FIRENZE 2020 – PERCORSO FORMATIVO IN BENESSERE ETOLOGICO DEL GATTO BEG®

In partenza Firenze 2020

CORSO BASE DEL PERCORSO FORMATIVO IN BENESSERE ETOLOGICO DEL GATTO (BEG®)

PRIMO E SECONDO LIVELLO Corso Base – Attestato di Diploma in Consulente per la Relazione e Convivenza con il Gatto (CRCG)

  • Il metodo BEG® è unico in Italia con contenuti professionali, specifici ed accurati
  • 6 moduli da 12 ore in aula l’uno
  • 1 modulo pratico da 20 ore
  • 2 moduli online
  • Tirocini e stages
  • Accreditato ISAP (International Society of Animal Professionals)
  • Entri a far parte della squadra dei Consulenti del Centro di Cultura Felina®
  • Dove: Firenze
  • Quando: Gennaio 2020
  • Requisiti: diploma superiore, non è richiesta formazione o esperienza pregressa in campo felino
  • Docenti: etologi, veterinari

Il Primo e Secondo Livello del Percorso Formativo in Benessere Etologico del Gatto (BEG®) ti permette di entrare nel mondo del Gatto e di conoscerlo approfonditamente imparando a rispettare le sue naturali caratteristiche di specie anche in contesto domestico, e di rendere eventualmente la tua passione una professione! Le competenze acquisite con il Primo e Secondo Livello ti permettono di svolgere la tua attività come Consulente per la Relazione e Convivenza con il Gatto negli ambiti della convivenza, relazione e comunicazione con l’uomo, un mediatore preparato a riconoscere ed intervenire negli aspetti di questa relazione che a volte subisce degli squilibri.
Il Primo e Secondo Livello si prefiggono di preparare a livello etologico teorico e pratico il futuro consulente che sarà in grado di riconoscere i punti di interruzione o di squllibrio nella relazione umano-gatto.

Cosa potrai fare dopo il corso?

Avrai le competenze per:

  • Aggiungere competenza e professionalità al cat-sitting, pensioni per gatti, volontariato al gattile
  • Effettuare consulenze pre adozione e sostegno post adozione
  • Intervenire nelle modifiche di tipo ambientale
  • Migliorare la Convivenza e la Relazione, la Comunicazione
  • Informare i proprietari sulla corretta Convivenza e sulle caratteristiche comportamentali del gatto
  • Divulgare una corretta Cultura Felina®
  • Collaborare con Gattili, negozi di animali per aiutare nel primo inserimento del gatto e nella convivenza tra gatti
  • Utilizzare i loghi di Cultura Felina® su volantini, biglietti da visita, siti ecc… ed essere presente sul sito del Centro di Cultura Felina® come Consulente

PROGRAMMA DETTAGLIATO:

MODULO DATA ARGOMENTO
1 11 gennaio 2020 dalle 9 alle 18.30 •       BASI BIOLOGICHE DEL COMPORTAMENTO, EVOLUZIONE E DOMESTICAZIONE DEL GATTO DOMESTICO Felis Catus

•ETOLOGIA E APPRENDIMENTO DEL GATTO

12 gennaio 2020 dalle 9 alle 13 • I SENSI DEL GATTO

•FASI DI VITA

2 08 febbraio 2020 dalle 9 alle 18.30 • NUTRIZIONE FELINA (Modulo con Veterinario)

•IL COMPORTAMENTO ALIMENTARE

•ETOGRAMMA DEL GATTO DOMESTICO Felis Catus

09 febbraio 2020 dalle 9 alle 13 • EMPATIA, EMOZIONI E DIMENSIONI DELLA RELAZIONE UOMO-GATTO
3 07 marzo 2020 dalle 9 alle 18.30 • PATOLOGIE (Modulo con Veterinario)

•GIOCO E TERAPIA DEL GIOCO

•FASI DELLO SVILUPPO COMPORTAMENTALE

08 marzo 2020 dalle 9 alle 13 • GATTILI, PENSIONI, CAT SITTING E COLONIE FELINE
4 04 aprile 2020 dalle 9 alle 18.30 • IL TERRITORIO
05 aprile 2020 dalle 9 alle 13 • COMUNICAZIONE FELINA

