l’equilibrio. Tenete presente che proteggere i nostri felini durante le feste non significa solo garantire la loro sicurezza fisica, ma anche rispettare la loro natura emotiva complessa. Il vero augurio per il nuovo anno? Che ogni proprietario comprenda l’importanza di preparare e proteggere il proprio animale durante i festeggiamenti, e che la consapevolezza sul loro benessere porti a privilegiare spettacoli di luci silenziose che regalano meraviglia senza seminare terrore.
Giorgia Cappelletti – Consulente in Cultura FelinaⓇ – Marche



