BOTTI DI FINE ANNO

La paura è un’esperienza generata nel cervello!

Come possiamo far sentire più sicuri i nostri amici gatti in questo periodo dell’anno? Intanto vediamo che cos’è la paura e come gestire un gatto pauroso.

PAURA: PERCHE’?

Innanzitutto vediamo quali sono le cause per cui i rumori scatenano la paura nel gatto.

I gatti hanno istintivamente reazioni naturali a rumori forti o inaspettati, ma alcuni gatti hanno un’eccessiva paura del rumore. A volte questa paura è così estrema da influire sulla capacità di un gatto anche di godersi la vita quotidiana.

Nella maggior parte dei casi, la paura dei rumori è causata da profonde insicurezze che possono essersi sviluppate durante il periodo di sviluppo del gatto (i primi 3 mesi) oppure essere conseguenti a traumi.

COME POSSIAMO AIUTARLO?

Non è raro che un gatto abbia paura dei rumori forti, specialmente tuoni e fuochi d’artificio. Un gatto che soffre di una profonda paura di rumori forti può iniziare a mostrare un comportamento ansioso ancora prima che inizi il rumore. Il ticchettio della pioggia, bagliori luminosi possono essere sufficienti a scatenare l’ansia.

Rimanere calmi aiuterà il tuo gatto a sentirsi al sicuro. Potresti anche provare a giocare con il tuo gatto per distrarlo dal rumore.

Il tuo invito a giocare può essere rifiutato dal gatto, ma prova comunque perché il gioco potrebbe essere abbastanza allettante da distrarlo.

Non essere troppo protettivi. 

Se lo sgridi rischi di aumentare la sua ansia. Se lo accarezzi o lo prendi in braccio per rassicurarlo confermi le sue paure. Il modo migliore è distrarlo oppure lasciarlo tranquillo nel posto che si è scelto. Possiamo essere presenti accanto a lui, magari parlandogli tranquillamente o possiamo utilizzare la musica o la televisione per affievolire il rumore.

Tieni il gatto  dentro casa, meglio se in una stanza lontana dai possibili rumori e meglio se in penombra. Date le reazioni incontrollabili, se lo lasci all’esterno o sul balcone potrebbe farsi male, scappare oppure, se ai piani alti, buttarsi giù. ( ricordati di togliere da fuori casa anche le gabbie di volatili, roditori e simili!)

Fornisci uno spazio dedicato al gatto

Per aiutare un gatto a sentirsi più sicuro in casa, dovrai fornirgli un nascondiglio sicuro dove non sarà disturbato. Potrebbe essere sotto un letto, dietro un divano o in un angolo lontano della casa. Se il tuo gatto ha scelto un posto dove gli piace nascondersi, lascialo da solo, indisturbato, quando si trova in questa zona. Se il gatto ha problemi a trovare un posto sicuro, prova a fornirne uno con una scatola, una cuccia chiusa o una aperta con una coperta appoggiata sopra, un tunnel… Puoi anche lasciare aperto l’armadio dove può infilarsi!

Prova a desensibilizzare il tuo gatto ai rumori forti così il suono diventerà normale per lui. Questo ovviamente va fatto molto tempo prima e di solito viene fatto facendo ascoltare al gatto il rumore del  tuono/fuochi d’artificio, registrati a basso volume e a brevi intervalli, mentre monitori il suo comportamento. Questo processo è lungo e richiede pazienza, ma alla fine il tuo gatto sarà molto più a suo agio durante questi eventi.

Costruisci la fiducia reciproca

I gatti possono superare la paura quando si fidano delle persone che li circondano. Formare una relazione di fiducia con un gatto pauroso richiederà tempo e pazienza, ma con la perseveranza alla fine riuscirai a formare un legame duraturo. Quando il gatto si avvicina, parlagli tranquillamente e dolcemente e cerca di non fare movimenti improvvisi.

Non forzare mai il tuo gatto a starti vicino o avere interazioni fisiche con te. Alcuni proprietari rimuovono ai loro gatti i nascondigli nel tentativo di forzare il gatto a viver liberamente in casa. Questo, però, non farà che intensificare la sua paura. Lascia che il gatto venga da te quando si sente pronto. Puoi stimolarlo con premi in snack o giocattoli e se perseveri e mantieni costantemente un atteggiamento e un tono calmo e rassicurante, alla fine inizierà a fidarsi di te.

