CORSO DI ETOLOGIA FELINA VERONA – Consulente in Cultura Felina®

Il corso di Etologia Felina che forma Consulenti in Cultura Felina® è composto da 28 lezioni ed esame finale ed è propedeutico per accedere al corso biennale per Operatori BEG® con Certificazione Nazionale oppure per accedere alla Specializzazione come  OPERATORE DI GATTILE E CAT SITTER  con  CERTIFICAZIONE CATISFACTORY®.

La durata del Corso è di 7 mesi + esame finale e dà la possibilità di acquisire crediti ECP.

Unico in Italia per le esperienze innovative di laboratorio e tirocinio, e l’offerta multidisciplinare proposta, la modalità di lezione interattiva e moderna.

Clicca qui per conoscere l’intero PERCORSO IN COMPORTAMENTO DEL GATTO

Scheda del Corso IN ETOLOGIA FELINA:

Ambito: Etologia Animale

Attestato di Diploma internazionale- A.A.2019/2020 rilasciato dal CCF e da ISAP

Sede didattica: Verona

Modalità didattica: Blended Learning (lezioni in diretta Live Streaming, lezioni in presenza, lezioni on demand ). N.B. Tutte le lezioni possono essere seguite in presenza presso la Sede Centrale a Gorizia, Via Seminario 14/2, clicca qui per il calendario presso la sede. In alternativa il Centro di Cultura Felina® dà la possibilità di seguire una parte in diretta Live Streaming e un weekend intensivo in presenza a Verona. Consulta il calendario delle lezioni qui sotto.

Materiali delle lezioni: Lezioni Video in Live Streaming (la cui registrazione rimane a disposizione dello studente fino a fine Corso), con possibilità di live chat,

Video Lezioni on demand, Lezioni in presenza, Dispense dettagliate in PDF, esercitazioni.

Tutor: è disponibile un Tutor per tutta la durata del corso per rispondere a dubbi, domande e confronti che seguirà ogni studente singolarmente nel suo percorso.a

Mentore: è previsto un incontro al mese via Skype o piattaforma similare, con la Docente del corso, come supporto per attraverso il Mentoring Program con il singolo studente per garantire un apprendimento corretto e completo e per rispondere ad eventuali necessità di apprendimento.

Ore minime per accedere all’esame e conseguire l’attestato finale: lo studente dovrà essere obbligatoriamente presente  alle lezioni in Live Streaming e alle lezioni in aula. E’ consentito un massimo di 12 ore di assenza.

Condizioni per l’accesso: Diploma di Scuola Superiore

Docenti: etologi, veterinari, Assistenti veterinari, Operatori BEG®

Lingua: Italiano 

Accesso a ulteriori studi: il Corso dà accesso agli studi biennali della Scuola per Operatori in Benessere Etologico del Gatto® oppure alla specializzazione con certificazione Catisfactory® come Cat Sitter, Operatore di Gattile, Pensione per Gatti.

OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI  E DESCRIZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO

Il Corso in Etologia Felina intende fornire una preparazione professionale relativa al Consulente in Cultura Felina® , figura dotata di specifiche competenze nella divulgazione della corretta Cultura Felina® (equivalente alla vecchia figura di Consulente per la Relazione e Convivenza con il Gatto CRCG), nella prevenzione di problematiche e disagi emotivi e relazionali, nell’accompagnare il cliente in un corretto rapporto con il proprio gatto.

Il Corso prevede la possibilità, dopo il superamento dell’esame finale,  di proseguire nel Percorso biennale in Operatore in Benessere Etologico del Gatto® con Certificazione Nazionale e inserimento nell’Albo Nazionale Privato degli Operatori BEG®.

Il raggiungimento delle capacità di applicazione delle conoscenze acquisite avviene attraverso attività formative che prevedono che la formazione teorica sia accompagnata da esempi, applicazioni, verifiche e lavori individuali che sollecitano la partecipazione attiva, l’attitudine propositiva, la capacità di elaborazione autonoma e di comunicazione dei risultati del lavoro svolto. Alle conoscenze teoriche acquisite durante le lezioni si aggiunge l’approfondimento e la rielaborazione personale delle informazioni acquisite anche in occasione della preparazione della prova finale. In questo modo lo studente misura direttamente quale sia il livello di padronanza delle conoscenze.

L’impostazione generale del corso di studio, fondata sul rigore metodologico proprio delle materie scientifiche, comporta che lo studente maturi, anche grazie ad un adeguato tempo dedicato allo studio personale, competenze e capacità di comprensione e applicazione. Le lezioni teoriche sono erogate in modalità Blended Learning e i contenuti sono esaustivi ed organizzati con alta qualità.

La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso i test in itinere e l’esame finale. E’ prevista l’assistenza costante di un Tutor durante tutto il percorso.

