CORSO DI ETOLOGIA FELINA FIRENZE – CONSULENTE IN CULTURA FELINA®

Il corso di Etologia Felina che forma Consulenti in Cultura Felina® è composto da 28 lezioni ed esame finale ed è propedeutico per accedere al corso biennale per Operatori BEG® con Certificazione Nazionale oppure per accedere alla Specializzazione come  OPERATORE DI GATTILE E CAT SITTER  con  CERTIFICAZIONE CATISFACTORY®.

La durata del Corso è di 7 mesi + esame finale e dà la possibilità di acquisire crediti ECP.

Unico in Italia per le esperienze innovative di laboratorio e tirocinio, e l’offerta multidisciplinare proposta, la modalità di lezione interattiva e moderna, il tutoraggio e il Mentoring Program per ogni singolo studente per consentire un corretto apprendimento, un supporto costante .

Clicca qui per conoscere l’intero PERCORSO SUL COMPORTAMENTO, ETOLOGIA E PSICOLOGIA  DEL GATTO COME  “OPERATORE IN BENESSERE ETOLOGICO DEL GATTO”

Scheda del Corso IN ETOLOGIA FELINA:

Ambito: Etologia Animale

Attestato di Diploma internazionale- A.A.2020 rilasciato dal CCF e da ISAP

Sede didattica: Firenze

Modalità didattica: Blended Learning (lezioni in diretta Live Streaming, lezioni in presenza, lezioni on demand ). N.B. Tutte le lezioni possono essere seguite in presenza presso la Sede Centrale a Gorizia, Via Seminario 14/2, clicca qui per il calendario presso la sede. In alternativa il Centro di Cultura Felina® dà la possibilità di seguire una parte in diretta Live Streaming e un weekend intensivo in presenza a Verona. Consulta il calendario delle lezioni qui sotto.

Materiali delle lezioni: Lezioni Video in Live Streaming (la cui registrazione rimane a disposizione dello studente fino a fine Corso), con possibilità di live chat,

Video Lezioni on demand, Lezioni in presenza, Dispense dettagliate in PDF, esercitazioni.

Tutor: è disponibile un Tutor per tutta la durata del corso per rispondere a dubbi, domande e confronti che seguirà ogni studente singolarmente nel suo percorso.

Mentore: è previsto un incontro al mese via Skype o piattaforma similare, con la Docente del corso, come supporto attraverso il Mentoring Program con il singolo studente per garantire un apprendimento corretto e completo e per rispondere ad eventuali necessità di apprendimento.

Ore minime per accedere all’esame e conseguire l’attestato finale: lo studente dovrà essere obbligatoriamente presente  alle lezioni in Live Streaming e alle lezioni in aula. E’ consentito un massimo di 12 ore di assenza.

Condizioni per l’accesso: Diploma di Scuola Superiore

Docenti: etologi, veterinari, Assistenti veterinari, Operatori BEG®

Lingua: Italiano

Accesso a ulteriori studi: il Corso dà accesso agli studi biennali della Scuola per Operatori in Benessere Etologico del Gatto® oppure alla specializzazione con certificazione Catisfactory® come Cat Sitter, Operatore di Gattile, Pensione per Gatti.

OBIETTIVI FORMATIVI SPECIFICI  E DESCRIZIONE DEL PERCORSO FORMATIVO

Il Corso in Etologia Felina intende fornire una preparazione professionale relativa al Consulente in Cultura Felina® , figura dotata di specifiche competenze nella divulgazione della corretta Cultura Felina® (equivalente alla vecchia figura di Consulente per la Relazione e Convivenza con il Gatto CRCG), nella prevenzione di problematiche e disagi emotivi e relazionali, nell’accompagnare il cliente in un corretto rapporto con il proprio gatto.

Il Corso prevede la possibilità, dopo il superamento dell’esame finale,  di proseguire nel Percorso biennale in Operatore in Benessere Etologico del Gatto® con Certificazione Nazionale e inserimento nell’Albo Nazionale Privato degli Operatori BEG®.

Il raggiungimento delle capacità di applicazione delle conoscenze acquisite avviene attraverso attività formative che prevedono che la formazione teorica sia accompagnata da esempi, applicazioni, verifiche e lavori individuali che sollecitano la partecipazione attiva, l’attitudine propositiva, la capacità di elaborazione autonoma e di comunicazione dei risultati del lavoro svolto. Alle conoscenze teoriche acquisite durante le lezioni si aggiunge l’approfondimento e la rielaborazione personale delle informazioni acquisite anche in occasione della preparazione della prova finale. In questo modo lo studente misura direttamente quale sia il livello di padronanza delle conoscenze.

L’impostazione generale del corso di studio, fondata sul rigore metodologico proprio delle materie scientifiche, comporta che lo studente maturi, anche grazie ad un adeguato tempo dedicato allo studio personale, competenze e capacità di comprensione e applicazione. Le lezioni teoriche sono erogate in modalità Blended Learning e i contenuti sono esaustivi ed organizzati con alta qualità.

La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso i test in itinere e l’esame finale. E’ prevista l’assistenza costante di un Tutor durante tutto il percorso.

