CORSO IN ETOLOGIA FELINA GORIZIA – CONSULENTE IN CULTURA FELINA®

Il corso di Etologia Felina che forma Consulenti in Cultura Felina® è composto da 28 lezioni ed esame finale ed è propedeutico per accedere al corso biennale per Operatori BEG® con Certificazione Nazionale oppure per accedere alla Specializzazione come  OPERATORE DI GATTILE E CAT SITTER  con  CERTIFICAZIONE CATISFACTORY®.

La durata del Corso è di 7 mesi + esame finale e dà la possibilità di acquisire crediti ECP.

Unico in Italia per le esperienze innovative di laboratorio e tirocinio, e l’offerta multidisciplinare proposta, la modalità di lezione interattiva e moderna, il tutoraggio e il Mentoring Program per ogni singolo studente per consentire un corretto apprendimento, un supporto costante .

Clicca qui per conoscere l’intero PERCORSO SUL COMPORTAMENTO, ETOLOGIA E PSICOLOGIA  DEL GATTO COME  “OPERATORE IN BENESSERE ETOLOGICO DEL GATTO”

Scheda del Corso IN ETOLOGIA FELINA:

Ambito: Etologia Animale

Attestato di Diploma internazionale- A.A.2019/2020 rilasciato dal CCF e da ISAP

Sede didattica: GORIZIA Via Seminario 14/2

Modalità didattica: Blended Learning (lezioni in presenza, lezioni on demand e Live Streaming ). N.B. Tutte le lezioni possono essere seguite in presenza presso la Sede Centrale a Gorizia, Via Seminario 14/2. In alternativa il Centro di Cultura Felina® dà la possibilità a quanti, non possono seguire tutte le lezioni in presenza di seguirne una parte in diretta Live Streaming secondo il calendario qui sotto riportato, integrando però obbligatoriamente le lezioni in aula evidenziate in blu oppure in alternativa un weekend intensivo in presenza nelle città di  Verona, Firenze, Roma, Milano. Consulta il calendario delle lezioni a Gorizia qui sotto.

Materiali delle lezioni: Lezioni Video in Live Streaming (la cui registrazione rimane a disposizione dello studente fino a fine Corso), con possibilità di live chat,

Video Lezioni on demand, Lezioni in presenza, Dispense dettagliate in PDF, esercitazioni.

Tutor: è disponibile un Tutor per tutta la durata del corso per rispondere a dubbi, domande e confronti che seguirà ogni studente singolarmente nel suo percorso.a

Mentore: è previsto un incontro al mese via Skype o piattaforma similare, con la Docente del corso, come supporto per attraverso il Mentoring Program con il singolo studente per garantire un apprendimento corretto e completo e per rispondere ad eventuali necessità di apprendimento.

Ore minime per accedere all’esame e conseguire l’attestato finale: lo studente dovrà essere obbligatoriamente presente  alle lezioni in Live Streaming e alle lezioni in aula. E’ consentito un massimo di 12 ore di assenza.

Condizioni per l’accesso: Diploma di Scuola Superiore

Docenti: etologi, veterinari, Assistenti veterinari, Operatori BEG®

Lingua: Italiano

Accesso a ulteriori studi: il Corso dà accesso agli studi biennali della Scuola per Operatori in Benessere Etologico del Gatto® oppure alla specializzazione con certificazione Catisfactory® come Cat Sitter, Operatore di Gattile, Pensione per Gatti.

OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI  E DESCRIZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO

Il Corso in Etologia Felina intende fornire una preparazione professionale relativa al Consulente in Cultura Felina® , figura dotata di specifiche competenze nella divulgazione della corretta Cultura Felina® (equivalente alla vecchia figura di Consulente per la Relazione e Convivenza con il Gatto CRCG), nella prevenzione di problematiche e disagi emotivi e relazionali, nell’accompagnare il cliente in un corretto rapporto con il proprio gatto.

Il Corso prevede la possibilità, dopo il superamento dell’esame finale,  di proseguire nel Percorso biennale in Operatore in Benessere Etologico del Gatto® con Certificazione Nazionale e inserimento nell’Albo Nazionale Privato degli Operatori BEG®.

Il raggiungimento delle capacità di applicazione delle conoscenze acquisite avviene attraverso attività formative che prevedono che la formazione teorica sia accompagnata da esempi, applicazioni, verifiche e lavori individuali che sollecitano la partecipazione attiva, l’attitudine propositiva, la capacità di elaborazione autonoma e di comunicazione dei risultati del lavoro svolto. Alle conoscenze teoriche acquisite durante le lezioni si aggiunge l’approfondimento e la rielaborazione personale delle informazioni acquisite anche in occasione della preparazione della prova finale. In questo modo lo studente misura direttamente quale sia il livello di padronanza delle conoscenze.