  • 28 ARGOMENTI TRATTATI PER UN TOTALE DI 100 h DI LEZIONE  e stimate circa 200 h di lavoro a casa
  • TEST INTERMEDI per ogni argomento CON VALUTAZIONE e LAVORO PRATICO INDIVIDUALE DI OSSERVAZIONE DOCUMENTATO circa 90 h totali 
  • LAVORO PRATICO IN AULA circa 5 h stimate
  • ELABORATO DI CIRCA 2000 PAROLE (5 PAGINE) DI UN LIBRO DI TESTO assegnato, per un lavoro individuale totale di circa 60 h
  • ESAME FINALE SCRITTO ONLINE A RISPOSTA MULTIPLA E APERTA
  • ATTESTATO FINALE IN CONSULENTE IN CULTURA FELINA® RILASCIATO DAL CCF e attestato Internazionale ISAP

TOTALE ANNO 1 ORE TEORICHE 300

TOTALE ANNO 1 ORE PRATICHE 155

 

CONTRIBUTO TOTALE ANNO 1 € 1470,00

€ 20 quota associativa studente

€ 150 iscrizione

€ 200 rateizzati mensilmente (200×6 mesi)

€ 100 accesso esame finale e attestato nazionale del CCF e internazionale ISAP

 

ARGOMENTI

Clicca qui per il Corso in Etologia Felina BEG BASE piano di studi in formato pdf

ANNO

MATERIA

ARGOMENTO

MODALITA’

1

MOD. 1

1

IL COMPORTAMENTO DI ORIGINE SENSORIALE E NEURALE

LIVE STREAMING

LUNEDI’ 09/09/19 ORE 19-22

1

MOD. 1

2

ANATOMIA E FISIOLOGIA DEL GATTO

ON DEMAND

LUNEDI’ 09/09/19

1

MOD. 1

3

LE FASI DELLO SVILUPPO COMPORTAMENTALE

LIVE STREAMING

LUNEDI’ 23/09/19 ORE 19-22

1

MOD. 1

4

LE FASI DI VITA DEL GATTO

ON DEMAND

LUNEDI’ 23/09/19

1

MOD. 2

5

DIFFERENZE COMPORTAMENTALI TRA GATTO FERALE E DOMESTICO – Gli effetti della domesticazione e Riflessioni sulle colonie feline