  • 28 ARGOMENTI TRATTATI PER UN TOTALE DI 100 h DI LEZIONE  e stimate circa 200 h di lavoro a casa
  • TEST INTERMEDI per ogni argomento CON VALUTAZIONE e LAVORO PRATICO INDIVIDUALE DI OSSERVAZIONE DOCUMENTATO circa 90 h totali
  • LAVORO PRATICO IN AULA circa 5 h stimate
  • ELABORATO DI CIRCA 2000 PAROLE (5 PAGINE) DI UN LIBRO DI TESTO assegnato, per un lavoro individuale totale di circa 60 h
  • TEST INTEMEDI
  • ESAME FINALE SCRITTO ONLINE A RISPOSTA MULTIPLA E APERTA
  • ATTESTATO FINALE IN CONSULENTE IN CULTURA FELINA® RILASCIATO DAL CCF e attestato Internazionale ISAP

TOTALE ANNO 1 ORE TEORICHE 300

TOTALE ANNO 1 ORE PRATICHE 155

 

CONTRIBUTO TOTALE ANNO 1 € 1470,00

€ 20 quota associativa studente

€ 150 iscrizione

€ 200 rateizzati mensilmente (200×6 mesi)

€ 100 accesso esame finale e attestato nazionale del CCF e internazionale ISAP

 

ARGOMENTI

Clicca qui per il Corso in Etologia Felina FIRENZE piano di studi in formato pdf

ANNO

MATERIA

ARGOMENTO

MODALITA’

1

1

IL COMPORTAMENTO DI ORIGINE SENSORIALE E NEURALE

LIVE STREAMING

LUNEDI’ 13/01/20 ORE 19-22

1

2

ANATOMIA E FISIOLOGIA DEL GATTO

ON DEMAND

LUNEDI’ 13/01/20

1

3

LE FASI DELLO SVILUPPO COMPORTAMENTALE

LIVE STREAMING

LUNEDI’ 27/01/20 ORE 19-22

1

4

LE FASI DI VITA DEL GATTO

ON DEMAND

LUNEDI’ 27/01/20 ORE 19-22

1

5

DIFFERENZE COMPORTAMENTALI TRA GATTO FERALE E DOMESTICO – Gli effetti della domesticazione e Riflessioni sulle colonie feline

LIVE STREAMING

LUNEDI’ 10/02/20 ORE 19-22

1

6

CENNI DI GENETICA

ON DEMAND

LUNEDI’ 10/02/20

1

7

ETOLOGIA GENERALE

LIVE STREAMING

LUNEDI’ 24/02/20 ORE 19-22

1

8

ETOLOGIA DEL GATTO DOMESTICO

ON DEMAND

LUNEDI’ 24/02/20

1

9

COMUNICAZIONE FELINA

LIVE STREAMING

LUNEDI’ 09/03/20 ORE 17-22

1

10

I BISOGNI DI BASE DEL GATTO

ON DEMAND

LUNEDI’ 09/03/20

1

11

IL TERRITORIO E IL COMPORTAMENTO TERRITORIALE

LIVE STREAMING

LUNEDI’ 23/03/20 ORE 17-22

1

12

LE ORIGINI, ELEMENTI DI  ZOOLOGIA, LA DOMESTICAZIONE E PANORAMICA SULLE RAZZE

ON DEMAND

LUNEDI’ 23/03/20

1

13

LA RELAZIONE UMANO-GATTO – Aspetti e dinamiche

LIVE STREAMING

LUNEDI’’ 06/04/20 ORE 19-22

1

14

LA RELAZIONE UMANO-GATTO – I tratti neotenici del gatto

ON DEMAND

LUNEDI’’ 06/04/20

1

15

IL GIOCO E IL COMPORTAMENTO LUDICO

LIVE STREAMING

LUNEDI’ 27/04/20 ORE 19-22

1

16

IL GIOCO PARTE PRATICA

ON DEMAND

LUNEDI’ 27/04/20

1

17

FTBM* – PERCORSI FELINI

Ambiente ed esperienze

AULA

VENERDI’ 08/05/20 ORE 17-19

1

18

IL TERRITORIO ESERCITAZIONI PRATICHE

AULA

VENERDI’ 08/05/20 ORE 19-21

1

19

NUTRIZIONE FELINA

AULA

SABATO 09/05/20 ORE 09-13

1

20

ETOGRAMMA DEL GATTO DOMESTICO

AULA

SABATO 09/05/20 ORE 14-19

1

21

FTBM* –

MANTENERE L’EQUILIBRIO

La vita emotiva

Il qui e ora

AULA

DOMENICA 10/05/20 ORE 09-11

1

22

COMUNICAZIONE FELINA ESERCITAZIONI PRATICHE

AULA

DOMENICA 10/05/20 ORE 11-13

1

23

LA CURA E IL BENESSERE DEL GATTO

LIVE STREAMING

LUNEDI’ 18/05/20 ORE 19-22

1

24

I BISOGNI DEL GATTO ANZIANO

ON DEMAND

LUNEDI’ 18/05/20

1

25

PREVENZIONE ALLE PIU’ COMUNI PROBLEMATICHE

LIVE STREAMING

LUNEDI’ 08/06/20 ORE 19-22

1

26

ELEMENTI DI PRIMO SOCCORSO

ON DEMAND

LUNEDI’ 08/06/20

1

27

BENESSERE ANIMALE

LIVE STREAMING

LUNEDI’ 06/07/20 ORE 19-22

1

28

BASI BIOLOGICHE E NEUROLOGICHE DEL COMPORTAMENTO ANIMALE

ON DEMAND

LUNEDI’ 06/07/20

*FTBM = Free To Be Me© Basic Program – La riscoperta di noi stessi attraverso la scoperta del mondo felino. Percorso integrato, unico al mondo,  erogato SOLO dal Centro di Cultura Felina, centrato sulla relazione empatico spirituale tra l’umano e il gatto, basato sull’identità, una vera e propria connessione superiore attraverso il rapporto con il nostro gatto. Il programma è inteso a formare l’identità del Consulente o futuro Operatore BEG come persona sicura, forte e consapevole. Caratteristica necessaria per un Operatore BEG.

ESAME FINALE: in aula presso la Sede Centrale Gorizia Via Seminario 14/2 oppure Online entro il 30/09/20.

Come faccio ad iscrivermi?

  1. Scarica il MODULO ADESIONE per iscriverti come studente, pagando la quota associativa di €20 (CAUSALE: quota associativa) e invialo alla nostra segreteria info@culturafelina.it
  2. Scarica il Modulo di iscrizione CORSO ETOLOGIA FELINA FIRENZE per iscriverti al corso, compilandolo in tutte le sue parti, pagando la quota di iscrizione di € 150 (CAUSALE: iscrizione Etologia Felina Firenze 2020) e invialo alla nostra segreteria info@culturafelina.it

CERTIFICAZIONI:
Diploma finale del Centro di Cultura Felina® e Diploma internazionale ISAP


Cosa posso fare dopo il corso?