Quando il gatto si avvicina rimani sempre calmo e rilassato e non toccarlo. Muoviti sempre lentamente e accarezza dolcemente il tuo gatto solo dopo che si è sistemato ed è tranquillo.

POSSIAMO USARE QUALCHE RIMEDIO NATURALE?

Rimedi alle erbe ed integratori

Esistono numerosi composti presenti in natura pubblicizzati come alternative anti-ansia sicure ai farmaci da prescrizione, ad esempio Valeriana, Magnolia, Passiflora, Lavanda.

Ci sono un certo numero di nutraceutici che hanno proprietà ansiolitiche. Un composto di particolare interesse è il peptide che troviamo nel latte di mucca, alfa-casozepina. In commercio trovate Zylkene.

La L-teanina, estratta dal tè verde, ha proprietà ansiolitiche. In commercio trovate Anxitane.

 

 

 

 

ADOTTARE UN GATTO ADULTO

Un gatto è considerato adulto quando raggiunge 1 anno di età, ma questo non significa che il gatto a questo punto smetta di crescere. Dall’età di 9-12 mesi, i cuccioli hanno raggiunto una grandezza e un peso vicini alla loro taglia da adulti. Dopo di ciò, la maggior parte dei gatti continua a crescere ad un ritmo molto più lento fino a quando non hanno circa 18 mesi. Il tempo necessario perché il gatto diventi adulto dipende anche dalla sua razza. Alcune razze di grandi dimensioni come il Maine Coon possono richiedere fino a 2-4 anni per crescere completamente.

Perché  adottare un gatto adulto?

A differenza dei gattini, le cui personalità possono richiedere alcuni anni per svilupparsi, i gatti anziani sono già maturati sotto questo aspetto e hanno stabilito i loro tratti caratteriali definitivi. Di solito puoi avere un’idea abbastanza realistica su chi stai adottando!

Tieni presente che un gatto anziano (ma come qualsiasi animale, giovane o vecchio) ha bisogno di tempo per adattarsi al nuovo modo di vivere, in particolare se improvvisamente si trova in un rifugio dopo aver vissuto con una famiglia per diversi anni e poi viene adottato.

I gatti adulti sono già “educati”. Esatto, un grande vantaggio nell’adottare un gatto più adulto è che probabilmente è già ben educato all’uso della lettiera e al comportamento corretto del gioco.

I cuccioli hanno bisogno di molta attenzione e la loro naturale curiosità significa che hanno anche bisogno di molta supervisione! Al contrario, i gatti più grandi tendono ad essere molto più indipendenti e possono essere lasciati a casa da soli per qualche ora durante la giornata. L’importante è che l’ambiente soddisfi sempre tutti i suoi bisogni naturali e che l’interazione e relazione con l’umano o gli umani di casa siano sempre regolari e di qualità!

Riconoscere i segni di stress in un gatto

Il tuo nuovo gatto sarà probabilmente stressato inizialmente. Segni di stress possono includere una diminuzione dell’appetito, diminuzione del grooming, nascondersi…  I gatti molto stressati hanno maggiori probabilità di comportarsi in modo aggressivo o spaventato.

Se hai adottato un gatto da un rifugio, questa è probabilmente almeno la terza casa del tuo gatto in un periodo di tempo abbastanza breve. Anche se la tua casa è probabilmente molto più confortevole del rifugio da cui arriva, il cambiamento è stressante. Osserva i segni di stress e, se li vedi, assicurati che diminuiscano nel tempo. Se il suo stress non sta lentamente diminuendo di giorno in giorno, dovresti cercare l’aiuto di un consulente felino o del tuo veterinario.

Attenzione all’ambiente

Molti gatti hanno paura quando vengono introdotti nella loro nuova casa; essere spostati da un piccola stanza o una gabbia ad un appartamento o  una casa è un grande cambiamento. La tua casa ha anche odori e rumori diversi rispetto al rifugio e alla casa in cui viveva il tuo gatto prima.