L’impostazione generale del corso di studio, fondata sul rigore metodologico proprio delle materie scientifiche, comporta che lo studente maturi, anche grazie ad un adeguato tempo dedicato allo studio personale, competenze e capacità di comprensione e applicazione. Le lezioni teoriche sono erogate in modalità Blended Learning e i contenuti sono esaustivi ed organizzati con alta qualità.

La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso i test in itinere e l’esame finale. E’ prevista l’assistenza costante di un Tutor durante tutto il percorso.

  • 28 ARGOMENTI TRATTATI PER UN TOTALE DI 100 h DI LEZIONE  e stimate circa 200 h di lavoro a casa
  • TEST INTERMEDI per ogni argomento CON VALUTAZIONE e LAVORO PRATICO INDIVIDUALE DI OSSERVAZIONE DOCUMENTATO circa 90 h totali
  • LAVORO PRATICO IN AULA circa 5 h stimate
  • ELABORATO DI CIRCA 2000 PAROLE (5 PAGINE) DI UN LIBRO DI TESTO assegnato, per un lavoro individuale totale di circa 60 h
  • ESAME FINALE SCRITTO ONLINE A RISPOSTA MULTIPLA
  • ATTESTATO FINALE IN CONSULENTE IN CULTURA FELINA® RILASCIATO DAL CCF e attestato Internazionale ISAP

TOTALE ANNO 1 ORE TEORICHE 300

TOTALE ANNO 1 ORE PRATICHE 155

 

CONTRIBUTO TOTALE ANNO 1 € 1470,00

€ 20 quota associativa studente

€ 150 iscrizione

€ 200 rateizzati mensilmente (200×6 mesi)

€ 100 accesso esame finale e attestato nazionale del CCF e internazionale ISAP

 

ARGOMENTI

Clicca qui per il   Corso in Etologia Felina Gorizia piano di studi in formato pdf

ANNO

MATERIA

ARGOMENTO

MODALITA’

1

MOD. 1

1

IL COMPORTAMENTO DI ORIGINE SENSORIALE E NEURALE

AULA

LUNEDI’ 09/09/19 ORE 19-22

1

MOD. 1

2

ANATOMIA E FISIOLOGIA DEL GATTO

ON DEMAND

LUNEDI’ 09/09/19

1

MOD. 1

3

LE FASI DELLO SVILUPPO COMPORTAMENTALE

AULA

LUNEDI’ 23/09/19 ORE 19-22

1

MOD. 1

4

LE FASI DI VITA DEL GATTO

ON DEMAND

LUNEDI’ 23/09/19

1

MOD. 2

5

DIFFERENZE COMPORTAMENTALI TRA GATTO FERALE E DOMESTICO – Gli effetti della domesticazione e Riflessioni sulle colonie feline