POSSIBILITA’ DI SPECIALIZZARSI IN UN SETTORE DI PROVENIENZA CON CERTIFICAZIONE CATISFACTORY© e/o proseguire con il Percorso Biennale per acquisire al qualifica di Operatore in Benessere Etologico del Gatto®

Profilo professionale del Consulente in Cultura Felina® 

COSTRUISCI IL TUO FUTURO!

Avrai le competenze per:

  • Aggiungere competenza e professionalità al cat-sitting, pensioni per gatti, volontariato al gattile
  • Effettuare consulenze pre adozione e sostegno post adozione
  • Intervenire nelle modifiche di tipo ambientale
  • Migliorare la Convivenza e la Relazione, la Comunicazione
  • Prevenire l’insorgere di problematiche
  • Informare i proprietari sulla corretta Convivenza e sulle caratteristiche comportamentali del gatto
  • Divulgare una corretta Cultura Felina®
  • Collaborare con Gattili, negozi di animali per aiutare nel primo inserimento del gatto e nella convivenza tra gatti
  • Specializzarti in un ambito specifico o proseguire nel Percorso Professionale della Scuola di Benessere Etologico del Gatto® diventando un Operatore Certificato a livello Nazionale

Perché iscriversi al nostro Corso

☑ Perchè il Centro di Cultura Felina è il Primo Centro in Italia interamente ed esclusivamente dedicato al gatto, alla sua etologia, alla sua psicologia, allo studio del suo comportamento e della sua relazione con l’uomo.
☑ Perchè il Metodo BEG® (Benessere Etologico del Gatto®) è un metodo certificato a livello nazionale da Progetto Italia ed è esclusivo del Centro di Cultura Felina®

☑ Perché solo Il Centro di Cultura Felina inserisce nella propria didattica anche il programma FTBM (Free To Be Me) unico al mondo, che consente di stabilire una  connessione nelle tre dimensioni della Relazione umano-gatto e a formare la propria identità di Consulente e Operatore

☑ Perché solo Il Centro di Cultura Felina inserisce nella propria didattica anche il programma CBA (Cat Behaviour Analysis) unico al mondo, che consente di osservare e analizzare il comportamento del gatto.

☑ Perchè il completamento positivo del Percorso dà la possibilità di ricevere un Diploma internazionale da I.S.A.P. e se prosegui nel Percorso biennale otterrai la certificazione Nazionale di Competenza Tecnica da Progetto Italia (MIUR) e l’accreditamento IPHM che allinea la formazione agli standard dell’International Practitioners of Holistic Medicine

☑ Perchè solo il CCF forma i suoi studenti con stage e tirocini importanti per lo svolgimento corretto e professionale della propria attività

Differenza tra Consulente in Cultura Felina® ed Operatore BEG®

Questo corso rappresenta il punto di partenza dell’intero Percorso Formativo. Indipendentemente se si vuole ottenere la qualifica di Operatore BEG® o semplicemente ampliare le proprie conoscenze sul gatto, questo corso rappresenta la base didattica sulla quale poi costruire eventualmente un sistema più specifico e articolato di conoscenze.

Il Consulente in Cultura Felina® ha il compito di facilitare il contatto tra gatto e uomo nella relazione e nei suoi difetti di interpretazione. E’ in grado di consigliare all’utilizzo di un corretto approccio e si dedica alla prevenzione di varie problematiche .

L’Operatore per il Benessere Etologico del Gatto® è un tecnico competente nel suo ruolo di mediatore nella relazione, comunicazione e convivenza tra gatto e uomo ed è in grado di educare ad una corretta relazione, certificato a livello Internazionale e Nazionale.

L’operatore B.E.G.® è una figura professionale che opera ai sensi del Codice Civile art. 2222 e ss e L. 4/2013 ed è iscritto all’Albo Nazionale degli Operatori del Benessere Etologico del Gatto®.
La sua attività consiste nell’essere un mediatore nella relazione, nella convivenza, nella comunicazione uomo-gatto, in grado di valutare il benessere etologico del gatto nel suo ambiente di vita, esaminando i comportamenti naturali, ma inadeguati nel suo ambiente di vita che possono essere di natura relazionale, comunicativa, ambientale, di disagio emotivo o provocati da fonti di stress.

L’operatore BEG® si occupa del benessere del gatto che si garantisce nella naturale espressione del suo etogramma di specie e ha il compito di indirizzare e seguire il proprietario in un percorso di riequilibrio della situazione problematica che si è creata, aiutandolo a relazionarsi con il proprio gatto attraverso consigli a scopo educativo e anche formativo per prevenire determinate problematiche e promuovere il benessere etologico del gatto®. Il tutto allo scopo di garantire il rispetto delle esigenze etologiche e psicologiche della diade umano-gatto.

L’Operatore BEG® non cura patologie comportamentali, nè esegue diagnosi di stati patologici, ma educa la diade uomo-gatto ad una corretta ed equilibrata relazione e convivenza, informando il proprietario circa le modalità comunicative tipiche della specie gatto e ai suoi bisogni di specie. Definisce, in tale ambito un programma che mira al rispetto etologico della specie e all’educazione del proprietario ad una corretta interpretazione della comunicazione felina, per giungere ad una omeostasi individuale e sistemica.

E’, pertanto considerato un Educatore che svolge la funzione, appunto, di educare il proprietario ad una corretta comprensione del proprio animale e l’animale stesso ad esprimere i suoi istinti naturali in un contresto domestico, pertanto adattato alla sua convivenza con l’essere umano. L’Operatore BEG® conosce l’etologia e la psicologia del gatto nella sua relazione con l’uomo ed è questo il suo campo di intervento: la convivenza con l’essere umano.

Si occupa di creare equilibrio nel rapporto tra l’uomo e il gatto ed eventualmente a riequilibrarlo tramite un piano di intervento sul piano relazionale, ambientale e comunicativo.