  • AMBITI E TECNICHE DI INTERVENTO
5 09 maggio 2020 dalle 9 alle 18.30 • IL CONSULENTE E LA CONSULENZA
 10 maggio 2020 dalle 9 alle 13 • DISAGI COMPORTAMENTALI + ESERCITAZIONI
6 06 giugno 2020 dalle 9 alle 18.30 • PREVENZIONE AI PROBLEMI DI CONVIVENZA, RELAZIONE, COMUNICAZIONE

•PSICOLOGIA DELLA COMUNICAZIONE E TECNICHE DI COMUNICAZIONE

07 giugno  2020 dalle 9 alle 13 • ESERCITAZIONI
7 03-04-05 luglio 2020 dalle 9 alle 18,30
  • ESAME TEORICO
  • SERIE DI PROVE PRATICHE (Osservazione, Casi, Esposizione di un caso seguito, Prova Orale)
  • CONSEGNA DEI DIPLOMI

 

Due moduli in modalità e-learning durante il corso teorico:

  • Anatomia felina
  • Origini, storia e razze

ESAMI FINALI:

  • Scritto, risposta aperta
  • Orale
  • Prove pratiche di osservazione e valutazione del comportamento, consulenza reale, esposizione di un caso seguito personalmente
  • Consulenza reale durante il Tirocinio obbligatorio

Il Percorso si svolge a Firenze .

Con questo Corso e conseguente diploma il Centro di Cultura Felina® offre:

☑ 72 ore di lezioni in aula

☑ 20 ore di lezioni in e-learning

☑ 48 ore di studio a casa
☑ 16 ore di pratica
☑ 1 stage pratico obbligatorio durante il corso nella fiera più importante d’Italia – Quattro zampe in fiera
☑ Stage pratici organizzati dal Centro in eventi nelle più importanti città del Nord/Centro Italia
☑ Tirocini presso gattili e rifugi

☑ Lavorare indipendentemente come Consulente CRCG
☑ Possibilità di collaborare con il Centro nella redazione di articoli
☑ Possibilità di collaborare con il Centro nella stesura di materiale informativo con distribuzione nazionale
☑ Completo appoggio e assistenza da parte del Centro di Cultura Felina® nelle iniziative e nei progetti personali
☑ Continua formazione e aggiornamenti presso il Centro dopo il Diploma
☑ Possibilità di proseguire nel percorso con il livello avanzato (livello III) con certificazione Nazionale e inserimento nell’Albo Privato degli Operatori BEG® del CCF e corsi specialistici
☑ Possibilità di partecipare al Bando di Alta Formazione Universitaria previa integrazione corsi, ricevendo il Diploma in Alta Formazione Universitaria

Tutti i diplomati che rimangono affiliati al Centro hanno pieno sostegno anche in eventi propri o iniziative organizzate dallo studente diplomato, continua assistenza in consulenze e opportunità come elencate sopra.

QUOTA DI PARTECIPAZIONE:
Livello I – contributo totale di € 1400 da suddividersi in rateL’iscrizione al corso si conclude mediante l’invio del modulo di iscrizione, compilato e firmato. L’invio del modulo va effettuata tramite e-mail all’indirizzo info@culturafelina.it e l’iscrizione si intende formalizzata con il versamento della quota di contributo di € 200,00
Le restanti tranche si intendono come segue:
Al primo modulo € 200,00
Al secondo modulo € 200,00
Al terzo modulo € 200,00
Al quarto modulo € 200,00
Al quinto modulo € 200,00
Al sesto modulo € 200,00.
Livello II – contributo di € 300 (unica soluzione)

Come faccio ad iscrivermi?