AULA

LUNEDI’ 07/10/19 ORE 19-22

1

MOD. 2

6

CENNI DI GENETICA

ON DEMAND

LUNEDI’ 07/10/19

1

MOD. 2

7

ETOLOGIA GENERALE

AULA

LUNEDI’ 21/10/19 ORE 19-22

1

MOD. 2

8

ETOLOGIA DEL GATTO DOMESTICO

ON DEMAND

LUNEDI’ 21/10/19

1

MOD. 3

9

COMUNICAZIONE FELINA

AULA

LUNEDI’ 04/11/19 ORE 17-22

1

MOD. 3

10

I BISOGNI DI BASE DEL GATTO

ON DEMAND

LUNEDI’ 04/11/19

1

MOD. 3

11

IL TERRITORIO E IL COMPORTAMENTO TERRITORIALE

AULA

LUNEDI’ 18/11/19 ORE 17-22

1

MOD. 3

12

LE ORIGINI, ELEMENTI DI  ZOOLOGIA, LA DOMESTICAZIONE E PANORAMICA SULLE RAZZE

ON DEMAND

LUNEDI’ 18/11/19

1

MOD. 4

13

FTBM* – PERCORSI FELINI

Ambiente ed esperienze

AULA

LUNEDI’ 25/11/19 ORE 18-20

1

MOD. 4

14

IL TERRITORIO ESERCITAZIONI PRATICHE

AULA

LUNEDI’ 25/11/19 ORE 20-22

1

MOD. 4

15

NUTRIZIONE FELINA

AULA

LUNEDI’ 02/12/19 ORE 18-22

1

MOD. 4

16

ETOGRAMMA DEL GATTO DOMESTICO

AULA

LUNEDI’ 09/12/19 ORE 18-22

1

MOD. 4

17

FTBM* –

MANTENERE L’EQUILIBRIO

La vita emotiva

Il qui e ora

AULA

LUNEDI’ 16/12/19 ORE 18-20

1

MOD. 4

18

COMUNICAZIONE FELINA ESERCITAZIONI PRATICHE

AULA

LUNEDI’ 16/12/19 ORE 20-22

1

MOD. 5

19

LA RELAZIONE UMANO-GATTO – Aspetti e dinamiche

AULA

MERCOLEDI’ 15/01/20 ORE 19-22

1

MOD. 5

20

LA RELAZIONE UMANO-GATTO – I tratti neotenici del gatto

ON DEMAND

MERCOLEDI’ 15/01/20

1

MOD. 5

21

IL GIOCO E IL COMPORTAMENTO LUDICO

AULA

MERCOLEDI’ 29/01/20 ORE 19-22

1

MOD. 5

22

IL GIOCO PARTE PRATICA

ON DEMAND

MERCOLEDI’ 29/01/20

1

MOD. 6

23

LA CURA E IL BENESSERE DEL GATTO

MERCOLEDI’ 12/02/20 ORE 19-22

1

MOD. 6

24

I BISOGNI DEL GATTO ANZIANO

ON DEMAND

MERCOLEDI’ 12/02/20

1

MOD. 6

25

PREVENZIONE ALLE PIU’ COMUNI PROBLEMATICHE

AULA

MERCOLEDI’ 26/02/20 ORE 19-22

1

MOD. 6

26

ELEMENTI DI PRIMO SOCCORSO

ON DEMAND

MERCOLEDI’ 26/02/20

1

MOD. 7

27

BENESSERE ANIMALE

AULA

MERCOLEDI’ 11/03/20 ORE 19-22

1

MOD. 7

28

BASI BIOLOGICHE E NEUROLOGICHE DEL COMPORTAMENTO ANIMALE

ON DEMAND

MERCOLEDI’ 11/03/20

*FTBM = Free To Be Me© Basic Program – La riscoperta di noi stessi attraverso la scoperta del mondo felino. Percorso integrato, unico al mondo,  erogato SOLO dal Centro di Cultura Felina, centrato sulla relazione empatico spirituale tra l’umano e il gatto, basato sull’identità, una vera e propria connessione superiore attraverso il rapporto con il nostro gatto. Il programma è inteso a formare l’identità del Consulente o futuro Operatore BEG come persona sicura, forte e consapevole. Caratteristica necessaria per un Operatore BEG.

ESAME FINALE: in aula presso la Sede Centrale Gorizia Via Seminario 14/2 oppure Online entro il 30/09/20.

Come faccio ad iscrivermi?

  1. Scarica il MODULO ADESIONE per iscriverti come studente, pagando la quota associativa di €20 (CAUSALE: quota associativa) e invialo alla nostra segreteria info@culturafelina.it
  2. Scarica il Modulo di iscrizione Corso Etologia Felina Gorizia  per iscriverti al corso, compilandolo in tutte le sue parti, pagando la quota di iscrizione di € 150 (CAUSALE: iscrizione Etologia Felina Gorizia 2019) e invialo alla nostra segreteria info@culturafelina.it

CERTIFICAZIONI:
Diploma finale del Centro di Cultura Felina® e Diploma internazionale ISAP


Cosa posso fare dopo il corso?

POSSIBILITA’ DI SPECIALIZZARSI IN UN SETTORE DI PROVENIENZA CON CERTIFICAZIONE CATISFACTORY© e/o proseguire con il Percorso Biennale per acquisire al qualifica di Operatore in Benessere Etologico del Gatto®

Profilo professionale del Consulente in Cultura Felina® 

COSTRUISCI IL TUO FUTURO!

Avrai le competenze per:

  • Aggiungere competenza e professionalità al cat-sitting, pensioni per gatti, volontariato al gattile
  • Effettuare consulenze pre adozione e sostegno post adozione
  • Intervenire nelle modifiche di tipo ambientale
  • Migliorare la Convivenza e la Relazione, la Comunicazione
  • Prevenire l’insorgere di problematiche
  • Informare i proprietari sulla corretta Convivenza e sulle caratteristiche comportamentali del gatto
  • Divulgare una corretta Cultura Felina®
  • Collaborare con Gattili, negozi di animali per aiutare nel primo inserimento del gatto e nella convivenza tra gatti
  • Specializzarti in un ambito specifico o proseguire nel Percorso Professionale della Scuola di Benessere Etologico del Gatto® diventando un Operatore Certificato a livello Nazionale