Gli operatori BEG® sono professionisti del benessere etologico del gatto® e promotori della corretta Cultura Felina®.
Essi possono definirsi esponenti dell’approccio BEG®, metodo certificato da Progetto Italia (ente di ricerca scientifica in ambito sociale e sportivo iscritto all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche con codice 59948 DBI attribuito dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca – www.progettoitaliaformazione.it ) e di proprietà intellettuale del Centro di Cultura Felina, unico erogatore di tale metodo, che si avvale di un approccio cognitivo, sistemico secondo il modello di counseling.

L’Operatore BEG® spiega il comportamento del gatto focalizzandosi sull’ambiente in cui esso vive, sulle relazioni di cui è parte e sul tipo di comunicazione nel sistema famiglia, non trascurando il vissuto individuale. Non cura i suoi disturbi, ma si occupa di quei comportamenti che sono normali e naturali per il gatto, ma inappropriati nel loro contesto domestico, ed è in grado di proporre un percorso che permette al gatto di esprimere i suoi comportamenti normali in un contesto non naturale, in sintonia con il sistema famiglia.

I vari percorsi educativi infatti sono affrontati con l’applicazione dell’approccio BEG® in sinergia con il Medico Veterinario di fiducia. Non intervenendo sugli stati patologici, qualora il problema avesse radice patologica, indirizza il cliente verso un Medico Veterinario Comportamentalista. L’Operatore BEG® collabora in sinergia con il Medico Veterinario, il Medico Veterinario Comportamentalista, l’Educatore e Istruttore Cinofilo ed eventualmente con lo Psicologo e Counselor, qualora vi sia la necessità.

Essere Operatori BEG® significa possedere la capacità di indagare sugli stati emotivi e sulle dinamiche relazionali tipiche del gatto e il suo ruolo di ambasciatore della Cultura Felina® assume forme diverse concretizzandosi in una consulenza finalizzata all’individuazione di esigenze emotive, ambientali e relazionali nonchè etologiche, il cui appagamento risulta funzionale al raggiungimento di un equilibrio nella convivenza del gatto nel contesto domestico.

L’Operatore BEG® viene formato su materie quali: comportamento felino, etologia animale e del gatto, emozioni feline, comunicazione felina, psicologia felina, tecniche di counseling.

QUANDO IL GATTO SI AMMALA

I legami che formiamo con i nostri gatti sono profondi, duraturi e cambiano la nostra vita. Quando i nostri animali domestici si ammalano, la vita può diventare una corsa tra emozioni di ansia, paura, rabbia e frustrazione così come tristezza, disperazione e a volte anche depressione. Questi sentimenti sono una risposta naturale alla situazione, ma hanno effetti negativi su di noi. E se la malattia del nostro animale domestico è incurabile o terminale, il bilancio emotivo è ancora peggio.

Riconoscere quando un gatto prova dolore è semplice solo nel caso più estremo. I gatti sono infatti molto bravi a mascherare il dolore. Questo è un adattamento molto importante in natura, laddove un predatore potrebbe approfittare di questo stato di debolezza.

SINTOMI COMUNI

La prima cosa quindi è essere in grado di notare che il tuo gatto insta bene. Se noti  uno dei seguenti comportamenti, probabilmente qualcosa non va e va consultato un veterinario.

  • Zoppica
  • Difficoltà a saltare
  • Andatura anormale
  • Riluttanza a muoversi
  • Reazione alla palpazione [applicando una leggera pressione con le mani]
  • Si ritira o sta nascosto
  • Assenza di grooming (pulizia del mantello)
  • Gioca di meno
  • Diminuzione dell’appetito
  • Diminuzione dell’attività generale
  • Diminuzione dei rituali quotidiano verso l’umano
  • Temperamento cambiato
  • Postura strana
  • Cambiamento nel comportamento alimentare
  • Ringhia
  • Geme
  • Si sforza di urinare

Quando abbiamo a che fare con un gatto malato è necessario avere pazienza perché il nostro stato d’animo può confortarlo.

 

COME POSSIAMO AIUTARLO

Il dolore è una complessa esperienza multidimensionale che coinvolge componenti sensoriali e affettivi (emotivi).

Ecco alcune cose che puoi fare  quando il tuo animale domestico è malato.

  • Se il tuo gatto vuole riposare o essere lasciato solo, rispetta i suoi desideri. Ovviamente va comunque tenuto d’occhio per monitorare le sue condizioni e assicurarsi del suo stato di salute.
  • Forniscigli una cuccia calda perché lo può rendere più a suo agio.
  • Spostare la lettiera più vicino mentre si riposa è anche un modo per semplificargli la vita.
  • Spazzola il tuo gatto. A molti gatti piace essere spazzolato, almeno occasionalmente. Se è sempre stato abituato ad essere spazzolato e ora non si sente bene, potrebbe apprezzare questa attenzione. Oltretutto offre anche l’opportunità di aiutarlo nella pulizia del mantello che spesso viene trascurata in caso di malattia o dolore.
  • Incoraggia il tuo gatto a bere più acqua possibile. Rimanere idratato può spesso combattere un sacco di malattie. Se il tuo gatto ha difficoltà a bere da una ciotola, usa una siringa senza ago.
  • Mantenere il livello del rumore basso. E’ difficile riposare quando l’ambiente è rumoroso. Una stanza buia e silenziosa è l’ambiente ideale per un gatto malato.
  • Molti gatti desiderano il contatto e dar loro calore attraverso il contatto con il corpo è un ottimo modo per mantenerli a loro agio e farli sentire amati e confortati.
  • Alimentalo con cibo nutrizionalmente bilanciato consigliandoti con il veterinario. Se il tuo gatto è malato e sembra riluttante a mangiare, puoi offrirgli del cibo appetibile un pò riscaldato e  in piccole porzioni.
  • Prenditi delle pause. Quando passi ogni momento libero a prenderti cura del tuo gatto malato, puoi davvero iniziare a logorarti. È importante dedicare del tempo a te stesso, rilassarti e fare cose che sollevano lo spirito offrendoti allo stesso tempo una pausa. Ne hai bisogno per poter continuare a prenderti cura adeguatamente di lui.
  • Cerca il sostegno di amici, familiari e altri proprietari di animali domestici per aiutarti a livello emotivo.