  1. Scarica il MODULO ADESIONE per iscriverti come studente, pagando la quota associativa di €20 (CAUSALE: quota associativa) e invialo alla nostra segreteria info@culturafelina.it
  2. Scarica il Modulo di iscrizione BEG BASE FIRENZE per iscriverti al corso, compilandolo in tutte le sue parti, pagando la quota di iscrizione di € 200 (CAUSALE: iscrizione BEG Firenze 2020) e invialo alla nostra segreteria info@culturafelina.it

 

DOCENTI:
Etologi
Veterinari

CERTIFICAZIONI:
Diploma finale del Centro di Cultura Felina® e Diploma internazionale ISAP

Il corso è accreditato da I.S.A.P. International Society of Animal Professionals -Ente Internazionale che raggruppa i Professionisti del Settore Animale Mondiale

Perchè studiare con il CCF?
☑ Perchè il Centro di Cultura Felina è il Primo Centro in Italia interamente ed esclusivamente dedicato al gatto, alla sua etologia, alla sua psicologia, allo studio del suo comportamento e della sua relazione con l’uomo.
☑ Perchè il metodo BEG® (Benessere Etologico del Gatto®) è un metodo certificato a livello nazionale da Progetto Italia
☑ Perchè il completamento positivo del Percorso dà la possibilità di ricevere un Diploma internazionale da I.S.A.P. e la certificazione Nazionale di Competenza Tecnica da Progetto Italia (MIUR).
☑ Perchè solo il CCF dà la possibilità ai suoi studenti di partecipare a stage e tirocini importanti

Se hai deciso di iscriverti trasformando così la tua passione per gli animali in lavoro e hai ulteriori domande sul corso contattaci via mail info@culturafelina.it

FELICI DI AVERTI IN SQUADRA!

TERZO LIVELLO Corso AvanzatoOperatore in Benessere Etologico del Gatto® (BEG®) a indirizzo Comportamentale

Il metodo BEG® è unico in Italia e altamente specializzante

  • 1 modulo da 12 ore in aula
  • 2 Webinar
  • 1 modulo online
  • 1 tesina da elaborare
  • Esercitazioni pratiche – risoluzione casi
  • Redigere tre relazioni su casi che hai personalmente seguito durante il percorso
    Certificato da Progetto Italia
  • Vieni inserito nell’Albo Privato Nazionale del Centro di Cultura Felina degli Operatori qualificati nel metodo BEG®️
  • Dove: Milano e Online –
  • Quando: Gennaio 2020
  • Requisiti: Aver concluso positivamente il I e II livello

Il Terzo Livello del Percorso Formativo in Benessere Etologico del Gatto (BEG) ti permette di approfondire la tua formazione nel campo comportamentale del gatto e di aumentare le tue competenze e la tua professionalità! Le competenze acquisite con il Terzo Livello ti permettono di svolgere la tua attività come Operatore in Benessere Etologico del Gatto (BEG), un tecnico preparato a riconoscere ed intervenire negli aspetti comportamentali non patologici.
Con il Terzo livello ottieni le competenze e la qualifica per operare come Operatore BEG, sapendo analizzare le situazioni più complesse, strutturando percorsi individuali.
Il Terzo Livello si prefigge di preparare a livello comportamentale il futuro Operatore che sarà in grado di riconoscere gli squllibri e i comportamenti che deteriorano la relazione e la convivenza umano-gatto che sono provocati da una errata gestione dell’ambiente, della cattiva relazione tra gatti o gatto-altra specie, da un’errata educazione, dallo stress e dal mancato soddisfacimento dei bisogni etologici di specie.

Cosa potrai fare dopo il corso?

Avrai le competenze per:

  • Condurre professionalmente e accuratamente il colloquio con il tuo cliente al fine di individuare la causa degli squilibri
  • Effettuare consulenze private
  • Strutturare percorsi individuali
  • Rilevare anomalie nelle fasi di sviluppo
  • Collaborare con Medici Veterinari ed Etologi
  • Intervenire in tutto ciò che causa squilibri di tipo comportamentale non patologici
  • Riequilibrare la convivenza e la relazione
  • Modificare comportamenti non desiderati ed educare a comportamenti adeguati
  • Informare i proprietari sulla corretta Convivenza e sulle caratteristiche comportamentali del gatto
  • Divulgare la corretta  Cultura Felina
  • Utilizzare i loghi di Cultura Felina su volantini, biglietti da visita, siti ecc… ed essere presente sul sito del Centro di Cultura Felina come Operatore certificato e qualificato per il metodo BEG®️

QUOTA DI PARTECIPAZIONE:
Si richiede un contributo totale di € 600 da suddividersi in 3 rate da € 200.