Perché iscriversi al nostro Corso

☑ Perchè il Centro di Cultura Felina è il Primo Centro in Italia interamente ed esclusivamente dedicato al gatto, alla sua etologia, alla sua psicologia, allo studio del suo comportamento e della sua relazione con l’uomo.
☑ Perchè il Metodo BEG® (Benessere Etologico del Gatto®) è un metodo certificato a livello nazionale da Progetto Italia ed è esclusivo del Centro di Cultura Felina®

☑ Perché solo Il Centro di Cultura Felina inserisce nella propria didattica anche il programma FTBM (Free To Be Me) unico al mondo, che consente di stabilire una  connessione nelle tre dimensioni della Relazione umano-gatto e a formare la propria identità di Consulente e Operatore

☑ Perché solo Il Centro di Cultura Felina inserisce nella propria didattica anche il programma CBA (Cat Behaviour Analysis) unico al mondo, che consente di osservare e analizzare il comportamento del gatto.

☑ Perchè il completamento positivo del Percorso dà la possibilità di ricevere un Diploma internazionale da I.S.A.P. e se prosegui nel Percorso biennale otterrai la certificazione Nazionale di Competenza Tecnica da Progetto Italia (MIUR) e l’accreditamento IPHM che allinea la formazione agli standard dell’International Practitioners of Holistic Medicine

☑ Perchè solo il CCF forma i suoi studenti con stage e tirocini importanti per lo svolgimento corretto e professionale della propria attività

Differenza tra Consulente in Cultura Felina® ed Operatore BEG®

Questo corso rappresenta il punto di partenza dell’intero Percorso Formativo. Indipendentemente se si vuole ottenere la qualifica di Operatore BEG® o semplicemente ampliare le proprie conoscenze sul gatto, questo corso rappresenta la base didattica sulla quale poi costruire eventualmente un sistema più specifico e articolato di conoscenze.

Il Consulente in Cultura Felina® ha il compito di facilitare il contatto tra gatto e uomo nella relazione e nei suoi difetti di interpretazione. E’ in grado di consigliare all’utilizzo di un corretto approccio e si dedica alla prevenzione di varie problematiche .

L’Operatore per il Benessere Etologico del Gatto® è un tecnico competente nel suo ruolo di mediatore nella relazione, comunicazione e convivenza tra gatto e uomo ed è in grado di educare ad una corretta relazione, certificato a livello Internazionale e Nazionale.

L’operatore B.E.G.® è una figura professionale che opera ai sensi del Codice Civile art. 2222 e ss e L. 4/2013 ed è iscritto all’Albo Nazionale degli Operatori del Benessere Etologico del Gatto®.
La sua attività consiste nell’essere un mediatore nella relazione, nella convivenza, nella comunicazione uomo-gatto, in grado di valutare il benessere etologico del gatto nel suo ambiente di vita, esaminando i comportamenti naturali, ma inadeguati nel suo ambiente di vita che possono essere di natura relazionale, comunicativa, ambientale, di disagio emotivo o provocati da fonti di stress.

L’operatore BEG® si occupa del benessere del gatto che si garantisce nella naturale espressione del suo etogramma di specie e ha il compito di indirizzare e seguire il proprietario in un percorso di riequilibrio della situazione problematica che si è creata, aiutandolo a relazionarsi con il proprio gatto attraverso consigli a scopo educativo e anche formativo per prevenire determinate problematiche e promuovere il benessere etologico del gatto®. Il tutto allo scopo di garantire il rispetto delle esigenze etologiche e psicologiche della diade umano-gatto.

L’Operatore BEG® non cura patologie comportamentali, nè esegue diagnosi di stati patologici, ma educa la diade uomo-gatto ad una corretta ed equilibrata relazione e convivenza, informando il proprietario circa le modalità comunicative tipiche della specie gatto e ai suoi bisogni di specie. Definisce, in tale ambito un programma che mira al rispetto etologico della specie e all’educazione del proprietario ad una corretta interpretazione della comunicazione felina, per giungere ad una omeostasi individuale e sistemica.

E’, pertanto considerato un Educatore che svolge la funzione, appunto, di educare il proprietario ad una corretta comprensione del proprio animale e l’animale stesso ad esprimere i suoi istinti naturali in un contresto domestico, pertanto adattato alla sua convivenza con l’essere umano. L’Operatore BEG® conosce l’etologia e la psicologia del gatto nella sua relazione con l’uomo ed è questo il suo campo di intervento: la convivenza con l’essere umano.

Si occupa di creare equilibrio nel rapporto tra l’uomo e il gatto ed eventualmente a riequilibrarlo tramite un piano di intervento sul piano relazionale, ambientale e comunicativo.