LIVE STREAMING

LUNEDI’ 07/10/19 ORE 19-22

1

MOD. 2

6

CENNI DI GENETICA

ON DEMAND

LUNEDI’ 07/10/19

1

MOD. 2

7

ETOLOGIA GENERALE

LIVE STREAMING

LUNEDI’ 21/10/19 ORE 19-22

1

MOD. 2

8

ETOLOGIA DEL GATTO DOMESTICO

ON DEMAND

LUNEDI’ 21/10/19

1

MOD. 3

9

COMUNICAZIONE FELINA

LIVE STREAMING

LUNEDI’ 04/11/19 ORE 17-22

1

MOD. 3

10

I BISOGNI DI BASE DEL GATTO

ON DEMAND

LUNEDI’ 04/11/19

1

MOD. 3

11

IL TERRITORIO E IL COMPORTAMENTO TERRITORIALE

LIVE STREAMING

LUNEDI’ 18/11/19 ORE 17-22

1

MOD. 3

12

LE ORIGINI, ELEMENTI DI  ZOOLOGIA, LA DOMESTICAZIONE E PANORAMICA SULLE RAZZE

ON DEMAND

LUNEDI’ 18/11/19

1

MOD. 4

13

FTBM* – PERCORSI FELINI

Ambiente ed esperienze

AULA

VENERDI’ 06/12/19 ORE 17-19

1

MOD. 4

14

IL TERRITORIO ESERCITAZIONI PRATICHE

AULA

VENERDI’ 06/12/19 ORE 19-21

1

MOD. 4

15

NUTRIZIONE FELINA

AULA

SABATO 07/12/19 ORE 09-13

1

MOD. 4

16

ETOGRAMMA DEL GATTO DOMESTICO

AULA

SABATO 07/12/19 ORE 14-19

1

MOD. 4

17

FTBM* –

MANTENERE L’EQUILIBRIO

La vita emotiva

Il qui e ora

AULA

DOMENICA 08/12/19 ORE 09-11

1

MOD. 4

18

COMUNICAZIONE FELINA ESERCITAZIONI PRATICHE

AULA

DOMENICA 08/12/19 ORE 11-13

1

MOD. 5

19

LA RELAZIONE UMANO-GATTO – Aspetti e dinamiche

LIVE STREAMING

MERCOLEDI’ 15/01/20 ORE 19-22

1

MOD. 5

20

LA RELAZIONE UMANO-GATTO – I tratti neotenici del gatto

ON DEMAND

MERCOLEDI’ 15/01/20

1

MOD. 5

21

IL GIOCO E IL COMPORTAMENTO LUDICO

LIVE STREAMING

MERCOLEDI’ 29/01/20 ORE 19-22

1

MOD. 5

22

IL GIOCO PARTE PRATICA

ON DEMAND

MERCOLEDI’ 29/01/20

1

MOD. 6

23

LA CURA E IL BENESSERE DEL GATTO

LIVE STREAMING

MERCOLEDI’ 12/02/20 ORE 19-22

1

MOD. 6

24

I BISOGNI DEL GATTO ANZIANO

ON DEMAND

MERCOLEDI’ 12/02/20

1

MOD. 6

25

PREVENZIONE ALLE PIU’ COMUNI PROBLEMATICHE

LIVE STREAMING

MERCOLEDI’ 26/02/20 ORE 19-22

1

MOD. 6

26

ELEMENTI DI PRIMO SOCCORSO

ON DEMAND

MERCOLEDI’ 26/02/20

1

MOD. 7

27

BENESSERE ANIMALE

LIVE STREAMING

MERCOLEDI’ 11/03/20 ORE 19-22

1

MOD. 7

28

BASI BIOLOGICHE E NEUROLOGICHE DEL COMPORTAMENTO ANIMALE

ON DEMAND

MERCOLEDI’ 11/03/20

*FTBM = Free To Be Me© Basic Program – La riscoperta di noi stessi attraverso la scoperta del mondo felino. Percorso integrato, unico al mondo,  erogato SOLO dal Centro di Cultura Felina, centrato sulla relazione empatico spirituale tra l’umano e il gatto, basato sull’identità, una vera e propria connessione superiore attraverso il rapporto con il nostro gatto. Il programma è inteso a formare l’identità del Consulente o futuro Operatore BEG come persona sicura, forte e consapevole. Caratteristica necessaria per un Operatore BEG.

ESAME FINALE: in aula presso la Sede Centrale Gorizia Via Seminario 14/2 oppure Online entro il 30/09/20.

Come faccio ad iscrivermi?

  1. Scarica il MODULO ADESIONE per iscriverti come studente, pagando la quota associativa di €20 (CAUSALE: quota associativa) e invialo alla nostra segreteria info@culturafelina.it
  2. Scarica il Modulo di iscrizione CORSO ETOLOGIA FELINA Verona per iscriverti al corso, compilandolo in tutte le sue parti, pagando la quota di iscrizione di € 150 (CAUSALE: iscrizione Etologia Felina Verona 2019) e invialo alla nostra segreteria info@culturafelina.it

CERTIFICAZIONI:
Diploma finale del Centro di Cultura Felina® e Diploma internazionale ISAP


Cosa posso fare dopo il corso?

POSSIBILITA’ DI SPECIALIZZARSI IN UN SETTORE DI PROVENIENZA CON CERTIFICAZIONE CATISFACTORY© e/o proseguire con il Percorso Biennale per acquisire al qualifica di Operatore in Benessere Etologico del Gatto®

Profilo professionale del Consulente in Cultura Felina® 

COSTRUISCI IL TUO FUTURO!

Avrai le competenze per:

  • Aggiungere competenza e professionalità al cat-sitting, pensioni per gatti, volontariato al gattile
  • Effettuare consulenze pre adozione e sostegno post adozione
  • Intervenire nelle modifiche di tipo ambientale
  • Migliorare la Convivenza e la Relazione, la Comunicazione
  • Prevenire l’insorgere di problematiche
  • Informare i proprietari sulla corretta Convivenza e sulle caratteristiche comportamentali del gatto
  • Divulgare una corretta Cultura Felina®
  • Collaborare con Gattili, negozi di animali per aiutare nel primo inserimento del gatto e nella convivenza tra gatti
  • Specializzarti in un ambito specifico o proseguire nel Percorso Professionale della Scuola di Benessere Etologico del Gatto® diventando un Operatore Certificato a livello Nazionale

Perché iscriversi al nostro Corso

☑ Perchè il Centro di Cultura Felina è il Primo Centro in Italia interamente ed esclusivamente dedicato al gatto, alla sua etologia, alla sua psicologia, allo studio del suo comportamento e della sua relazione con l’uomo.
☑ Perchè il Metodo BEG® (Benessere Etologico del Gatto®) è un metodo certificato a livello nazionale da Progetto Italia ed è esclusivo del Centro di Cultura Felina®

☑ Perché solo Il Centro di Cultura Felina inserisce nella propria didattica anche il programma FTBM (Free To Be Me) unico al mondo, che consente di stabilire una  connessione nelle tre dimensioni della Relazione umano-gatto e a formare la propria identità di Consulente e Operatore

☑ Perché solo Il Centro di Cultura Felina inserisce nella propria didattica anche il programma CBA (Cat Behaviour Analysis) unico al mondo, che consente di osservare e analizzare il comportamento del gatto.

☑ Perchè il completamento positivo del Percorso dà la possibilità di ricevere un Diploma internazionale da I.S.A.P. e se prosegui nel Percorso biennale otterrai la certificazione Nazionale di Competenza Tecnica da Progetto Italia (MIUR) e l’accreditamento IPHM che allinea la formazione agli standard dell’International Practitioners of Holistic Medicine

☑ Perchè solo il CCF forma i suoi studenti con stage e tirocini importanti per lo svolgimento corretto e professionale della propria attività

Differenza tra Consulente in Cultura Felina® ed Operatore BEG®

Questo corso rappresenta il punto di partenza dell’intero Percorso Formativo. Indipendentemente se si vuole ottenere la qualifica di Operatore BEG® o semplicemente ampliare le proprie conoscenze sul gatto, questo corso rappresenta la base didattica sulla quale poi costruire eventualmente un sistema più specifico e articolato di conoscenze.