ESAME FINALE:

  • Tesina
  • Presentazione di tre casi da te seguiti
  • Domande a risposta multipla
  • Orale

CERTIFICAZIONI:

Il corso è certificato da Progetto Italia (ente di ricerca scientifica in ambito sociale e sportivo iscritto all’Anagrafe Nazionale delle Ricerche con codice 59948 DBI attribuito dal Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca – www.progettoitaliaformazione.it )
e si ottiene la Certificazione Nazionale di Competenza Tecnica rilasciata da Progetto Italia e Oipes (Organizzazione Italiana Professionisti Educazione e Sport) e l’inserimento nel Registro Nazionale Privato degli Operatori in Benessere Etologico del Gatto dopo aver completato i livelli precedenti, presentato il proprio Cv e seguito i corsi avanzati e redatto una tesina, tramite esame integrativo con la Commissione Nazionale.

 

CORSI DI SPECIALIZZAZIONE BEG®️

Lo studente che ha terminato i tre livelli può specializzarsi in singoli ambiti:

AGGRESSIVITA’
DISABILITA’
ANSIE E PAURE
DEFICIT DELLO SVILUPPO
TRAUMI
ADOZIONI
CBA Cat Behavior Analysis – Analista del Comportamento del gatto

I corsi di specializzazione sono individuali e sono erogati completamente in modalità e-learning con l’ausilio di video, webinars, dispense pdf, casi ecc…

FTBM (Free To Be Me) Mentoring Program:

Questo programma, unico nel suo genere qui in Italia nel mondo felino, è un supporto per gli Operatori BEG, ma si estende anche a coloro che si sono formati in altre scuole e vogliono essere supportati passo passo da un Mentore che con la sua esperienza e conoscenza assiste nella crescita personale e professionale aiutando il singolo ad avviare la sua nuova attività professionale, usufruendo dei consigli e dell’esperienza del Tutor.
Durante questo programma acquisirai consapevolezza del tuo valore, della tua professionalità per condurre con sicurezza, empatia e forza i tuoi clienti umani nel percorso di miglioramento del loro rapporto e convivenza con il proprio gatto.

Quanto dura il programma FTBM?
Il programma dura 6 mesi

Come si svolge?
Il programma è personalizzato e prevede 5 moduli online ovvero 5 mensilità durante le quali percorrerai 5 tappe fondamentali per la tua crescita personale e professionale.
Il sesto mese invece ci sarà un incontro di Mentoring di gruppo assieme ad altri tuoi colleghi in aula.

In che cosa consiste il programma?
Consiste in materiale pdf, video, audio, chiamate Skype.

Qual’è il contenuto?
MESE 1 – Approfondimento degli ambiti teorici in cui sei carente
MESE 2 – Programma di lavoro con il proprio gatto
MESE 3 – Acquisire consapevolezza delle tue capacità e del tuo ruolo
MESE 4 – Supervisione del tuo Mentor durante dei casi da te gestiti per ricevere consigli sui tuoi punti di forza e nelle aree di miglioramento
MESE 5 – Casi di studio
MESE 6 – Incontro in aula per il Mentoring di gruppo

Inoltre
Supporto dal Mentor per i casi personali
Affiancamento al Mentor nelle varie attività professionali (solo per Operatori BEG)

Quanto costa?
Il programma completo costa € 1000 che vengono rateizzati mensilmente ovvero €160 al mese per i primi 5 moduli mentre € 200 per il modulo in aula.

EVENTO FORMATIVO COMO

Gattofili di Como e dintorni non perdete questo appuntamento formativo il 10 maggio alle ore 19,30 presso La Loggia del Gatto a Lipomo (CO).
Parleremo, naturalmente, del gatto e della sua convivenza con l’umano, come migliorarla, come comprenderlo meglio e come risolvere certe problematiche comuni.
Per adesioni contattate info@laloggiadelgatto.com oppure 327 8275482

Il tuo gatto non ama le coccole?