Gli operatori BEG® sono professionisti del benessere etologico del gatto® e promotori della corretta Cultura Felina®.
Essi possono definirsi esponenti dell’approccio BEG®, metodo certificato da Progetto Italia (ente di ricerca scientifica in ambito sociale e sportivo iscritto all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche con codice 59948 DBI attribuito dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca – www.progettoitaliaformazione.it ) e di proprietà intellettuale del Centro di Cultura Felina, unico erogatore di tale metodo, che si avvale di un approccio cognitivo, sistemico secondo il modello di counseling.

L’Operatore BEG® spiega il comportamento del gatto focalizzandosi sull’ambiente in cui esso vive, sulle relazioni di cui è parte e sul tipo di comunicazione nel sistema famiglia, non trascurando il vissuto individuale. Non cura i suoi disturbi, ma si occupa di quei comportamenti che sono normali e naturali per il gatto, ma inappropriati nel loro contesto domestico, ed è in grado di proporre un percorso che permette al gatto di esprimere i suoi comportamenti normali in un contesto non naturale, in sintonia con il sistema famiglia.

I vari percorsi educativi infatti sono affrontati con l’applicazione dell’approccio BEG® in sinergia con il Medico Veterinario di fiducia. Non intervenendo sugli stati patologici, qualora il problema avesse radice patologica, indirizza il cliente verso un Medico Veterinario Comportamentalista. L’Operatore BEG® collabora in sinergia con il Medico Veterinario, il Medico Veterinario Comportamentalista, l’Educatore e Istruttore Cinofilo ed eventualmente con lo Psicologo e Counselor, qualora vi sia la necessità.

Essere Operatori BEG® significa possedere la capacità di indagare sugli stati emotivi e sulle dinamiche relazionali tipiche del gatto e il suo ruolo di ambasciatore della Cultura Felina® assume forme diverse concretizzandosi in una consulenza finalizzata all’individuazione di esigenze emotive, ambientali e relazionali nonchè etologiche, il cui appagamento risulta funzionale al raggiungimento di un equilibrio nella convivenza del gatto nel contesto domestico.

L’Operatore BEG® viene formato su materie quali: comportamento felino, etologia animale e del gatto, emozioni feline, comunicazione felina, psicologia felina, tecniche di counseling.G

EVENTO FORMATIVO COMO

Gattofili di Como e dintorni non perdete questo appuntamento formativo il 10 maggio alle ore 19,30 presso La Loggia del Gatto a Lipomo (CO).
Parleremo, naturalmente, del gatto e della sua convivenza con l’umano, come migliorarla, come comprenderlo meglio e come risolvere certe problematiche comuni.
Per adesioni contattate info@laloggiadelgatto.com oppure 327 8275482

Segnali di stress! Quando il gatto è stressato

Il gatto domestico è un animale molto abitudinario e come tale è rimasto legato alle sue consuetudini nei millenni. Ci sono, infatti, dei bisogni che Micio deve poter soddisfare e degli istinti che deve poter mantenere anche in ambiente domestico come ad esempio cacciare, marcare il territorio e proteggerlo, giocare, leccarsi, riprodursi e dormire.

Se questi bisogni/istinti non vengono rispettati, il gatto cerca di adattarsi all’ambiente che lo circonda come può, ma non sempre ci riesce e a quel punto può manifestare uno stato di disagio e di malessere, che può esprimersi in molti modi diversi.

Lo stress è un meccanismo di difesa che non solo è presente negli esseri umani, bensì anche negli animali, e si tratta di una risposta adattativa all’ambiente che permette la sopravvivenza di fronte a situazioni di pericolo. Lo stress è, quindi, una normale reazione del corpo che se troppo intenso o perdura troppo a lungo, può generare malessere e disagio per non parlare di veri e propri disturbi comportamentali, neurosi e depressioni.

Cause di stress

In generale possiamo parlare di stress ogni volta che il nostro gatto modifica le sue abitudini.
Tutto ciò che interrompe la sua routine, lo rende ansioso. Le cause di stress possono quindi essere riconducibili a:

• rumori forti (anche dei lavori in corso in strada, temporali ecc…) • subentro o perdita di un animale o umano nel nucleo famigliare • cambio di casa o del mobilio (modifiche ambientali)
• cambio di lettiera (posizione o substrato)

• sovraffollamento
• mancanza di arricchimento ambientale e quindi noia • carenza di interazione con l’umano e solitudine

Nei gatti il fattore scatenante è spesso di natura sociale e territoriale. Lo stress nei gatti che vivono in casa è spesso dovuto a conflitti di natura territoriale o di convivenza.
Per prima cosa dobbiamo tenere presente che lo stress cronico è in grado di sopprimere le risposte immunitarie, contribuendo all’insorgenza di un’ampia varietà di malattie. Pertanto se riconosciamo in Micio uno dei sintomi che tratteremo di seguito, dobbiamo immediatamente rivolgerci al nostro Veterinario di fiducia per trattare immediatamente eventuali patologie fisiche dovute allo stress. Non solo, ma alcune patologie fisiche

hanno sintomi simili a quelli prodotti dallo stress, quindi la visita di controllo da parte del nostro Veterinario sarà necessaria e prioritaria.