Il Consulente in Cultura Felina® ha il compito di facilitare il contatto tra gatto e uomo nella relazione e nei suoi difetti di interpretazione. E’ in grado di consigliare all’utilizzo di un corretto approccio e si dedica alla prevenzione di varie problematiche .

L’Operatore per il Benessere Etologico del Gatto® è un tecnico competente nel suo ruolo di mediatore nella relazione, comunicazione e convivenza tra gatto e uomo ed è in grado di educare ad una corretta relazione, certificato a livello Internazionale e Nazionale.

L’operatore B.E.G.® è una figura professionale che opera ai sensi del Codice Civile art. 2222 e ss e L. 4/2013 ed è iscritto all’Albo Nazionale degli Operatori del Benessere Etologico del Gatto®.
La sua attività consiste nell’essere un mediatore nella relazione, nella convivenza, nella comunicazione uomo-gatto, in grado di valutare il benessere etologico del gatto nel suo ambiente di vita, esaminando i comportamenti naturali, ma inadeguati nel suo ambiente di vita che possono essere di natura relazionale, comunicativa, ambientale, di disagio emotivo o provocati da fonti di stress.

L’operatore BEG® si occupa del benessere del gatto che si garantisce nella naturale espressione del suo etogramma di specie e ha il compito di indirizzare e seguire il proprietario in un percorso di riequilibrio della situazione problematica che si è creata, aiutandolo a relazionarsi con il proprio gatto attraverso consigli a scopo educativo e anche formativo per prevenire determinate problematiche e promuovere il benessere etologico del gatto®. Il tutto allo scopo di garantire il rispetto delle esigenze etologiche e psicologiche della diade umano-gatto.

L’Operatore BEG® non cura patologie comportamentali, nè esegue diagnosi di stati patologici, ma educa la diade uomo-gatto ad una corretta ed equilibrata relazione e convivenza, informando il proprietario circa le modalità comunicative tipiche della specie gatto e ai suoi bisogni di specie. Definisce, in tale ambito un programma che mira al rispetto etologico della specie e all’educazione del proprietario ad una corretta interpretazione della comunicazione felina, per giungere ad una omeostasi individuale e sistemica.

E’, pertanto considerato un Educatore che svolge la funzione, appunto, di educare il proprietario ad una corretta comprensione del proprio animale e l’animale stesso ad esprimere i suoi istinti naturali in un contresto domestico, pertanto adattato alla sua convivenza con l’essere umano. L’Operatore BEG® conosce l’etologia e la psicologia del gatto nella sua relazione con l’uomo ed è questo il suo campo di intervento: la convivenza con l’essere umano.

Si occupa di creare equilibrio nel rapporto tra l’uomo e il gatto ed eventualmente a riequilibrarlo tramite un piano di intervento sul piano relazionale, ambientale e comunicativo.

Gli operatori BEG® sono professionisti del benessere etologico del gatto® e promotori della corretta Cultura Felina®.
Essi possono definirsi esponenti dell’approccio BEG®, metodo certificato da Progetto Italia (ente di ricerca scientifica in ambito sociale e sportivo iscritto all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche con codice 59948 DBI attribuito dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca – www.progettoitaliaformazione.it ) e di proprietà intellettuale del Centro di Cultura Felina, unico erogatore di tale metodo, che si avvale di un approccio cognitivo, sistemico secondo il modello di counseling.

L’Operatore BEG® spiega il comportamento del gatto focalizzandosi sull’ambiente in cui esso vive, sulle relazioni di cui è parte e sul tipo di comunicazione nel sistema famiglia, non trascurando il vissuto individuale. Non cura i suoi disturbi, ma si occupa di quei comportamenti che sono normali e naturali per il gatto, ma inappropriati nel loro contesto domestico, ed è in grado di proporre un percorso che permette al gatto di esprimere i suoi comportamenti normali in un contesto non naturale, in sintonia con il sistema famiglia.

I vari percorsi educativi infatti sono affrontati con l’applicazione dell’approccio BEG® in sinergia con il Medico Veterinario di fiducia. Non intervenendo sugli stati patologici, qualora il problema avesse radice patologica, indirizza il cliente verso un Medico Veterinario Comportamentalista. L’Operatore BEG® collabora in sinergia con il Medico Veterinario, il Medico Veterinario Comportamentalista, l’Educatore e Istruttore Cinofilo ed eventualmente con lo Psicologo e Counselor, qualora vi sia la necessità.

Essere Operatori BEG® significa possedere la capacità di indagare sugli stati emotivi e sulle dinamiche relazionali tipiche del gatto e il suo ruolo di ambasciatore della Cultura Felina® assume forme diverse concretizzandosi in una consulenza finalizzata all’individuazione di esigenze emotive, ambientali e relazionali nonchè etologiche, il cui appagamento risulta funzionale al raggiungimento di un equilibrio nella convivenza del gatto nel contesto domestico.