Chi può resistere ad un adorabile gattino? Simpatici e affettuosi, i gatti sono dei veri e propri magneti, ma… non tutti i gatti e i gattini amano essere coccolati, baciati e abbracciati. Ci sono, infatti gatti che amano solo una quantità limitata di affetto dall’umano. I modi in cui l’umano si avvicina influisce anche sul modo in cui il gatto risponde all’attenzione. Molto spesso, bambini e adulti ben intenzionati, prendono e toccano il gatto contro la sua volontà. Molti gatti rispondono ringhiando, graffiando o mordendo, altri evitano semplicemente il contatto.

L’approccio migliore non è insistere. Meglio incoraggiarlo a volere il contatto. Non ingannarlo, raccoglierlo da terra o coccolarlo contro la sua volontà.

Come approcciarsi correttamente 

Rannicchiarsi o sedersi in modo da non essere troppo alto, sopra il gatto. Stendere il dito verso il gatto a livello del  suo naso. Non avvicinarsi, ma aspettare un suo cenno. Se il gatto sceglie di socializzare, si avvicinerà al dito e lo toccherà con il suo naso. Poi girerà la testa fino a quando il dito sarà sulla sua guancia. Questo è un invito chiaro per le carezze.

Al primo segno che il gatto non vuole essere trattenuto o accarezzato, smettere di interagire con lui. Se è rilassato lo si può ricompensare con una piccola sorpresa che adora come ad esempio uno snack per gatti o un premio con un cibo che a lui piace molto. Mentre lui è in piedi o seduto sul grembo, rinforzare il comportamento con piccoli pezzi di snack per gatti. In questo modo inizierà a associare le carezze e le coccole in grembo a esperienze positive.

Variabilità individuale

Ogni gatto ha la sua personalità. Alcuni mostrano i loro sentimenti verso l’umano seguendolo o girandoci intorno o sedendosi vicino, altri amano gli abbracci e le coccole.

Non allarmarti se il tuo gatto si oppone al contatto fisico. Potrebbe essere solo parte della sua personalità o educazione. Se un gattino non è stato socializzato con gli esseri umani in tenera età, può essere riluttante ad accettare questo tipo di contatto. Potrebbe anche aver bisogno di prendere semplicemente fiducia se l’hai adottato da adulto e non conosci la sua storia passata.

Costruire la fiducia è un processo graduale in ogni relazione. Quando investi il ​​tuo amore e il tuo affetto in questo modo, sarai ricompensato!

Dove ama essere toccato?

Inizia gli esercizi di allenamento quando il tuo gatto è rilassato e contento. Inizia toccando il gatto in modi che già trova piacevoli, come ad esempio grattando la parte superiore della testa o sulla schiena, alla base della coda. Mentre l’esercizio procede, le carezze, il contatto dovrebbero diventare più vigorosi e includere più parti del corpo del gatto. Per tutto il tempo che il gatto rimane rilassato, va lodato verbalmente.

In questo modo, oltretutto, sarai in grado di individuare i punti sensibili del tuo gatto, che non dovranno essere toccati. Di solito sono le zampe e la coda, la maggior parte anche la pancia.

Se in qualsiasi momento il gatto si oppone a questi esercizi, si interrompe la sessione. Alla fine il tuo gatto imparerà a divertirsi ad essere toccato e manipolato. Questo accadrà molto rapidamente con un gattino. Ci vorrà più tempo con un gatto adulto e ancora più tempo e pazienza con un gatto spaventato.

Quindi, in quali posti  ama essere accarezzato? La testa, il mento e il collo sono spesso i suoi preferiti. Mentre alcuni gatti amano essere toccati anche sulla coda e sulla pancia, altri si ritraggono e provano anche dolore. E’ necessario sempre prestare molta attenzione alle reazioni del gatto al contatto e rispettare sempre le sue preferenze.

La fiducia  è alla base di ogni rapporto sano

Lavora per sviluppare la fiducia con il tuo gatto.