I sintomi si stress

Minzione inappropriata Per minzione inappropriata si intende l’emissione di urine in luogo inappropriato e, quindi, al di fuori della cassetta igienica. Il normale comportamento di minzione del gatto prevede una sequenza comportamentale particolare. Il comportamento di minzione inappropriata consiste nell’emissione di una grande quantità di urina su un substrato orizzontale, preferibilmente assorbente (vestiti, divano ecc…), ma al di fuori della cassetta igienica e con una sequenza che può essere corretta oppure alterata.

Marcatura urinaria Si definisce invece marcatura urinaria l’eliminazione di urina, al fine di lasciare un messaggio di tipo olfattivo e visivo, rivolto ai cospecifici o a soggetti appartenenti ad altre specie, non correlata allo svuotamento fisiologico della vescia. Il comportamento di marcatura urinaria è un comportamento normale nella comunicazione del gatto, sia maschio che femmina. Diventa un sintomo di stress territoriale nel momento in cui viene esibito anche da gatti sterilizzati o comunque in modo eccessivo.

Obesità Il gatto tende a mangiare poco e molto spesso, poiché ha uno stomaco molto piccolo e poco estendibile. In natura non troviamo gatti con questo problema. Mangiare in modo compulsivo, esagerato, escludendo innanzitutto problemi fisici, può essere legato a fattori di stress, più precisamente alla noia.

Grooming eccessivo o la trascuratezza Tra i molteplici motivi del grooming (leccamento) c’è anche quella di avere un effetto calmante e una funzione sociale fondamentale che ogni gatto apprende alla nascita. La mamma, infatti, comincia a leccare i suoi cuccioli nel momento in cui nascono, per eliminare la placenta e per infondere loro calma e sicurezza in un momento traumatico come quello del parto. Il grooming eccessivo (leccamento eccessivo) è un disturbo compulsivo. Tutti i gatti leccano la loro pelliccia, ma un gatto che lo fa eccessivamente arrivando a mordersi o strappare il pelo sta lanciando un segnale preoccupante perchè sta cercando disperatamente di ritrovare la calma. E’ vero anche al contrario, ovvero la trascuratezza della pulizia che spesso può essere associata allo stress e alla depressione.

Aggressività Se Micio è passato da essere un animale docile e mansueto a presentare comportamenti aggressivi, potrebbe star soffrendo una condizione di stress. L’aggressività è stata definita da Konrad Lorenz come il risultato di un accumulo di energia che, anche senza stimoli esterni, può dar luogo ad atteggiamenti aggressivi. Nel gatto episodi di aggressività sono molto comuni e si manifestano all’improvviso. Alla base di questo problema possono esserci paura, irritazione, minaccia, difesa territoriale, restrizione in un luogo chiuso o poco stimolante.

Perdita dell’Appetito La perdita dell’appetito è un segnale frequente di depressione, negli animali quanto negli uomini. Micio potrebbe perdere interesse nei confronti del cibo, mangiare meno di quanto non fosse solito fare e non toccare più le ciotole. Queste variazioni nell’appetito possono provocare una perdita di peso e spesso, escluse malattie, possono essere segnale di stress.

Prevenire lo stress?

ESERCIZIO FISICO E STIMOLI: se Micio vive solo in casa dobbiamo provvedere ad un ambiente stimolante e dinamico per fornire esercizio e divertimento, fondamentali contro la noia e la frustrazione. Non solo, ma tenerlo occupato con attività ludiche, lo aiuta a rilassarsi e quindi è importante fornirgli giochi ed esercizi diversi in modo che non si annoi.

RIFUGI NASCOSTI: è necessario fornirgli luoghi sicuri in cui Micio possa rifugiarsi. Questi rifugi devono essere al riparo dagli sguardi e situati in zone appartate della casa, in modo da poter stare tranquillo, meglio se in alto.

MAGGIORE INTERAZIONE: evitare di alzare la voce, cercare di non essere troppo invadenti. Purtroppo alcuni proprietari possono involontariamente giocare un ruolo importante nell’aumentare i livelli di stress dei loro gatti, riempiendoli di continue attenzioni. Non tutti i gatti infatti amano un contatto fisico eccessivo. Allo stesso tempo, però, dobbiamo ritagliare dei momenti in cui possiamo interagire giocando, attività molto piacevole per Micio, che serve non solo a rilassarlo e a sfogare le sue energie, ma anche a consolidare la nostra relazione.