L’Operatore BEG® viene formato su materie quali: comportamento felino, etologia animale e del gatto, emozioni feline, comunicazione felina, psicologia felina, tecniche di counseling.

QUANDO IL GATTO SI AMMALA

I legami che formiamo con i nostri gatti sono profondi, duraturi e cambiano la nostra vita. Quando i nostri animali domestici si ammalano, la vita può diventare una corsa tra emozioni di ansia, paura, rabbia e frustrazione così come tristezza, disperazione e a volte anche depressione. Questi sentimenti sono una risposta naturale alla situazione, ma hanno effetti negativi su di noi. E se la malattia del nostro animale domestico è incurabile o terminale, il bilancio emotivo è ancora peggio.

Riconoscere quando un gatto prova dolore è semplice solo nel caso più estremo. I gatti sono infatti molto bravi a mascherare il dolore. Questo è un adattamento molto importante in natura, laddove un predatore potrebbe approfittare di questo stato di debolezza.

SINTOMI COMUNI

La prima cosa quindi è essere in grado di notare che il tuo gatto insta bene. Se noti  uno dei seguenti comportamenti, probabilmente qualcosa non va e va consultato un veterinario.

  • Zoppica
  • Difficoltà a saltare
  • Andatura anormale
  • Riluttanza a muoversi
  • Reazione alla palpazione [applicando una leggera pressione con le mani]
  • Si ritira o sta nascosto
  • Assenza di grooming (pulizia del mantello)
  • Gioca di meno
  • Diminuzione dell’appetito
  • Diminuzione dell’attività generale
  • Diminuzione dei rituali quotidiano verso l’umano
  • Temperamento cambiato
  • Postura strana
  • Cambiamento nel comportamento alimentare
  • Ringhia
  • Geme
  • Si sforza di urinare

Quando abbiamo a che fare con un gatto malato è necessario avere pazienza perché il nostro stato d’animo può confortarlo.

 

COME POSSIAMO AIUTARLO

Il dolore è una complessa esperienza multidimensionale che coinvolge componenti sensoriali e affettivi (emotivi).

Ecco alcune cose che puoi fare  quando il tuo animale domestico è malato.

  • Se il tuo gatto vuole riposare o essere lasciato solo, rispetta i suoi desideri. Ovviamente va comunque tenuto d’occhio per monitorare le sue condizioni e assicurarsi del suo stato di salute.
  • Forniscigli una cuccia calda perché lo può rendere più a suo agio.
  • Spostare la lettiera più vicino mentre si riposa è anche un modo per semplificargli la vita.
  • Spazzola il tuo gatto. A molti gatti piace essere spazzolato, almeno occasionalmente. Se è sempre stato abituato ad essere spazzolato e ora non si sente bene, potrebbe apprezzare questa attenzione. Oltretutto offre anche l’opportunità di aiutarlo nella pulizia del mantello che spesso viene trascurata in caso di malattia o dolore.
  • Incoraggia il tuo gatto a bere più acqua possibile. Rimanere idratato può spesso combattere un sacco di malattie. Se il tuo gatto ha difficoltà a bere da una ciotola, usa una siringa senza ago.
  • Mantenere il livello del rumore basso. E’ difficile riposare quando l’ambiente è rumoroso. Una stanza buia e silenziosa è l’ambiente ideale per un gatto malato.
  • Molti gatti desiderano il contatto e dar loro calore attraverso il contatto con il corpo è un ottimo modo per mantenerli a loro agio e farli sentire amati e confortati.
  • Alimentalo con cibo nutrizionalmente bilanciato consigliandoti con il veterinario. Se il tuo gatto è malato e sembra riluttante a mangiare, puoi offrirgli del cibo appetibile un pò riscaldato e  in piccole porzioni.
  • Prenditi delle pause. Quando passi ogni momento libero a prenderti cura del tuo gatto malato, puoi davvero iniziare a logorarti. È importante dedicare del tempo a te stesso, rilassarti e fare cose che sollevano lo spirito offrendoti allo stesso tempo una pausa. Ne hai bisogno per poter continuare a prenderti cura adeguatamente di lui.
  • Cerca il sostegno di amici, familiari e altri proprietari di animali domestici per aiutarti a livello emotivo.

 

Perchè il gatto sta con la lingua fuori?

Vi sarà sicuramente capitato di sorprendere il vostro gatto con la lingua fuori!

Scena molto simpatica, assolutamente da fotografare!

La lingua del gatto

Per prima cosa, diamo un’occhiata più da vicino alla lingua del gatto.
La lingua del gatto è lo strumento perfetto che lo aiuta a mangiare, a lavarsi e mantenere la salute in generale.

A differenza della nostra lingua, che è relativamente liscia, la lingua del gatto è coperta da piccole barbe dette papille. Si tratta di papille coniche formate da cheratina, la stessa sostanza di cui sono fatte le unghie e i capelli. Sono simili a spine e fungono da pettine per il pelo del gatto e per rimuovere la carne dalle ossa delle proprie prede. Tutti abbiamo provato la sensazione della sua lingua ruvida!