Forniscigli nascondigli multipli. Una scatola di cartone con fori su entrambi i lati (in modo che possa entrare e uscire da ogni lato) e una coperta collocata in fondo può essere un ottimo nascondiglio. Assicurati di fornirgli nascondigli a terra, oltre che in alto. Quando è nel suo nascondiglio, non disturbarlo. I suoi nascondigli dovrebbero essere i suoi posti speciali, dove può avere la privacy se lo si desidera.

Metti un tiragraffi o nella sua stanza. Metti il ​​suo odore sul tiragraffi accarezzando  gentilmente le sue guance con un asciugamano e poi sfregando il tiragraffi con l’asciugamano. Questo trasferirà il suo odore sul tiragraffi, aumentando così la probabilità che lei lo userà.

Lascia che il tuo gatto si adatti alla stanza e a te. Non forzarlo a stare vicino a te. Invece, convincilo giocando con un giocattolo interattivo o rimanendo vicino a lui mentre sta mangiando.

Fornisci al gatto una lettiera pulita e scoperta. Le cassettine coperte possono intrappolare gli odori all’interno, il che va bene per te, ma non per lui. I gatti sono spesso piuttosto esigenti; sono sensibili all’odore di urina e feci, oltre che a deodoranti. Ridurre l’odore all’interno e intorno alla lettiera può essere molto importante per loro. Pulisci la lettiera almeno  una volta al giorno e svuotala completamente per pulirla ogni settimana. Quando pulisci la lettiera, usa un sapone delicato, non detersivo dall’odore forte o ammoniaca.

Tieni lontane dalla lettiera le ciotole di cibo e acqua.

Ecco alcuni consigli per aiutare ad ambientare un gatto adulto nella sua nuova casa:

I gatti sono territoriali ed entrare in una nuova casa li fa sentire davvero a disagio. C’è tanto spazio inesplorato e chissà cosa potrebbe nascondersi in questo nuovo posto.

  • Prendi un oggetto dal gattile dove il gatto risiedeva (un asciugamano, una coperta o un giocattolo, per esempio).
  • Dedica un’intera stanza al gatto e tienilo lì per alcuni giorni. Lascia disponibili cibo, acqua, giocattoli, tiragraffi, lettiera e un nascondiglio sicuro. La tua camera da letto o il soggiorno spesso vanno bene per questo primo momento di introduzione.
  • Metti degli oggetti con il tuo odore (magliette, pantaloni o lenzuola usate) per permettergli di abituarsi a te e ai nuovi odori
  • Assicurati di passare del tempo nella sua stanza interagendo secondo i suoi ritmi, con gioco, pappa e coccole. Non forzare mai il gatto. Assicuragli di associare molte cose positive con la sua nuova famiglia. Siediti sul pavimento e fallo avvicinare a te.  Lascia che faccia la tua conoscenza con i suoi tempi. Se non si avvicina, lascialo stare e riprova più tardi. Alcuni gatti sono particolarmente spaventati e potrebbero ritirarsi nel loro nascondiglio e non uscire finché sei in giro  per uscire solo di notte quando la casa è silenziosa. Dagli tempo!
    Il gatto appena adottato potrebbe non mangiare molto o affatto all’inizio. È meglio fornirgli lo stesso cibo che aveva al rifugio, almeno all’inizio. Mantenere alcune cose familiari lo farà sentire più sicuro. Se al terzo giorno non ha ancora toccato cibo o acqua fai intervenire il veterinario.
  • Espandi le aree della casa a cui può accedere mentre si trova più a suo agio nei giorni successivi. Tutto è nuovo per lui, quindi procedi lentamente e con pazienza. Non sorprenderti se inizialmente il gatto si nasconde sotto il letto per diversi giorni. Aumenta gradualmente il tempo insieme. Parlagli quando sei nella stanza. Potresti sederti terra e leggere un libro. Si farà un giro quando finalmente si sentirà al sicuro con te, ma non avere fretta.
  • Introduci gradualmente nuovi membri della famiglia al gatto. Questo deve essere fatto gradualmente, senza fretta e rumori.

Perchè il gatto sta con la lingua fuori?

Vi sarà sicuramente capitato di sorprendere il vostro gatto con la lingua fuori!

Scena molto simpatica, assolutamente da fotografare!