 

ADOTTARE UN GATTO ADULTO

Un gatto è considerato adulto quando raggiunge 1 anno di età, ma questo non significa che il gatto a questo punto smetta di crescere. Dall’età di 9-12 mesi, i cuccioli hanno raggiunto una grandezza e un peso vicini alla loro taglia da adulti. Dopo di ciò, la maggior parte dei gatti continua a crescere ad un ritmo molto più lento fino a quando non hanno circa 18 mesi. Il tempo necessario perché il gatto diventi adulto dipende anche dalla sua razza. Alcune razze di grandi dimensioni come il Maine Coon possono richiedere fino a 2-4 anni per crescere completamente.

Perché  adottare un gatto adulto?

A differenza dei gattini, le cui personalità possono richiedere alcuni anni per svilupparsi, i gatti anziani sono già maturati sotto questo aspetto e hanno stabilito i loro tratti caratteriali definitivi. Di solito puoi avere un’idea abbastanza realistica su chi stai adottando!

Tieni presente che un gatto anziano (ma come qualsiasi animale, giovane o vecchio) ha bisogno di tempo per adattarsi al nuovo modo di vivere, in particolare se improvvisamente si trova in un rifugio dopo aver vissuto con una famiglia per diversi anni e poi viene adottato.

I gatti adulti sono già “educati”. Esatto, un grande vantaggio nell’adottare un gatto più adulto è che probabilmente è già ben educato all’uso della lettiera e al comportamento corretto del gioco.

I cuccioli hanno bisogno di molta attenzione e la loro naturale curiosità significa che hanno anche bisogno di molta supervisione! Al contrario, i gatti più grandi tendono ad essere molto più indipendenti e possono essere lasciati a casa da soli per qualche ora durante la giornata. L’importante è che l’ambiente soddisfi sempre tutti i suoi bisogni naturali e che l’interazione e relazione con l’umano o gli umani di casa siano sempre regolari e di qualità!

Riconoscere i segni di stress in un gatto

Il tuo nuovo gatto sarà probabilmente stressato inizialmente. Segni di stress possono includere una diminuzione dell’appetito, diminuzione del grooming, nascondersi…  I gatti molto stressati hanno maggiori probabilità di comportarsi in modo aggressivo o spaventato.

Se hai adottato un gatto da un rifugio, questa è probabilmente almeno la terza casa del tuo gatto in un periodo di tempo abbastanza breve. Anche se la tua casa è probabilmente molto più confortevole del rifugio da cui arriva, il cambiamento è stressante. Osserva i segni di stress e, se li vedi, assicurati che diminuiscano nel tempo. Se il suo stress non sta lentamente diminuendo di giorno in giorno, dovresti cercare l’aiuto di un consulente felino o del tuo veterinario.

Attenzione all’ambiente

Molti gatti hanno paura quando vengono introdotti nella loro nuova casa; essere spostati da un piccola stanza o una gabbia ad un appartamento o  una casa è un grande cambiamento. La tua casa ha anche odori e rumori diversi rispetto al rifugio e alla casa in cui viveva il tuo gatto prima.

Forniscigli nascondigli multipli. Una scatola di cartone con fori su entrambi i lati (in modo che possa entrare e uscire da ogni lato) e una coperta collocata in fondo può essere un ottimo nascondiglio. Assicurati di fornirgli nascondigli a terra, oltre che in alto. Quando è nel suo nascondiglio, non disturbarlo. I suoi nascondigli dovrebbero essere i suoi posti speciali, dove può avere la privacy se lo si desidera.

Metti un tiragraffi o nella sua stanza. Metti il ​​suo odore sul tiragraffi accarezzando  gentilmente le sue guance con un asciugamano e poi sfregando il tiragraffi con l’asciugamano. Questo trasferirà il suo odore sul tiragraffi, aumentando così la probabilità che lei lo userà.

Lascia che il tuo gatto si adatti alla stanza e a te. Non forzarlo a stare vicino a te. Invece, convincilo giocando con un giocattolo interattivo o rimanendo vicino a lui mentre sta mangiando.

Fornisci al gatto una lettiera pulita e scoperta. Le cassettine coperte possono intrappolare gli odori all’interno, il che va bene per te, ma non per lui. I gatti sono spesso piuttosto esigenti; sono sensibili all’odore di urina e feci, oltre che a deodoranti. Ridurre l’odore all’interno e intorno alla lettiera può essere molto importante per loro. Pulisci la lettiera almeno  una volta al giorno e svuotala completamente per pulirla ogni settimana. Quando pulisci la lettiera, usa un sapone delicato, non detersivo dall’odore forte o ammoniaca.

Tieni lontane dalla lettiera le ciotole di cibo e acqua.

Ecco alcuni consigli per aiutare ad ambientare un gatto adulto nella sua nuova casa:

I gatti sono territoriali ed entrare in una nuova casa li fa sentire davvero a disagio. C’è tanto spazio inesplorato e chissà cosa potrebbe nascondersi in questo nuovo posto.