Accarezzare il tuo gatto può essere un affare molto complicato. È facile interpretare erroneamente i suoi segnali e finire per toccarlo nel modo sbagliato o in punti in cui non ama essere toccato.

Se, ad esempio, il gatto rotola sul pavimento ed espone la sua pancia è il suo modo di dimostrare che  si fida di te, ma non vuol dire che voglia essere accarezzato in quel punto o perlomeno in quel momento.

Prenderlo in braccio?

Oltre ad essere accarezzato, ai gatti piace essere sollevati e presi in braccio? Qualche volta. Il modo migliore per avvicinarti al tuo gatto per un abbraccio umano  è prenderlo con delicatezza. Assicurati che tutte e quattro le sue zampe siano sostenute, in modo che non dondolino. Se si sente al sicuro tra le tue braccia, sarà più incline a rimanere lì. Se si dimena e vuole andarsene, mettilo giù delicatamente e riprova più tardi. Imparare a farsi coccolare richiede piccoli passi e gustosa ricompense!

La razza conta?

Alcune razze sono più ricettive agli abbracci di altre. Il siamese, ad esempio, è una razza giocosa e amante del divertimento che chiede molta attenzione, così come l’affettuoso Ragdoll, così chiamato proprio perché ama stare tra le braccia umane, come dei morbidi peluche, è una razza che tende ad essere tranquilla e rilassata e molto amorevole.

Lo Scottish Fold è molto dolce e vuole stare con il suo umano ogni minuto – non puoi camminare da una stanza all’altra senza che ti segua!

Per un Tonkinese, invece, niente è più importante nella vita dell’ essere vicino al proprio umano passando ore felici a farsi coccolare e fare le fusa.

Il Kurilian Bobtail è molto intelligente e molto socievole. Questa è una razza che adora essere accarezzata e amata.

Lo Sphynx a causa della sua mancanza di pelo, è molto caldo e morbido al tatto e ama le coccole del suo umano!

 

Se hai problemi con il tuo gatto perché non si fa accarezzare contattaci!

GATTO E PULCI

I parassiti che più frequentemente attaccano i nostri gatti sono le pulci e possono provocare problemi di allergia come anche infestazioni di vermi intestinali.

Questo parassita ha una grande capacità di adattamento ai cambiamenti  climatici e riesce a sopravvivere molto bene in ambienti umidi e con temperature anche abbastanza rigide.  E’ necessario, quindi, proteggere il gatto tutto l’anno.

Nella maggior parte dei casi non si riescono a vedere le pulci, ma soltanto le loro feci sul mantello. Si tratta di piccoli puntini neri, che si trovano specialmente sulla schiena e alla base della coda e intorno al mento. Solo quando l’infestazione è seria si possono vedere direttamente le pulci, che sono piccole,  marroni o nere, poco più grandi di moscerini, che corrono tra il pelo del gatto. In ogni caso, ce ne accorgiamo anche perché  il gatto si gratta o si mordicchia molto spesso.

Anche i gatti che escono poco o non escono affatto possono avere le pulci. Infatti è sufficiente che una pulce entri in casa (noi n questo caso siamo i mezzi camminando in luoghi frequentati da gatti ad esempio) e si innescherà il circolo vizioso. Il ciclo vitale di una pulce può durare da 12 a 14 giorni oppure addirittura fino a 180 giorni a seconda della temperatura e del tasso di umidità. Solitamente, in ambiente domestico, un ciclo vitale completo dura di solito fra le 3 e le 6 settimane.

Le pulci si riproducono molto velocemente: in un giorno, una singola pulce femmina può deporre  fino a 50 uova, per diverse settimane,  rimanendo sul mantello del gatto per poi cadere a terra in varie parti dell’ambiente. In condizioni climatiche di caldo e umido, le uova si schiudono in 2-5 giorni, liberando larve delle dimensioni di pochi millimetri.

L’intero ciclo di sviluppo può completarsi in tre settimane, anche se gli adulti completamente formati possono sopravvivere all’interno del bozzolo per molti mesi e sono proprio questi che sono sempre pronti ad infestare all’improvviso un ospite di passaggio e iniziare nuovamente il ciclo vitale.