La lingua del gatto

Per prima cosa, diamo un’occhiata più da vicino alla lingua del gatto.
La lingua del gatto è lo strumento perfetto che lo aiuta a mangiare, a lavarsi e mantenere la salute in generale.

A differenza della nostra lingua, che è relativamente liscia, la lingua del gatto è coperta da piccole barbe dette papille. Si tratta di papille coniche formate da cheratina, la stessa sostanza di cui sono fatte le unghie e i capelli. Sono simili a spine e fungono da pettine per il pelo del gatto e per rimuovere la carne dalle ossa delle proprie prede. Tutti abbiamo provato la sensazione della sua lingua ruvida!

Scopriamo insieme in quali casi e perché il gatto rimane con la lingua fuori.

Grooming: ho dimenticato la lingua fuori!

I gatti trascorrono quasi 1/3 della loro vita a leccarsi il mantello! Lo fanno per per lavarsi e rimuovere i peli morti. A volte si fermano per un momento mentre si leccano la pelliccia e si dimenticano di tirare indietro la lingua!I gatti sono particolarmente attenti alla toelettatura perché in natura qualsiasi traccia di odori provenienti dal cibo ingerito, può essere un invito per altri predatori. Il rischio è molto alto!

Relax completo!

A volte i gatti rimangono con la lingua fuori dalla bocca mentre dormono. La loro bocca è rilassata, leggermente aperta e la loro lingua sporge fuori, dando loro un aspetto divertente!
Allo stesso modo in cui potresti assistere a delle contrazioni involontarie mentre il tuo gatto dorme, potresti vedere la lingua uscire dalla sua bocca

mentre si sta godendo il riposo… con un occhio chiuso!

Non c’è nulla di cui preoccuparsi, un gatto addormentato con la lingua fuori è perfettamente normale.

Motivi medici

Se il gatto tiene costantemente la lingua fuori, è probabile che non sia in grado di chiudere la bocca a causa di un possibile problema alla bocca o problemi respiratori. E’ necessario far visitare il gatto da un veterinario.
La malattia parodontale è una causa comune per cui i gatti sbavano e tengono la lingua fuori.
I gatti, proprio come noi, possono sviluppare gengiviti e parodontiti, che sono infezioni batteriche dovute a igiene dentale impropria.
Allo stesso modo, i gatti possono soffrire di carie o possono avere un dente scheggiato. Tutte queste condizioni portano a un’infiammazione dolorosa nella bocca del gatto.
Potrebbe in questi casi anche sbavare.
Se non trattati, i problemi dentali possono diventare gravi e possono contribuire a una condizione chiamata stomatite felina.
In questo caso, possono formarsi ulcere dolorose sulle gengive, nella gola e sulla lingua.
I sintomi di stomatite felina includono sbavare eccessivamente, incapacità di pulirsi o mangiare, incapacità di chiudere la bocca e ansimare con la lingua fuori.

Gatto anziano: segno di demenza

Soprattutto nei gatti più anziani, la lingua tenuta ripetutamente dentro e fuori o l’incapacità di tenere la lingua in bocca può essere un segno di demenza.

Attenzione: colpo di calore

Se un gatto viene lasciato in una macchina calda o esposto a calore eccessivo senza accesso all’acqua, potrebbe subire un colpo di calore. I gatti hanno un’ottima tolleranza per le alte temperature ma anche loro possono soffrire di colpi di calore.
I gatti sono omeotermi, il che significa che la loro temperatura corporea non fluttua molto al di fuori del range normale.
Per i gatti, la loro temperatura è di circa 38-39.2 gradi centigradi.
Se è un giorno molto caldo potrebbe quindi cercare di regolare la sua temperatura. Il gatto dovrebbe sempre avere accesso all’ombra e all’acqua fresca.
Una volta che la temperatura si alza troppo, il gatto inizia ad ansimare con la lingua fuori.
I segni di colpo di calore includono: un colore molto rosso della lingua, bava, ansiamazione e mancanza di equilibrio.

Nota: i gatti anziani, i gatti obesi e alcune razze dal pelo lungo, come l’himalayano, sono più suscettibili al colpo di calore.

Cosa fare in caso di colpo di calore?Contattare immediatamente il veterinario! Nel

frattempo avvolgere il gatto in un asciugamano bagnato e dargli da bere acqua fresca.