Scopriamo insieme in quali casi e perché il gatto rimane con la lingua fuori.

Grooming: ho dimenticato la lingua fuori!

I gatti trascorrono quasi 1/3 della loro vita a leccarsi il mantello! Lo fanno per per lavarsi e rimuovere i peli morti. A volte si fermano per un momento mentre si leccano la pelliccia e si dimenticano di tirare indietro la lingua!I gatti sono particolarmente attenti alla toelettatura perché in natura qualsiasi traccia di odori provenienti dal cibo ingerito, può essere un invito per altri predatori. Il rischio è molto alto!

Relax completo!

A volte i gatti rimangono con la lingua fuori dalla bocca mentre dormono. La loro bocca è rilassata, leggermente aperta e la loro lingua sporge fuori, dando loro un aspetto divertente!
Allo stesso modo in cui potresti assistere a delle contrazioni involontarie mentre il tuo gatto dorme, potresti vedere la lingua uscire dalla sua bocca

mentre si sta godendo il riposo… con un occhio chiuso!

Non c’è nulla di cui preoccuparsi, un gatto addormentato con la lingua fuori è perfettamente normale.

Motivi medici

Se il gatto tiene costantemente la lingua fuori, è probabile che non sia in grado di chiudere la bocca a causa di un possibile problema alla bocca o problemi respiratori. E’ necessario far visitare il gatto da un veterinario.
La malattia parodontale è una causa comune per cui i gatti sbavano e tengono la lingua fuori.
I gatti, proprio come noi, possono sviluppare gengiviti e parodontiti, che sono infezioni batteriche dovute a igiene dentale impropria.
Allo stesso modo, i gatti possono soffrire di carie o possono avere un dente scheggiato. Tutte queste condizioni portano a un’infiammazione dolorosa nella bocca del gatto.
Potrebbe in questi casi anche sbavare.
Se non trattati, i problemi dentali possono diventare gravi e possono contribuire a una condizione chiamata stomatite felina.
In questo caso, possono formarsi ulcere dolorose sulle gengive, nella gola e sulla lingua.
I sintomi di stomatite felina includono sbavare eccessivamente, incapacità di pulirsi o mangiare, incapacità di chiudere la bocca e ansimare con la lingua fuori.

Gatto anziano: segno di demenza

Soprattutto nei gatti più anziani, la lingua tenuta ripetutamente dentro e fuori o l’incapacità di tenere la lingua in bocca può essere un segno di demenza.

Attenzione: colpo di calore

Se un gatto viene lasciato in una macchina calda o esposto a calore eccessivo senza accesso all’acqua, potrebbe subire un colpo di calore. I gatti hanno un’ottima tolleranza per le alte temperature ma anche loro possono soffrire di colpi di calore.
I gatti sono omeotermi, il che significa che la loro temperatura corporea non fluttua molto al di fuori del range normale.
Per i gatti, la loro temperatura è di circa 38-39.2 gradi centigradi.
Se è un giorno molto caldo potrebbe quindi cercare di regolare la sua temperatura. Il gatto dovrebbe sempre avere accesso all’ombra e all’acqua fresca.
Una volta che la temperatura si alza troppo, il gatto inizia ad ansimare con la lingua fuori.
I segni di colpo di calore includono: un colore molto rosso della lingua, bava, ansiamazione e mancanza di equilibrio.

Nota: i gatti anziani, i gatti obesi e alcune razze dal pelo lungo, come l’himalayano, sono più suscettibili al colpo di calore.

Cosa fare in caso di colpo di calore?Contattare immediatamente il veterinario! Nel

frattempo avvolgere il gatto in un asciugamano bagnato e dargli da bere acqua fresca.

Stress e paura

Proprio come con le persone, i gatti possono sperimentare la cinetosi (mal d’auto). Se devi portare il tuo gatto in macchina, potresti sorprenderlo mentre tira fuori la lingua, sbavando e ansimando.

Clicca qui per rimedi naturali per il mal d’auto

Le ragioni della cinetosi nei gatti possono includere la paura di un ambiente non familiare, uno squilibrio dell’orecchio interno che fa girare la testa al gatto quando l’auto è in movimento, o anche un ricordo traumatico di una brutta esperienza passata.

Cosa fare per prevenire il mal d’auto del gatto

Sintomo di avvelenamento

I gatti che entrano in contatto con pesticidi, detergenti domestici o animali avvelenati sono soggetti ad avvelenamento. Ci sono molti sintomi associati ad un gatto avvelenato. Ad esempio, il gatto può sbavare eccessivamente e tenere la lingua fuori per liberare la bocca dall’agente irritante. Se sai che il tuo gatto può aver ingerito un veleno o se mostra altri segni di avvelenamento come vomito, vertigini o difficoltà di respirazione, consulta immediatamente il veterinario!

Perchè il gatto soffia?

Il tuo gatto è seduto in pace per i fatti suoi, quando all’improvviso il cane lo raggiunge, il gatto balza in piedi e le sue orecchie sono girate all’indietro, la sua bocca è spalancata e la sua lingua è arricciata a forma di U … e poi senti l’inconfondibile suono del soffio!