AUMENTARE LE RISORSE Attenzione al numero di gatti e di altri animali domestici all’interno dell’abitazione. Alcuni gatti sono molto territoriali e un aumento della popolazione felina in casa può rappresentare per loro un’ulteriore pressione. Il numero di risorse fornite ai propri gatti, come ciotole, acqua, lettiere, nascondigli, trespoli, tiragraffi e così via, deve essere sempre sufficiente a soddisfare le esigenze di tutti.

Il gioco – un’attività relazionale

Il gioco negli animali adulti tende a diminuire o a scomparire, ma nei nostri animali da compagnia questa diminuzione sembra decisamente meno evidente rispetto ai loro “cugini” selvatici.
Nel gatto, nonostante sia una specie con caratteristiche neoteniche meno spiccate rispetto al cane, il gioco assume un ruolo importante nella vita adulta e nell’equilibrio della relazione con gli esseri umani.
I gatti adulti giocano poco insieme (meno dei gattini) e giocano di più individualmente, specialmente con oggetti, ma comunque la maggioranza dei gatti domestici adulti gioca tutti i giorni ed è stimato che 1/4 di loro giochi per più di una mezz’ora al giorno.

A circa due settimane il gioco solitario comincia con qualche tentativo del gattino di battere degli oggetti con la zampina. Questo gioco progredisce con la coordinazione muscolare così, a circa tre settimane di età, il gioco sociale comincia ad apparire e si orienta con zampate e morsi occasionali. Dopo un altro paio di settimane le interazioni con la cucciolata e schemi specifici cominciano ad apparire. Dal 35º giorno aggredire, masticare, inarcare la schiena sono comportamenti che compaiono. La lotta appare verso il giorno 43. Scalare e stare in equilibrio iniziano circa il giorno 48. Saltare è un comportamento più variabile nel tempo di sviluppo, di solito va dal giorno 17 al giorno 43.

Tipologie di gioco

Esistono due tipologie di gioco nel gatto:

  • Gioco sociale
  • Gioco individuale in cui troviamo il gioco con oggetti e il gioco senso-motorio

Il gioco sociale, che è presente in tutti i mammiferi sociali, è particolarmente importante per la socializzazione all’interno del gruppo per l’apprendimento delle attività di procacciamento del cibo e per la ritualizzazione dell’aggressività intraspecifica. Il gioco sociale, inoltre, favorisce lo sviluppo dei legami sociali e della comunicazione, ricopre inoltre un ruolo essenziale per lo sviluppo della personalità e della struttura emotiva dell’individuo. Tramite il gioco sociale con i fratelli e la madre, il gattino impara anche a controllare la forza di morsi e graffi.

Per invitare un conspecifico al gioco sociale il gatto si rotola sul dorso ed espone il suo ventre. Occorre comprendere tale postura: è una posizione di gioco, se l’espressione facciale e vocale sono rilassate, ma è una forma di difesa se l’espressione è di paura o di rabbia con vocalizzi di alta intensità e se è in corso un litigio.
I gattini isolati tendono a giocare molto di più individualmente o con la loro mamma rispetto a quelli che crescono con i fratellini, ma in generale, come già esposto, aumenta in frequenza proporzionalmente allo sviluppo anche nei gatti appartenenti a cucciolate numerose.

Il gioco con oggetti permette al gattino di interagire con l’ambiente e sembra preparatorio all’esercizio della caccia.
I gatti sono dei cacciatori formidabili e molti dei loro schemi motori che appaiono nel gioco assomigliano a quelli usati per cacciare e uccidere la preda.

Come giocare con il gatto

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Dal punto di vista del gioco con l’essere umano, dobbiamo tenere conto dei seguenti aspetti:

  • L’istinto predatorio del gatto si attiva con la percezione del movimento. La maggior parte dei suoi giochi deriva dagli atti motori dei comportamenti di caccia, e la caccia si esercita con il movimento di una preda di piccolo taglio.
  • La caccia finisce con la fuga o la cattura della preda. La cattura rafforza il comportamento di caccia o comunque del gioco di caccia. La fuga della preda tende a rinforzare il comportamento all’inizio, ma a indebolirlo se la preda scappa sempre. In natura il gatto cattura circa una preda su 10 battute di caccia. Dovrà quindi, nel gioco, poter prendere l’oggetto più di una volta su 10.
  • Il topo e l’uccello, che sono le prede favorite dal gatto, non rimangono mai immobili e disponibili, quindi i giochi proposti al gatto dovrebbero anch’essi scomparire dalla sessione di gioco. È utile trovare oggetti nuovi e anche luoghi differenti dove poter far giocare il gatto alla caccia. Il gatto ama cacciare alla luce tenue della sera o di primo mattino. Possono bastare da 5 a 15 minuti di sessione di gioco serale per appagare la sua motivazione predatoria.