  • Prendi un oggetto dal gattile dove il gatto risiedeva (un asciugamano, una coperta o un giocattolo, per esempio).
  • Dedica un’intera stanza al gatto e tienilo lì per alcuni giorni. Lascia disponibili cibo, acqua, giocattoli, tiragraffi, lettiera e un nascondiglio sicuro. La tua camera da letto o il soggiorno spesso vanno bene per questo primo momento di introduzione.
  • Metti degli oggetti con il tuo odore (magliette, pantaloni o lenzuola usate) per permettergli di abituarsi a te e ai nuovi odori
  • Assicurati di passare del tempo nella sua stanza interagendo secondo i suoi ritmi, con gioco, pappa e coccole. Non forzare mai il gatto. Assicuragli di associare molte cose positive con la sua nuova famiglia. Siediti sul pavimento e fallo avvicinare a te.  Lascia che faccia la tua conoscenza con i suoi tempi. Se non si avvicina, lascialo stare e riprova più tardi. Alcuni gatti sono particolarmente spaventati e potrebbero ritirarsi nel loro nascondiglio e non uscire finché sei in giro  per uscire solo di notte quando la casa è silenziosa. Dagli tempo!
    Il gatto appena adottato potrebbe non mangiare molto o affatto all’inizio. È meglio fornirgli lo stesso cibo che aveva al rifugio, almeno all’inizio. Mantenere alcune cose familiari lo farà sentire più sicuro. Se al terzo giorno non ha ancora toccato cibo o acqua fai intervenire il veterinario.
  • Espandi le aree della casa a cui può accedere mentre si trova più a suo agio nei giorni successivi. Tutto è nuovo per lui, quindi procedi lentamente e con pazienza. Non sorprenderti se inizialmente il gatto si nasconde sotto il letto per diversi giorni. Aumenta gradualmente il tempo insieme. Parlagli quando sei nella stanza. Potresti sederti terra e leggere un libro. Si farà un giro quando finalmente si sentirà al sicuro con te, ma non avere fretta.
  • Introduci gradualmente nuovi membri della famiglia al gatto. Questo deve essere fatto gradualmente, senza fretta e rumori.

Un gatto timido e pauroso

È un istinto naturale per la maggior parte dei gatti rimanere cauti fino a quando non possono essere sicuri di essere al sicuro e che non intendi fare loro del male.

Tuttavia, un gatto con una natura timida mostra comportamenti molto più estremi  al mondo che li circonda.

Sicuramente tutti ci siamo imbattuti in un gatto come questo ad un certo punto della nostra vita. Corrono e si nascondono dagli estranei che entrano in casa, non si avvicinano mai o raramente per essere coccolati e amano nascondersi sempre. Anche il proprietario stesso potrebbe avere difficoltà ad avere un rapporto con questo gatto.

Perché è così timido?

Il perché un gatto ha paura ha diverse.

In generale, il gatto si comporta nervosamente, è timido o pauroso per i seguenti motivi:

  • Carattere o genetica. Ovviamente il carattere di ciascun gatto influenza notevolmente il modo in cui si comporta, e spesso all’interno di quel comportamento c’è una componente genetica. Un’altra possibile causa di questa “eredità” potrebbe anche essere che la mamma era selvatica e il gattino ha appreso questa paura da lei.
  • Perché non è stato socializzato in tenera età – È importante per i gattini, soprattutto nelle prime settimane e nei primi mesi della loro vita, avere molti contatti con persone e altri animali.
    Purtroppo alcuni gatti non ricevono queste prime esperienze e quindi il mondo e le persone in esso diventano una cosa spaventosa. Non sono sicuri di come reagire se non nascondendosi.
  • Trauma o cattivo ricordo. Se il gatto è stato maltrattato, picchiato, ecc… è logico che agisca con paura e che non si fidi delle persone. Se questa situazione traumatica si verifica nei primi mesi di vita, allora è ancora più probabile che il gattino avrà paura. Quando il trauma si verifica da adulto, il comportamento successivo tende ad avere a che fare più con riflessi di difesa che con la paura.
  • Cambio di ambiente. Come abbiamo detto più volte, il gatto è un animale territoriale e, normalmente, un cambiamento di ambiente può influire sul suo comportamento. Una delle comuni situazioni in cui un gatto ha paura è proprio quando cambia ambiente.

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Periodo di socializzazione

Il periodo di socializzazione di un gatto va in genere dalle 2 a 9 settimane di vita. In ogni caso, i primi mesi di vita del gattino sono molto importanti per la sua socializzazione, quindi il contatto che in quel periodo ha avuto con tutti i tipi di esseri umani è fondamentale.

Questo non significa che dobbiamo adottare gattini molto giovani (fino ai primi 3 mesi è meglio che rimanga con la mamma) o che nei primi mesi di vita dobbiamo esporre il gattino a stimoli costanti, ma è utile per il suo sviluppo comportamentale che possa incontrare persone di tutte le età, senza ovviamente essere forzato.

Il gatto che nel periodo di socializzazione non ha avuto contatti con gli umani sarà più difficile se non addirittura impossibile in molti casi che possa condividere armoniosamente la sua vita con un umano. Costringere un gatto di questo tipo a vivere con gli umani può essere dannoso, trasformando il gattino in un gatto che vive costantemente nella paura, nascondendosi, ecc…

Suggerimenti da seguire con un gatto spaventato o timido

  • Creare un ambiente silenzioso, senza rumori forti. I gatti hanno un forte senso dell’udito e qualsiasi rumore strano può metterli in allerta. Un gatto spaventato e timido sarà più felice in una casa tranquilla.
  • Creare degli spazi in cui il gatto può nascondersi o arrampicarsi. Il fatto che abbia posti come scatole, case, spazi alti, ecc… renderà il gatto più sicuro e non dovrà correre a nascondersi ogni volta che qualcosa lo spaventa. Quando il gatto sente quella minaccia, molto probabilmente si nasconderà o si arrampicherà da qualche parte, quindi se lui è consapevole di avere questi tipi di spazi nelle vicinanze, probabilmente oserà di più anche in nostra presenza.
  • Stimolarlo al gioco con strumenti che non prevedano un contatto diretto con noi e sopratutto che ci permettano di giocare ad una certa distanza, compre esempio la cannetta. Questo o farà rilassare e sentirsi sicuro proprio perché non obbligato ad avere un contatto fisico diretto in questa attività.

È interessante notare che le persone che, quando vengono a casa, evitano una relazione con il gatto (quelle persone che dicono che “non amano molto i gatti”) di solito hanno un linguaggio del corpo e un atteggiamento lento e non minaccioso per il gatto di casa (Non lo inseguono, non cercano di toccarlo, non lo guardano direttamente, ecc.) Il gatto percepirà questi gesti non minacciosi come qualcosa di amichevole e, quindi, sarà più propenso ad avvicinarsi a questi ospiti pur non essendo amanti del gatto!