Cosa sta succedendo nel cervello di un gatto quando soffia?

Sta provando un misto di paura, confusione, infelicità e sorpresa. L’adrenalina del gatto sta fluendo perché è spaventato e si sta comportando di istinto. Il soffio è un suono che spesso ci fa sorridere, ma in realtà il gatto sta comunicando un suo stato d’animo e in quel momento è molto importante che facciamo attenzione a che cosa ci sta dicendo. Se il tuo gatto sta soffiando, sente che c’è una minaccia immediata.

Come viene prodotto il soffio?

Il soffio viene creato quando l’ aria viene spinta attraverso la lingua arcuata. Se sei abbastanza vicino al gatto quando soffia, puoi effettivamente sentire l’aria che viene espulsa dalla sua bocca. Non ti consigliamo di provare però! E’ molto pericoloso avvicinarsi con il viso al gatto mentre ha paura o è minaccioso. La posizione delle orecchie sarà appiattita contro la testa e la postura corporea che accompagna il soffio comprende anche la schiena arcuata con piloerezione.
In realtà, si ritiene che il soffio felino sia una forma di mimetismo protettivo: un animale imita una creatura più pericolosa per proteggersi se si sente minacciata…il serpente.

Quando un gatto esterna il suo “serpente interiore”, appiattisce le sue orecchie in modo che la sua testa assomigli alla stretta testa di un serpente. Allo stesso tempo, espone i suoi denti simili a zanne – aggiungendo qualche sputo – mentre fa oscillare la coda in modo serpentino!

Perché i gatti soffiano?

In parole povere, soffiare è un avvertimento. Dal momento che i gatti non vogliono impegnarsi in scontri fisici, si affidano a posture corporee, segni e vocalizzazioni per scoraggiare gli avversari. Un gatto che soffia sta dando un avvertimento verbale al suo avversario. Soffiare, infatti, è una vocalizzazione difensiva che significa che il gatto sta reagendo a qualcosa nel suo ambiente circostante che lo sta spaventando o facendo sentire in pericolo. La minaccia potrebbe essere qualsiasi cosa: un altro gatto che si avvicina, il veterinario o un altro umano, un altro animale ecc… Una mamma gatta può soffiare se altri gatti o addirittura un essere umano si avvicinano troppo alla sua cucciolata; un gatto può soffiare quando un ospite sconosciuto viene in casa.

E se il tuo gatto soffia quando lo accarezzi? Può essere perché si sta sovrastimolando. Smetti di coccolarlo e lascia che il gatto se ne vada, se vuole. In futuro, osserva il linguaggio del corpo del tuo gatto mentre lo stai accarezzando e se la sua coda inizia a muoversi nervosamente o se il gatto continua a guardare la tua mano, è ora di smettere!
Esiste anche quella che viene chiamata “aggressione predatoria”. I gatti possono vedere altri animali domestici – uccelli, criceti, porcellini d’India ecc…- come prede e agitarsi quando sono vicini a loro.


Il soffio, insomma, è un avvertimento che avvisa che, se non ci si ritira, la prossima mossa sarà un comportamento aggressivo. Un gatto che soffia è certamente pauroso in quel momento, ma pronto a impegnarsi in una battaglia se dovesse essere necessario.

Che fare?

Un gatto che soffia sta chiaramente dando un avvertimento quindi non bisogna ignorarlo. Quello che seguirà il soffio, se il gatto non ha una via di fuga, sarà quasi certamente un graffio o un morso. Dai al gatto il tempo di calmarsi e forniscigli una via di fuga, a meno che tu non debba interagire per forza per qualche serio motivo, come durante una visita veterinaria ad esempio.
Lascia che si abitui al tuo odore prima di toccarlo, se è necessaria l’interazione. Quindi allunga lentamente la mano e fatti annusare. Non muoverti velocemente o di scatto e non agitarti.
Non sgridarlo e soprattutto non soffiare a tua volta!
Cerca di capire cosa scatena questa reazione e utilizza una modifica del comportamento positiva e appropriata per aiutare il gatto a sentirsi a proprio agio, ad esempio se riconosci che questo comportamento avviene quando vengono a trovarti gli amici, prima che il gatto si senta a disagio con loro, premialo con qualche ricompensa in cibo, mentre se ne sta tranquillo in loro presenza.

È molto importante quindi stabilire la causa che scatena paura nel gatto. Ad esempio, se stai introducendo un nuovo gatto, assicurati di fare un’introduzione graduale per ridurre lo stress e le minacce territoriali.

Se il tuo gatto soffia ogni volta che cerchi di manipolarlo, assicurati che non provi un dolore fisico. Se non c’è alcun motivo medico per il soffio, allora è il momento di lavorare sulla costruzione della fiducia con il gatto, gradualmente, facendolo sentire più a suo agio con la tua presenza.

