Cat Sitting

Partire per una vacanza è molto importare per ogni famiglia; dedicare del tempo a se stessi staccando la spina dalle solite routine è un vero toccasana per le nostre vite sempre più frenetiche e piene di stress.

Ma purtroppo c’è una domanda sempre presente nella mente di ogni gattaro in vacanza: chi sa se il mio gatto sta bene tutto da solo in casa?

Spesso non possiamo portare il nostro amico felino con noi e lo affidiamo a un parente che passa a casa nostra per riempire le ciotole e pulire le lettiere, inoltre un semplice rimedio che spesso si legge su internet per questi casi è quello di lasciare in bella vista un capo di abbigliamento con il nostro odore per simulare la nostra presenza e tranquillizzare così il gatto; ma è davvero tutto così semplice?

Un recente studio (The effect of owner presence and scent on stress resilience in cats [1] ) del 2021 ha indagato questo tema, dimostrando che l’assenza del caregiver comporta un aumento dei comportamenti da stress nel gatto e la presenza del solo odore del caregiver non ha in fin dei conti tutto questo magico un effetto calmante, anzi, in alcuni casi addirittura aumenta maggiormente l’ansia.

Questo studio è un’ulteriore conferma che l’essere umano è per il gatto un componente fondamentale del suo ambiente e  nucleo sociale con il quale crea legami affettivi molto forti, tanto che la separazione è una possibile fonte di stress.

Niente paura però, è vero che il gatto sente la mancanza della famiglia quando questa va in vacanza, ma è anche vero che  il gatto (superati i 18 mesi circa d’età) è un individuo adulto in grado di badare a se stesso e gestire lo stress, sempre se l’ambiente di casa ha le risorse e gli strumenti necessari a una vita da gatto.

Infatti lo studio citato prima mette in luce che l’assenza dell’umano è un “acceleratore” delle situazioni stressanti già in atto, cioè più la situazione di partenza è critica più la nostra assenza genererà stress, viceversa più la vita del gatto è soddisfacente meno stressante sarà la nostra assenza.

Un buon arricchimento ambientale è quindi il primo passo per permettere ai nostri gatti di stare sereni e tranquilli quando ci allontaniamo per le vacanze (o per lavoro).

Oltre a una corretta gestione delle risorse e degli spazzi, assicuriamoci soprattutto di:

  • avere una buona verticalizzazione del territorio per un’abbiente stimolante.
  • dare la possibilità al gatto di osservare l’esterno di casa da una o più finestre per svagarsi nell’osservare un ambiente dinamico.
  • utilizzare giochi a problem solving per la somministrazione del cibo per rendere meno noisi i pasti e tenersi impegnati durante la giornata.
  • posizionare qua e la dei cuscinetti riempiti di erbe aromatiche (o elementi naturali) per arricchire l’ambiente di odori interessanti.

Se la nostra assenza sarà maggiore di uno o due giorni, l’interazione con l’umano è un altro tassello molto importante da considerare e inserire nell’ambiente.

Sebbene i gatti siano animali a cui piace avere i propri momenti solitari, un “isolamento” prolungato può provocare sofferenza; l’interazione con l’essere umano è essenziale per il mantenimento di un buon stato emotivo, ricordiamoci che stiamo parlando di gatti domestici, cioè gatti che si sono evoluti e adattati a vivere insieme al essere umano, ed è proprio l’interazione gatto-umano e il rapporto unico che si crea tra noi e loro a caratterizzare e rendere così affascinante questa specie.

L’umano che si occuperà del gatto deve ispirare fiducia al nostro amico felino, in fin dei conti è lui che dovrà passarci del tempo, per questo è buona norma introdurre gradualmente il cat-sitter, con incontri piacevoli di gioco e somministrazione di cibo mirati a creare fiducia; mi raccomando non facciamolo entrare semplicemente in casa in modo improvviso il giorno stesso della partenza.

Naturalmente possiamo chiedere anche a parenti e amici se non vogliamo ricorrere al professionista, ma devono essere già in buoni rapporti con il gatto e devono avere la quantità di tempo adeguato da dedicare al nostro gatto, infatti un buon cat-sitter oltre a controllare cibo, acqua e pulire le lettiere deve:

  • giocare con il gatto in maniera più che appagante, questo è fondamentale.
  • dedicare del tempo a coccole e interazioni piacevoli se il gatto le richiederle.
  • dedicare attenzione alla toelettatura, in caso di gatti a pelo lungo, anziani o vacanze lunghe.
  • saper leggere il comportamento felino per rapportarsi in maniera adeguata con il gatto, e individuare eventuali segnali di stress, specialmente in case multigatto.

Arrivati a questo punto può sembrare che andare in vacanza e lasciare il proprio gatto solo in casa sia difficoltoso e che sia molto meglio rinunciare per starsene a casa tranquilli; ma in realtà non è così.

Noi che viviamo con uno gatto (o più gatti) dovremmo comunque avere una casa a dimensione  di gatto, questa è una condizione sempre valida e non solo per quando andiamo in vacanza.

Stesso ragionamento per le interazioni, ognuno di noi conosce molto bene il proprio gatto, chi poi  ha fatto una consulenza avrà scoperto tanti falsi miti e ottenuto maggiori informazioni su come vivere in armonia con l’amico felino, correggendo vari errori e cattive abitudini, ci basterà   quindi trasmettere le particolarità del nostro gatto e le informazioni per la corretta gestione dell’animale alla una persona di fiducia scelta.

Noi gattari dovremmo avere già tutte le carte in regola per poterci allontanare da casa e stare sereni, se così non è, dobbiamo subito contattare un professionista e farci aiutare a sistemare territorio, risorse e interazioni, così da garantire una buona vita in generale al gatto ma soprattutto dandoci la possibilità di organizzare viaggi e poter godere fino in fondo le meritate ferie sapendo che il nostro pelosetto si sta rilassando beneficiando della tranquillità di casa.

 

[1] Alexandra C. Behnke, Kristyn R. Vitale, Monique A.R. Udell, The effect of owner presence and scent on stress resilience in cats,  Applied Animal Behaviour Science, Volume 243, 2021, 105444, ISSN 0168-1591,
(https://www.sciencedirect.com/science/article/pii/S0168159121002318)

Gabriel Alejandro Pedrini – Consulente in Cultura Felina® – Formazione Livello 1 Base – Zona di attività Pesaro e Urbino

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