PERCHE’ E’ NECESSARIO UN ARRICCHIMENTO AMBIENTALE

Il livello di comfort di un gatto con il suo ambiente è intrinsecamente legato alla sua salute fisica, al suo benessere emotivo e al suo comportamento. E’ pertanto necessario avere una conoscenza di base dei bisogni ambientali specifici della specie gatto e il modo in cui i gatti interagiscono con il loro ambiente.

Diverse patologie, così come i comportamenti felini indesiderati, sono stati associati a situazioni ambientali stressanti. Fornire un ambiente appropriato  nella l

oro casa può prevenire, migliorare o risolvere questi problemi.

I termini “arricchimento ambientale” e “modifiche ambientali” sono stati ampiamente utilizzati in letteratura per riferirsi a cambiamenti ambientali a beneficio del gatto. I gatti spesso non manifestano segni evidenti di stress e ansia.
I bisogni ambientali includono quelli che riguardano, non solo l’ambiente fisico del gatto (al chiuso o all’aperto), ma anche quelli che riguardano l’interazione sociale, comprese le risposte al contatto umano.

Comprendere il comportamento associato ai bisogni ambientali di un gatto consente di migliorare la loro salute e qualità della vita. Al contrario, non riuscire a capire queste esigenze può creare un ambiente in cui i gatti non possono esprimere i loro comportamenti naturali. In alcuni gatti questo può causare stress, comportamenti indesiderati e malattie. Il gatto, oltretutto, tende a non mostrare segni esteriori di debolezza, dolore o malattia. E questo importante comportamento di sopravvivenza spesso ritarda il riconoscimento della malattia da parte degli esseri umani.

I gatti domestici mantengono molti comportamenti del loro antenato selvatico, il Felis Silvestris lybica, il gatto selvatico africano.

I gatti mostrano, ad esempio, una risposta di lotta o fuga come meccanismo protettivo in risposta alla paura. Se i gatti sono costretti a lasciare un territorio familiare (ad esempio, per una visita veterinaria o come risultato di un trasloco domestico), o se u

na minaccia attinente, come un nuovo gatto che entra nel loro territorio possono reagire in uno di questi due modi. Nascondersi, infatti, è un comportamento che i gatti mostrano in risposta a situazioni stressanti e quando vogliono evitare interazioni con altri gatti, animali o persone.

Le risorse ambientali includono:

Cibo, acqua, aree di eliminazione, aree di riposo e sonno e aree elevate . L’accesso a un’area elevata aumenta lo spazio verticale del gatto e gli consente di monitorare l’ambiente. Se tutte le risorse sono collocate in luoghi diversi, i singoli gatti possono evitare di vedere altri gatti, riducendo al minimo la competizione per le risorse, il bullismo e lo stress.
Suoni non familiari possono suscitare paura nel gatto. Il loro eccellente senso dell’olfatto li aiuta a rilevare i segnali chimici e olfattivi (ad esempio i segni di sfregamento) lasciati da un altro gatto.

Gran parte della comunicazione tra gatti è progettata, infatti, per prevenire competizioni sul cibo e sul territorio e per evitare i rischi di combattimenti attivi. I gatti comunicano attraverso la marcatura e la postura. La marcatura è un comportamento normale e include graffi, sfregamento del viso o del corpo sugli oggetti, deposizione verticale di urina, deposizione di feci, specialmente in una famiglia di più gatti.

SPAZI VERTICALI

Permette di incrementare il territorio e di poterlo controllare dall’alto. L’evitamento delle minacce sono fondamentali per la sopravvivenza di questi cacciatori solitari. I gatti preferiscono un territorio familiare in cui hanno consapevolezza del loro ambiente fisico e sociale. Questo senso di controllo fa sentire il gatto a suo agio e riduce lo stress. Parole chiave quindi: prevedibilità, familiarità e routine. Un ambiente fisico che garantisce un ragionevole livello di sicurezza, coerenza e prevedibilità fornisce la base per l’arricchimento. La creazione di uno spazio vitale che mantiene il gatto libero da paura e angoscia e che fornisce una routine giornaliera predeterminabile,  aumenta il senso di controllo ed è il punto di partenza per migliorare il benessere felino.  I gatti sembrano preferire i luoghi di riposo comodi, come cuscini o letti e opzioni che offrono punti di osservazione, al sicuro da persone e altri animali. A causa della loro natura sia come specie predatrice che come preda, i gatti domestici si arrampicano naturalmente per l’osservazione e sicurezza.


Un gruppo di gatti che vivono insieme al chiuso può o meno formare sottogruppi o relazioni sociali a breve distanza. I proprietari devono, quindi, disporre di spazio sufficiente per consentire a ciascun gatto di mantenere una distanza sociale di 1-3 metri (orizzontalmente e verticalmente) quando condividono una stanza. E’ importante fornire più spazi sicuri e comodi per evitare la competizione per tutte le risorse. Uno dei mezzi per fornire ai gatti “microambienti” sicuri è quello di creare “rifugi sicuri”: rimuove i fattori di stress per ciascun gatto in stanze o spazi separati in zone tranquille della casa.

GRAFFIARE

Graffiare è un normale comportamento del gatto pertanto vanno fornite superfici adeguate come tiragraffi. Per incentivarne l’uso consigliamo di premiare il gatto ogni volta che sale sul tiragraffi con uno snack. Si possono anche collocare snack e giochi sul tiragraffi per attirarlo. Collocare il tiragraffi vicino a una finestra, area riposo o comunque un’altra area favorita dal gatto. Il comportamento della graffiatura mantiene in salute gli artigli ed è una forma di marcatura visiva e feromonica. I substrati preferiti per i graffi variano. Substrati come pali ricoperti di sisal o veri tronchi coperti di corteccia possono essere molto attraenti per alcuni gatti perché permettono al gatto di infilare bene i suoi artigli. I gatti tendono a graffiare oggetti verticali in aree dove trascorrono gran parte del loro tempo. Inoltre graffiano più spesso quando si stiracchiano dopo periodi di riposo o di sonno. Quindi, i tiragraffi dovrebbero essere collocati in aree visibili della casa e in prossimità dei luoghi di riposo preferiti.