Stress e paura

Proprio come con le persone, i gatti possono sperimentare la cinetosi (mal d’auto). Se devi portare il tuo gatto in macchina, potresti sorprenderlo mentre tira fuori la lingua, sbavando e ansimando.

Clicca qui per rimedi naturali per il mal d’auto

Le ragioni della cinetosi nei gatti possono includere la paura di un ambiente non familiare, uno squilibrio dell’orecchio interno che fa girare la testa al gatto quando l’auto è in movimento, o anche un ricordo traumatico di una brutta esperienza passata.

Cosa fare per prevenire il mal d’auto del gatto

Sintomo di avvelenamento

I gatti che entrano in contatto con pesticidi, detergenti domestici o animali avvelenati sono soggetti ad avvelenamento. Ci sono molti sintomi associati ad un gatto avvelenato. Ad esempio, il gatto può sbavare eccessivamente e tenere la lingua fuori per liberare la bocca dall’agente irritante. Se sai che il tuo gatto può aver ingerito un veleno o se mostra altri segni di avvelenamento come vomito, vertigini o difficoltà di respirazione, consulta immediatamente il veterinario!

Un gatto timido e pauroso

È un istinto naturale per la maggior parte dei gatti rimanere cauti fino a quando non possono essere sicuri di essere al sicuro e che non intendi fare loro del male.

Tuttavia, un gatto con una natura timida mostra comportamenti molto più estremi  al mondo che li circonda.

Sicuramente tutti ci siamo imbattuti in un gatto come questo ad un certo punto della nostra vita. Corrono e si nascondono dagli estranei che entrano in casa, non si avvicinano mai o raramente per essere coccolati e amano nascondersi sempre. Anche il proprietario stesso potrebbe avere difficoltà ad avere un rapporto con questo gatto.

Perché è così timido?

Il perché un gatto ha paura ha diverse.

In generale, il gatto si comporta nervosamente, è timido o pauroso per i seguenti motivi:

  • Carattere o genetica. Ovviamente il carattere di ciascun gatto influenza notevolmente il modo in cui si comporta, e spesso all’interno di quel comportamento c’è una componente genetica. Un’altra possibile causa di questa “eredità” potrebbe anche essere che la mamma era selvatica e il gattino ha appreso questa paura da lei.
  • Perché non è stato socializzato in tenera età – È importante per i gattini, soprattutto nelle prime settimane e nei primi mesi della loro vita, avere molti contatti con persone e altri animali.
    Purtroppo alcuni gatti non ricevono queste prime esperienze e quindi il mondo e le persone in esso diventano una cosa spaventosa. Non sono sicuri di come reagire se non nascondendosi.
  • Trauma o cattivo ricordo. Se il gatto è stato maltrattato, picchiato, ecc… è logico che agisca con paura e che non si fidi delle persone. Se questa situazione traumatica si verifica nei primi mesi di vita, allora è ancora più probabile che il gattino avrà paura. Quando il trauma si verifica da adulto, il comportamento successivo tende ad avere a che fare più con riflessi di difesa che con la paura.
  • Cambio di ambiente. Come abbiamo detto più volte, il gatto è un animale territoriale e, normalmente, un cambiamento di ambiente può influire sul suo comportamento. Una delle comuni situazioni in cui un gatto ha paura è proprio quando cambia ambiente.

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Periodo di socializzazione

Il periodo di socializzazione di un gatto va in genere dalle 2 a 9 settimane di vita. In ogni caso, i primi mesi di vita del gattino sono molto importanti per la sua socializzazione, quindi il contatto che in quel periodo ha avuto con tutti i tipi di esseri umani è fondamentale.

Questo non significa che dobbiamo adottare gattini molto giovani (fino ai primi 3 mesi è meglio che rimanga con la mamma) o che nei primi mesi di vita dobbiamo esporre il gattino a stimoli costanti, ma è utile per il suo sviluppo comportamentale che possa incontrare persone di tutte le età, senza ovviamente essere forzato.