UNA QUESTIONE DI LETTIERA

Almeno il 10% dei gatti sviluppano problemi di eliminazione inappropriata. Alcuni smettono di usare la lettiera igienica, alcuni usano la lettiera igienica solo per defecazione o solo per minzione, alcuni eliminano sempre fuori. Insomma questo è il problema più frequente che si riscontra tra i conviventi umani dei nostri amici felini.

Il problema della pipì fuori dalla cassettina può avere diverse radici: conflitti tra più gatti residenti, conseguenza di condizioni patologiche mediche, stress e disagi di molti tipi. C’è però un aspetto che spesso sottovalutiamo che davvero molto frequentemente influisce sull’utilizzo della lettiera igienica da parte del nostro gatto: la lettiera stessa!

Innanzitutto dobbiamo distinguere il tipo di eliminazione:

  • Urinazione a spruzzo – in questo caso è un problema di marcatura. Se il gatto è sterilizzato dobbiamo farci aiutare da un esperto ad indagare sulla fonte del disagio territoriale. Se il gatto non è sterilizzato, possiamo semplicemente risolvere questo problema con la sterilizzazione.
  • Minzione inappropriata ovvero pipì a pozza fuori dalla cassettina igienica – può trattarsi di un problema medico (cisititi, problemi renali ecc… consultare il proprio veterinario), un disagio, di stress, oppure il problema vero e proprio sta esattamente nella cassettina…continua a leggere
  • Defecazione inappropriata – può trattarsi di un problema medico (problemi intestinali quindi consultare il proprio veterinario), di stress per lo più di tipo territoriale

In questo articolo ci concentreremo sulla cassettina igienica come fonte del problema.

La conseguenza, però, per tutte queste fonti del problema è spesso il rischio che questo comportamento, indipendentemente dal motivo, diventi cronico ovvero il gatto apprende per abitudine ad eliminare su una superficie precisa (piumone, vestiti, divano ecc…) o in un punto specifico (un angolo della casa, appena fuori dalla lettiera, sulla sedia ecc…).

Se il tuo gatto elimina fuori dalla cassettina il problema va quindi  subito affrontato e risolto nel modo giusto prima che diventi cronico!

Il migliore approccio per prevenire questo problema molto comune e comunque per risolverlo è innanzitutto rendere la cassettina un oggetto amico per il gatto! E non una fonte di disagio!

Clicca qui per sapere come fare

Il gatto in natura considera il momento dell’eliminazione qualcosa di molto intimo che deve avvenire in un luogo appartato e ben distinto dalle altre aree del suo territorio: area nutrizione, area caccia, area nursery, area riposo ecc… Non solo, ma è appartato proprio perchè nel momento dell’eliminazione il gatto si trova in una situazione molto vulnerabile e potrebbe essere sorpreso da un potenziale predatore.

In natura il gatto è sia preda sia predatore, per questo motivo copre le sue deiezioni, proprio per non farsi trovare facilmente dai suoi predatori naturali. Nel contesto domestico agisce esattamente allo stesso modo e per lo stesso motivo.

In natura il gatto marca il suo territorio quotidianamente, invece, per rendere nota la sua presenza nel territorio ai suoi conspecifici. La marcatura urinaria è un mezzo di comunicazione felina! Anche le feci, molto spesso, possono essere esposte per questo motivo, proprio perchè il gatto tende a coprirle per non essere rintracciato possiamo bene comprendere che se, invece, le lascia scoperte vuole intenzionalmente segnalare la sua presenza a qualche competitor! Se il gatto vive solo all’interno e manifesta questa problematica, dopo aver escluso patologie in atto, dobbiamo pensare che si tratti di un problema di convivenza con un altro gatto o altro animale presente. Se il gatto è abituato anche ad uscire ed espone feci o urina a spruzzo all’interno di casa, dobbiamo di nuovo sospettare (sempre avendo escluso patologie in atto) che ci sia in atto una competizione territoriale o uno stress territoriale. La casa, per il gatto che vive anche l’esterno, è ritenuta la tana nel territorio, quindi un luogo molto sicuro e se il gatto manifesta questa problematica è chiaramente in atto un forte disagio e un senso di insicurezza nel proprio rifugio.

In natura il gatto esegue una sequenza ben precisa quando deve eliminare e questa sequenza innata deve poterla eseguire anche nel contesto domestico:

  • ricerca di una zona in cui la superficie si presenti cedevole
  • ispezione olfattiva della stessa alla ricerca di un punto adeguato
  • raspatura del punto scelto con i piedi (o un piede) anteriori
  • posizionamento ed eliminazione
  • copertura dell’escreto e allontanamento

In natura il gatto ha uno spazio aperto a disposizione per eliminare e in genere utilizza sempre lo stesso luogo, che è un’area ben precisa e definita del suo territorio. Quando quest’area è molto sporca, per evitare contagi e il proliferare di parassiti, potrebbe destinare un nuovo luogo per l’eliminazione.

Ogni alterazione del comportamento naturale del gatto va approfondita e indagata perchè il gatto è un animale che non sporca in modo inappropriato a meno che non siano presenti problematiche di tipo fisico o comportamentale.

Vi invitiamo a seguire la parte pratica di questo articolo a questo link

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