Modalità di gioco

Le modalità di gioco si differenziano dall’attività predatoria effettuata sul serio o come attività di sostituzione.
L’avvicinarsi furtivamente in corsa, l’accostarsi, l’avvicinarsi strisciando, il balzare, l’azzannare, il trasportare, il rimuovere penne e lanciare via la preda, si susseguono senza alcun ordine prestabilito.
Il felino nel gioco esegue vari movimenti con eccessiva esuberanza che non è richiesta nel normale assolvimento delle funzioni quotidiane. A differenza di quanto avviene nel caso di movimenti compiuti sul serio per raggiungere uno scopo con il minimo sforzo, i movimenti compiuti nel gioco spesso mancano il loro obiettivo.
Un morso di piena intensità di norma non si registra durante il gioco con un partner vivo, mentre può talvolta verificarsi durante il gioco con oggetti inanimati.

Durante il gioco di caccia, il gatto simula tutte le sequenze di caccia arrivando alla fine con un’intensità che aumenta in cui l’intero treno posteriore oscilla da un lato all’altro. Generalmente questo livello massimo di intensità che viene descritto come “dondolio” viene osservato solamente nel gioco, quando un piccolo finge di catturare una preda. Gli adulti di fronte a una vera preda invece fanno al massimo solo un accenno di dondolio.

Il gioco nella relazione uomo-gatto

Il gioco nel gatto costituisce un’attività importante sia nelle fasi di sviluppo che nell’età adulta. Ma non è tutto, attraverso il gioco, infatti, l’umano ha modo di far esprimere le esigenze comportamentali degli animali, sia adulti che cuccioli, a partire dal loro bisogno di esercizio fisico e di stimolazione mentale fino ad arrivare a contribuire, attraverso la gestione delle interazioni giocose, al controllo di alcuni aspetti problematici dal punto di vista comportamentale, ma anche e soprattutto di ricevere una preziosa stimolazione mentale che contribuisce ad “allenare” le loro capacità cognitive, aumentando le possibilità di adattamento ai cambiamenti e contribuendo alla costruzione di un equilibrio emotivo prezioso per la salute psicologica e fisica dell’animale. Il gioco è anche un piacere e uno scambio tra gli animali e i loro padroni, fonte di gioia e soddisfazione per entrambi. Per questi motivi è possibile considerarlo una risorsa relazionale estremamente preziosa.

Difatti, nelle situazioni problematiche, giocare con il gatto può diventare l’unico modo di stabilire un canale di comunicazione con l’animale: le caratteristiche di “non rigidità” e di spontaneità che sono proprie delle interazioni giocose possono mettere il proprietario nelle condizioni di gestire alcuni aspetti del comportamento dell’animale e di fornire delle risposte corrette senza usare la forza o la costrizione.

Conferenze Feline

Quattrozampeinfiera Roma

Area Congressi Felis&DogsWorld

SABATO 17 marzo 2018

14.10 – 14.40    COMUNICAZIONE FELINA

E’ di fondamentale importanza saper comunicare con i nostri amici felini; la loro indipendenza non è sinonimo di mancata interazione con noi. Capire il loro linguaggio è fondamentale per farli stare bene con noi!

Dott.ssa Ewa Princi – Consulente Centro di Cultura Felina

14.50 – 15.20    CONVIVENZA TRA GATTI: PROBLEMATICHE E SOLUZIONI

New entry in famiglia? Come comportarci per donare ai nostri gatti una vita appagante anche nella convivenza tra loro simili!

Dott.ssa Ewa Princi – Consulente Centro di Cultura Felina

DOMENICA 18 marzo 2018

14.10 – 14.40    LA SOCIALITA’ DEL GATTO

Gatti indipendenti? Capiamo il loro linguaggio e l’importanza di leggere i segnali che ci mandano per instaurare un rapporto unico.

Dott.ssa Ewa Princi – Consulente Centro di Cultura Felina

14.50 – 15.20    CONVIVENZA TRA GATTI: PROBLEMATICHE E SOLUZIONI

New entry in famiglia? Come comportarci per donare ai nostri gatti una vita appagante anche nella convivenza tra loro simili!

Dott.ssa Ewa Princi – Consulente Centro di Cultura Felina

Roma, 17 e 18 marzo 2018 –  Fiera di Roma – PAD 7 e 8 – INGRESSO NORD

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