PERCHE’ NON ADOTTARE UN GATTINO DI ETA’ INFERIORE AI 3 MESI

Durante i primi 3 mesi di vita avviene lo sviluppo fisico e comportamentale del gattino, fase importantissima e fondamentale per una crescita corretta sotto ogni punto di vista: neurologico, cognitivo, fisico, comportamentale, sociale.

Lo sviluppo neurologico, infatti, va di pari passo con lo sviluppo comportamentale.

Non solo, ma in questo periodo il gattino impara la comunicazione felina, grazie alla quale sarà in grado di integrarsi con i suoi simili. Un gatto mal socializzato può presentare problemi relazionali e sessuali alterati. Quindi si potranno presentare problemi seri nella convivenza con altri simili.

E’, quindi, proprio in questi primi 3 mesi che il gattino impara ad utilizzare gli strumenti messi a disposizione dalla genetica.

Corso online Imprinting nel gatto

Tutti i comportamenti istintivi saranno perfezionati nella loro esecuzione grazie agli insegnamenti di mamma gatta e grazie alla relazione sociale con i fratellini. Qualora mamma gatta e gattini non fossero presenti è necessario che il gattino viva a contatto con altri gatti adulti questo periodo di sviluppo.

Il carattere e il comportamento dipendono dall’interazione che ogni gattino ha con l’ambiente, con la sua specie ed altre specie (anche l’umano).

Sono tre i punti chiave che determinano un corretto sviluppo comportamentale:

  1. Il periodo di apprendimento (Imprinting, dal 9° giorno alla 9a settimana di vita- periodo sensibile e irreversibile) – Corso online Imprinting nel gatto

  2. Il ruolo della madre – insegnamenti di vita – Corso online Etologia Felina
  3. La socializzazione (intraspecifica e interspecifica) – Corso online Vita Sociale del Gatto

Facciamo qualche esempio che ci fa comprendere la fondamentale importanza di non separare il gattino dalla mamma e fratellini fino, almeno, al secondo mese di vita – si consiglia il terzo mese –

Concetto di pulizia: dalla 4a settimana di vita comincerà ad eliminare spontaneamente – perchè è durante la 4a settimana che comincia ad attivarsi il controllo neurologico – e sarà perfettamente acquisito alla 7a settimana di vita. Eliminare è un istinto naturale, pertanto il gattino saprà esibire questo comportamento, ma il luogo appropriato e il substrato adatto su cui eliminare viene insegnato dalla mamma.

Autocontrollo: verso la 5a settimana di vita imparano a dosare l’intensità dei morsi e dei graffi (retraendo le unghie). Questo apprendimento è importantissimo, senza il quale il gattino non saprà distinguere il gioco dalla predazione o competizione vera. La capacità di discriminare tra il gioco e gli approcci non giocosi, consentiranno all’animale di interpretare il comportamento degli individui nei futuri incontri sociali.

Socializzazione interspecifica: dalla 2a settimana di vita il gattino vive una fase detta di “attrazione” durante la quale è attratto da qualsiasi specie diversa (cane, coniglio, uccellino, uomo…). E’ grazie a questa fase che, se correttamente vissuta, il gattino cosidererà amiche le specie con le quali viene in contatto positivamente e nemiche quelle con cui il contatto avviene negativamente o non avviene affatto.

Grooming (pulizia): dalla 2a settimana di vita il gattino cominica a leccarsi goffamente una zampetta anteriore. Il grooming è un istinto nautrale, ma tutta la sequenza di pulizia viene poi insegnata dalla mamma.

Una particolare spiegazione va data per il GIOCO.

Il gioco è un’attività che ricopre un ruolo essenziale per lo sviluppo della personalità e della struttura emotiva del gattino ed è fondamentale nel suo equilibrio comportamentale.

Basti pensare che solo dal 35º giorno il gattino comincia ad aggredire, masticare, inarcare la schiena. La lotta appare verso il giorno 43. Scalare e stare in equilibrio iniziano circa il giorno 48. Saltare è un comportamento più variabile nel tempo di sviluppo, di solito va dal giorno 17 al giorno 43.

Socializzazione interspecifica: dalla 2a settimana di vita il gattino vive una fase detta di “attrazione” durante la quale è attratto da qualsiasi specie diversa (cane, coniglio, uccellino, uomo…). E’ grazie a questa fase che, se correttamente vissuta, il gattino cosidererà amiche le specie con le quali viene in contatto positivamente e nemiche quelle con cui il contatto avviene negativamente o non avviene affatto.

Grooming (pulizia): dalla 2a settimana di vita il gattino cominica a leccarsi goffamente una zampetta anteriore. Il grooming è un istinto nautrale, ma tutta la sequenza di pulizia viene poi insegnata dalla mamma.

Una particolare spiegazione va data per il GIOCO.

Il gioco è un’attività che ricopre un ruolo essenziale per lo sviluppo della personalità e della struttura emotiva del gattino ed è fondamentale nel suo equilibrio comportamentale.

Basti pensare che solo dal 35º giorno il gattino comincia ad aggredire, masticare, inarcare la schiena. La lotta appare verso il giorno 43. Scalare e stare in equilibrio iniziano circa il giorno 48. Saltare è un comportamento più variabile nel tempo di sviluppo, di solito va dal giorno 17 al giorno 43.

Il gioco ha un valore di sopravvivenza e anche una funzione di apprendimento. Nel gioco figurano sequenze comportamentali e atteggiamenti che si ritrovano in tutti comportamenti funzionali che saranno necessari in età adulta per la soppravvivenza, come la caccia, aggressione, ecc…

Il gioco ha un valore di sopravvivenza e anche una funzione di apprendimento. Nel gioco figurano sequenze comportamentali e atteggiamenti che si ritrovano in tutti comportamenti funzionali che saranno necessari in età adulta per la soppravvivenza, come la caccia, aggressione, ecc…

Siamo consapevoli che, però, a volte possono esserci situazioni di emergenza in cui il gattino deve essere sottratto per motivi seri o viene ritrovato orfano. In questo caso ripetiamo quanto già detto, è fondamentale che il gattino abbia comunque la possibilità di stare a contatto con altri gattini e con gatti adulti proprio per non perdere gli insegnamenti che gli saranno necessari per la sua soppravviveza da adulto.

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