Il gatto che nel periodo di socializzazione non ha avuto contatti con gli umani sarà più difficile se non addirittura impossibile in molti casi che possa condividere armoniosamente la sua vita con un umano. Costringere un gatto di questo tipo a vivere con gli umani può essere dannoso, trasformando il gattino in un gatto che vive costantemente nella paura, nascondendosi, ecc…

Suggerimenti da seguire con un gatto spaventato o timido

  • Creare un ambiente silenzioso, senza rumori forti. I gatti hanno un forte senso dell’udito e qualsiasi rumore strano può metterli in allerta. Un gatto spaventato e timido sarà più felice in una casa tranquilla.
  • Creare degli spazi in cui il gatto può nascondersi o arrampicarsi. Il fatto che abbia posti come scatole, case, spazi alti, ecc… renderà il gatto più sicuro e non dovrà correre a nascondersi ogni volta che qualcosa lo spaventa. Quando il gatto sente quella minaccia, molto probabilmente si nasconderà o si arrampicherà da qualche parte, quindi se lui è consapevole di avere questi tipi di spazi nelle vicinanze, probabilmente oserà di più anche in nostra presenza.
  • Stimolarlo al gioco con strumenti che non prevedano un contatto diretto con noi e sopratutto che ci permettano di giocare ad una certa distanza, compre esempio la cannetta. Questo o farà rilassare e sentirsi sicuro proprio perché non obbligato ad avere un contatto fisico diretto in questa attività.

È interessante notare che le persone che, quando vengono a casa, evitano una relazione con il gatto (quelle persone che dicono che “non amano molto i gatti”) di solito hanno un linguaggio del corpo e un atteggiamento lento e non minaccioso per il gatto di casa (Non lo inseguono, non cercano di toccarlo, non lo guardano direttamente, ecc.) Il gatto percepirà questi gesti non minacciosi come qualcosa di amichevole e, quindi, sarà più propenso ad avvicinarsi a questi ospiti pur non essendo amanti del gatto!

Gatti e paura dell’umano

I gatti possono sviluppare la paura dell’umano o di persone che non conoscono per molte ragioni.

I gatti sono creature in gran parte solitarie. In natura il gatto vive da solo, caccia da solo e non ha abilità sociali particolarmente forti, se non in periodi di accoppiamento e nei gruppi felini femminili dove le gatte cooperano insieme nell’allevamento dei cuccioli.

Gli esseri umani, d’altra parte, sono invece tanto sociali: usiamo il linguaggio, le espressioni facciali e il linguaggio del corpo per esprimere ciò che abbiamo da dire. Impariamo gli uni dagli altri e riceviamo feedback sulle nostre azioni dagli altri. È questa disconnessione, che causa così tanta confusione tra i gatti e i loro proprietari.

I gatti ricordano il loro passato – Forse la causa più comune degli umani deriva dalla loro esperienza passata. I gatti hanno eccellenti ricordi a lungo termine. Eventi infelici o traumatici con qualche specie, ma anche con qualche ambiente particolare, in passato possono instaurare paura o rabbia.

Va da sè, in ogni caso, che la sua eredità genetica, è sotto molti aspetti responsabile del suo livello di socialità.

Ricordiamoci sempre che ogni gatto ha una personalità unica e alcuni sono più estroversi di altri. Tuttavia, se un gatto è calmo e amichevole con la sua famiglia, ma ha paura dei visitatori, molto probabilemente non ha avuto abbastanza esperienza nell’incontrare nuove persone quando era cucciolo. Per essere socievoli e a proprio agio con tutti i tipi di persone, un gatto deve avere frequenti opportunità di incontrare numerose persone nuove e diverse in circostanze piacevoli, mentre è ancora un gattino, specialmente tra le due e le sette settimane.

I gatti che non passano molto tempo con le persone come gattini, per esempio, ex gatti randagi o nati in libertà, potrebbero rimanere paurosi o diffidenti verso le persone anche per tutta la vita! I gatti non generalizzano, pertanto devono avere l’opportunità di incontrare positivamente tutte le categorie umane: bambini, anziani, uomini, donne ecc… Avere una brutta esperienza con una persona può anche rendere un gatto pauroso verso tutte le persone. Questa paura potrebbe rimanere specifica per la persona coinvolta o potrebbe ampliarsi includendo anche altre persone.

Tutto questo è spiegato tramite il processo di imprinting, un periodo ben preciso della vita del gatto che riguarda il suo sviluppo sociale.

