comportamento materno

L’ACCOPPIAMENTO

Il gatto, a differenza del cane, ha un periodo di estro definito fotoperiodo positivo ovvero, con l’allungamento delle ore di luce durante l’arco della giornata lei va in estro. Quindi il periodo con aumento delle gatte in calore si ha di norma, con la fine dell’inverno quando aumenta il periodo della luce giornaliera e aumentano relativamente le temperature e quindi, la possibilità di avere piu cibo a disposizione.

Ovviamente negli ultimi decenni con il cambiamento climatico e con una maggiore sensibilità nei confronti del benessere animale, i gatti che ormai vivono prettamente in casa e hanno cibo a disposizione sempre, hanno lievemente modificato anche l’approccio alla riproduzione. Infatti, è possibile trovare cuccioli quasi tutto l’anno.

Una regola riproduttiva che però si mantiene nei secoli è che la gatta ha l’ovulazione indotta dall’accoppiamento questo significa che la gatta ovulerà solo ed esclusivamente nel momento dell’accoppiamento avendo la certezza di poter portare a termine la gravidanza.

La gravidanza ha una durata variabile tra i 62 e i 65 giorni questo dipende dalla mole della gatta e dal numero di cuccioli che ha in grembo, di solito abbiamo dai 3 ai 6 cuccioli.

La gravidanza viene vissuta abbastanza seriamente soprattutto se il gatto è domestico e ha la possibilità di avere il cibo sempre a disposizione, subito dopo l’accoppiamento è possibile notare un aumento dell’appetito e della tranquillità. Soprattutto verso la seconda metà della gravidanza si potrà apprezzare l’aumento del volume dell’addome e, della linea mammaria. Se la gatta è domestica è buona norma creare dei posti tranquilli e puliti che sceglierà nel momento del parto.

L’ISTINTO MATERNO

Per istinto materno, si intendono tutti quei comportamenti sia prima che dopo il parto che possiede mamma gatta che, sono volti a curare e proteggere i cuccioli. Tutti le gatte possiedono uno spiccato senso materno ed è un comportamento innato, a parte in condizioni di colonia felina, nessuno insegna alla gatta ad essere mamma.

L’istinto materno può venire meno solo in casi estremamente rari come gravidanze difficili, ambiente di vita stressante, problemi legati al parto o a difetti genetici dei gattini. In questi casi purtroppo i gattini vengono abbandonati e lasciati al loro destino e, possiamo sperare di salvarli trovando loro una balia o, diventando noi stessi delle balie.

LE CURE PARENTALI

Pulizia e stimolazione

È il primo momento in cui mamma gatta mette in pratica le sue conoscenze ancestrali: una volta nato il primo gattino la madre inizierà a pulirlo staccando la placenta dal cordone e permettendo con questi movimenti rotatori di pulizia di stimolare la sua respirazione.

La pulizia durante poi il periodo di allattamento permette al cucciolo di essere stimolato dal punto di vista di movimenti intestinali in quanto il cucciolo, nelle prime settimane di vita non è in grado di svolgere le funzioni intestinali da solo, è completamente inetto.

Allattamento

Mamma gatta è molto attenta al benessere dei suoi cuccioli, è molto delicata anche nei movimenti all’interno della zona parto, cerca infatti di evitare di schiacciarli. Nei primi giorni dopo il parto lei rimarrà all’interno della cuccia per provvedere a tutte le esigenze dei nascituri, uscirà per mangiare poche volte (nel caso sia un gatto di colonia) e passerà le sue giornate allattando i cuccioli e pulendoli spesso. durante il periodo dell’allattamento la gatta fa continuamente le fusa, questo permette di creare un legame saldo tra i cuccioli e la madre

Trasferimento      

È possibile spesso anche in gatte che vivono in casa, che la madre decida di spostare i cuccioli questo comportamento ancestrale è dovuto al fatto che la gatta sente che quel posto non è piu sicuro per i cuccioli e quindi è necessario nasconderli in un altro luogo.

Il trasferimento può avvenire in diversi periodi post parto e per ragioni del tutto differenti.

Il luogo non è piu sicuro perché mamma ha sentito la presenza di altri animali

Il luogo è troppo luminoso e i cuccioli stanno aprendo gli occhi e questo potrebbe essere un problema per la loro visione

I gattini hanno iniziato a muoversi e quindi il luogo non è piu sicuro per permettere ai gattini l’esplorazione

L’ambiente non offre piu cibo adeguato e quindi bisogna trovare un luogo con piu disponibilità di cibo

 

Comunicazione e educazione

I gattini nascono ciechi e sordi e, per le prime settimane di vita l’unico suono che possono sentire è quello delle vibrazioni indotte dalle fusa della madre.

Una volta che iniziano a crescere e quindi ad aprire i canali uditivi e gli occhi, mamma gatta introduce anche dei miagolii particolari che modifica a seconda del momento educativo.

Quando i gattini iniziano a camminare è quindi ora dello svezzamento attraverso il gioco e la caccia e inizia il periodo dell’educazione alla vita. Attraverso il gioco e quindi i morsi, mamma gatta insegna ai cuccioli come comportarsi con l’ambiente circostante, inoltre è abitudine che mamma gatta porti alla prole piccole prede vive per sviluppare il loro istinto di caccia (topini lucertole altri invertebrati)

attraverso il gioco è la madre che insegna ai gattini quanta forza devono imprimere durante la sessione di gioco, è cosa che gattini cresciuti con balie umane abbiano delle difficoltà a relazionarsi con altri animali perché, è venuto meno il percorso di svezzamento che avrebbero dovuto fare con la madre e, prendono esempio dalla figura piu vicina che si è occupata di loro per tutto il tempo.

Per questo motivo è importante che i gattini vengano sempre adottati dopo il periodo di svezzamento quindi dopo i 2 mesi, perché prima devono essere cresciuti in un ambiente adatto alla loro specie con mamma gatta.

 

A cura della dott.ssa Buso

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