GIOCHI INTERATTIVI E DI CACCIA

Giocare più volte al giorno con il proprio gatto! Il gatto necesita di stimolazione ambentale e mentale. Il gioco è una parte importante della vita di un gatto, ma anche della sua reazione con l’umano.
Un ambiente interno arricchito consente ai gatti di esprimere i loro comportamenti naturali, tra cui graffiare, masticare e giocare. Molti di questi comportamenti, anche se normali, possono essere considerati indesiderati dai proprietari di gatti quando vengono esibiti su oggetti come piante, mobili ecc… La frustrazione del proprietario può essere evitata fornendo articoli accattivanti e appropriati come sfogo per questi comportamenti.


Opportuni sfoghi per i comportamenti di gioco sono un aspetto essenziale di qualsiasi programma di arricchimento. I comportamenti di gioco nei gatti sono strettamente correlati alla naturale sequenza predatoria di pedinamento, inseguimento, cattura, morso. Ai gatti piace anche giocare con oggetti che possono raccogliere, lanciare in aria e masticare (mordere).
Un modo sicuro per un proprietario di integrare la necessità di gioco è quello di utilizzare giocattoli che mantengano la distanza tra il gatto e il corpo del proprietario.  Esempi di giocattoli appropriati includono giocattoli con la bacchetta; giocattoli azionati a batteria e semoventi che imitano la preda; palline all’interno di scatole o bacinelle con acqua.  I giocattoli dovrebbero essere ruotati ogni giorno per mantenere la novità e l’interesse.

MANTENERE IL TERRITORIO DI CASA PREVEDIBILE

I cambiamenti, se necessari, devono essere molto graduali. I cambiamenti nel territorio includono cambio mobili o spostamenti mobili. Ogni volta che un cambiamento in una risorsa (ad es. ciotole, cassettone igieniche) viene effettuato, bisogna posizionare la nuova risorsa accanto alla risorsa familiare, questo  consente al gatto di mostrare la sua preferenza per l’uno o l’altro.  L’imposizione di risorse non familiari e indesiderate su un gatto può creare un fattore di stress aggiuntivo nell’ambiente del gatto.

RENDERE IL MOMENTO DELL’ALIMENTAZIONE IL PIU’ NATURALE POSSIBILE

Il gatto è un cacciatore solitario. Come cacciatori solitari, i gatti possono mangiare 10-20 piccole prede al giorno e circa metà dei tentativi di caccia di un gatto non hanno successo.

Giochi interattivi con cibo, collocare il cibo in più punti della casa, nasconderlo perché possa “cacciarlo”, scatole con dentro nascosto il cibo ecc… Sebbene le diete standard possano soddisfare adeguatamente i bisogni nutrizionali dei gatti domestici, la loro presentazione abituale non può promuovere l’espressione di normali comportamenti di caccia (esplorativi). Soddisfare le esigenze nutritive in modi che imitano le preferenze naturali dei gatti fornisce ulteriore arricchimento. I gattini spesso mostrano forti preferenze alimentari basate in gran parte sugli alimenti che hanno incontrato con la madre, anche se questi sono solitamente facilmente modificabili dall’esperienza nell’età adulta. I gatti possono anche mostrare una diminuzione della preferenza per gli alimenti che hanno formato gran parte della loro dieta in passato, il cosiddetto “Effetto monotonia”.


Dato che i gatti si sono evoluti come cacciatori solitari di piccole prede,  i gatti che convivono con altri gatti, possono essere più a loro agio mangiando da ciotole separate poste fuori dalla vista l’una dell’altra. La collocazione di ciotole in aree silenziose, protette da interruzioni da altri animali e lontano da elettrodomestici quali frigoriferi, lavatrici, forni, che possono attivarsi in modo imprevisto, impedisce al gatto di essere disturbato mentre mangia. I gatti che hanno libero accesso al cibo di solito preferiscono consumare diversi piccoli pasti al giorno invece di uno o due pasti abbondanti, tuttavia, l’accesso libero al cibo elimina ogni opportunità per i gatti di esprimere il loro naturale predatore istinti, e questo può contribuire allo sviluppo dell’obesità e ad altri problemi di salute.
I proprietari, quindi,  devono adattarsi alle abitudini alimentari dei loro gatti e aumentare la loro attività quotidiana offrendo cibo in giocattoli  come palle o altri dispositivi progettati specificatamente per rilasciare cibo secco o leccornie quando vengono fisicamente manipolati dai gatti. Altre opzioni includono giocattoli vuoti che possono essere riempiti con cibo umido, che richiede ai gatti di lavorare per rimuovere il contenuto.  I gatti possono anche trarre beneficio da un maggiore contenuto di umidità nella loro dieta, che può essere ottenuto offrendo cibo umido ogni giorno e più stazioni di acqua fresca. Acqua corrente sotto forma di una fontana può anche essere attraente per molti gatti.

COMPAGNIA SOCIALE

I gatti hanno un sistema sociale flessibile. Possono vivere da soli o in gruppo, SE ci sono risorse sufficienti. Quando ci sono fonti di cibo sufficienti, in natura, le femmine possono vivere in colonie e nutrire in modo collaborativo e allevare insieme i loro cuccioli. I maschi hanno generalmente  un territorio più grande, provvedendosi sufficienti risorse per sopravvivere.
I gatti scelgono i loro compagni. Questi “prescelti” mostrano un reciproco affetto con comportamenti quali  allogrooming (leccarsi a vicenda) e allorubbing (sfregarsi l’uno contro l’altro). Riposano e dormono insieme e a volte giocano insieme. In generale, i gatti si sfregano contro i loro amici felini o umani per contrassegnare il loro odore e come segno di familiarità.

 

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