Durante questo periodo, che va circa dalla seconda settimana alla nona settimana di vita, il gattino fa delle esperienze positive o negative che riguardano il riconoscimento della propria specie ( il gattino che segue uno sviluppo comportamentale normale e quindi a contatto con mamma e fratellini) le altre specie (il gattino che entra in contatto positivo con altre specie durante questo periodo le considererà amiche) e l’ambiente (il gattino che viene esposto ad un certo tipo di ambiente, rumori, odori, stimoli ecc… lo considererà familiare).

Questo periodo è, quindi, fondamentale, per un corretto sviluppo sociale perchè si tratta di una fase sensibile in cui tutto ciò che Micio apprenderà rimarrà indelebile.

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Come possiamo aiutarlo?

La prevenzione è la migliore medicina. Se hai un gattino, dagli molte possibilità di incontrare nuove persone di diverse età, dimensioni, categorie e sessi. Assicurati che interagisca anche con persone che sembrano uniche per qualche motivo, come persone su sedia a rotelle, persone che indossano cappelli e occhiali e persone con la barba. Ogni volta che il tuo gattino si avvicina a una nuova persona, premialo con lodi, premi in cibo, sessioni di gioco.

Se hai un gatto adulto che ha paura delle persone, il modo principale per aiutarlo a rilassarsi con gli ospiti è di incoraggiarlo ad avvicinarsi molto gradualmente e dargli molti premi lungo la strada.

Quando i visitatori arrivano, prova quanto segue:

  • Chiedi agli ospiti di lasciare che il tuo gatto si avvicini a loro invece di avvicinarsi a lui.

  • Chiedi ai tuoi ospiti di accovacciarsi o sedersi in modo che sembrino più piccoli e meno intimidatori verso il tuo gatto.

  • Tu o qualcuno che il tuo gatto ama e si fida può offrirgli dei premi in cibo o incoraggiarlo a giocare, in presenza dei visitatori, ma non a diretto contatto.

  • Se il gatto non vuole uscire dal suo nascondiglio, non forzarlo.

  • Se il tuo gatto può rimanere abbastanza calmo da mangiare o giocare a distanza dai visitatori, gradualmente attiralo per avvicinarsi con leccornie o giocattoli.

  • Se il tuo gatto arriverà a diversi metri di distanza dai visitatori, chiedi ai tuoi ospiti di lanciare dolci o giocattoli per lui.

Il gatto potrebbe preferire di andarsene o di nascondersi dopo pochi minuti. Lascialo andare e prova un’altra breve sessione più tardi.

Perché alcuni gatti hanno spesso più paura dell’essere umano maschio?

  • Il modo in cui gli uomini parlano. I gatti comunicano vocalmente con dei miagolii acuti perché il loro udito è sintonizzato su una gamma più alta di suoni. Cominciano a ringhiare solo quando si sentono a disagio e si sentono minacciati. Naturalmente, gli uomini parlano in un tono più profondo, più basso e più severo che a volte è equiparato ai ringhi dei gatti,che vengono emessi in situazioni di autodifesa come avvertimento.

  • Gli uomini sono un pò più rudi nei movimenti. I gatti sono estremamente sensibili a movimenti, vibrazioni e suoni. Possono rilevare la punta dei piedi e sentire i tuoi bisbigli. Ogni movimento, soprattutto conunagtto timido o pauroso, deve essere eseguito in modo leggero, non bisogna approcciarsi dall’alto, ma abbassarsi alla sua altezza, non bisogna a tutti i costi allungare la mano per toccarlo o prenderlo in braccio. Lasciare che sia il gatto a decidere di avvicinarsi, magari abbassandosi e allungando la mano perchè possa annusarla. I gatti non amano essere presi in braccio, a meno che non siano stati ben abituati da cuccioli, perchè essere sollevati alla nostra altezza, perdendo l’appoggio fisico delle zampe, non è qualcosa di naturale per il gatto e può essere molto terrificante!

Ricordiamo che qualsiasi cambiamento improvviso nel comportamento del tuo gatto potrebbe indicare una condizione medica di base. Se noti cambiamenti fisici o comportamentali insoliti o se il tuo gatto smette di mangiare, consulta per prima cosa subito il veterinario per escludere problemi medici.

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