Quindi consideriamo che circa il 95% delle pulci vive nell’ambiente, e solo il 5% vive sul gatto.

Gli antiparassitari spot-on che proteggono contemporaneamente animali e ambiente sono sufficienti nella maggior parte dei casi.

Esistono comunque anche appositi spray da utilizzare sulle cucce, sui divani, sotto i mobili, e su ogni altro possibile nascondiglio delle pulci.

Cosa provocano le pulci?

PRURITO. Una singola pulce può pungere più di cento volte al giorno. Immaginiamo quanto possa essere fastidiosa una vera infestazione! Il gatto può mordersi e grattarsi talmente tanto da provocarsi lesioni da grattamento anche molto serie (dermatiti, alopecia, ferite), che poi possono anche infettarsi.

ALLERGIA. Alcuni gatti sono molto sensibili e possono sviluppare la dermatite allergica dal morso di pulce con reazioni cutanee davvero imponenti.

TENIA. Le pulci possono ospitare le tenie (Dypilidium caninum). Il gatto che si toeletta ingerendo le pulci viene infestato anche dai vermi intestinali! Quindi sarà necessario associare al trattamento antiparassitario anche un trattamento vermifugo.

 

Antiparassitari spot on

Le formulazioni spot on, sono delle gocce che devono essere applicate sulla cute del gatto e sono specie specifiche, ovvero la sostanza, il principio attivo, che li compone si differenzia da specie a specie e pertanto non si può dare lo stesso antiparassitario al cane ed  in minor quantità al gatto! Per far sì che il gatto sia realmente protetto è necessario applicare correttamente le pipette, infatti bisogna fare attenzione a posizionare le gocce direttamente sulla pelle e non sul pelo. E’ necessario avere l’accortezza di posizionare lo spot on in un punto dove l’animale non arriva a leccarsi, in quanto se ingerito può risultare irritante o anche tossico in alcuni casi.

REPELLENTI TOSSICI

Il gatto purtroppo è molto sensibile alle permetrine, molecole utilizzate come insetticida e presenti in alcuni antiparassitari esterni per cani. Il problema del gatto è che non ha gli enzimi necessari ad eliminare la molecola di permetrina dal suo organismo. Non potendo essere eliminata si comporta come un vero e proprio veleno. Esistono varie ragioni per le quali i gatti possono essere particolarmente sensibili all’intossicazione da piretrine e piretroidi. La loro superficie cutanea relativamente ampia in rapporto al peso corporeo fa sì che, con un’applicazione topica, i soggetti più piccoli tendano a ricevere dosi maggiori, in rapporto ai mg/kg.  Dopo l’applicazione di un’emulsione spot-on i piretroidi lipofili vengono rapidamente assorbiti attraverso la cute nel sistema circolatorio. Il loro assorbimento è rapido quanto l’assunzione per via orale o per via inalatoria. L’intossicazione può essere dovuta all’assorbi- mento percutaneo piuttosto che all’ingestione attraverso la toelettatura. L’intossicazione da ingestione, pur essendo ritenuta meno probabile a causa della rapida metabolizzazione epatica, può essere importante nel gatto per il peculiare metabolismo di questa specie animale.

Fondamentalmente le permetrine sono delle neurotossine, il che significa che provocano la paralisi del sistema nervoso centrale degli insetti. Alcuni tipi di permetrine hanno il medesimo effetto anche sui gatti, ovvero agiscono principalmente sul sistema nervoso centrale e periferico.

E’ questo il motivo per cui è necessario informarsi con il proprio veterinario e assicurarsi che il prodotto non contenga questo componente.

 

I segni clinici più comuni sono stati rappresentati da:

  • Neuropatie centrali, che si manifestavano principalmente con ipereccitabilità, tremori o convulsioni (69% dei gatti intossicati).
  • Debolezza della muscolatura scheletrica e presenza di fascicolazioni, che sono segni di neuropatie periferiche (28%)
  • Difficoltà respiratorie (18%).
  • Sintomi comuni come vomito, diarrea, anoressia e difficoltà cardiovascolari.
  • Tremori (86%)
  • Spasmi (41%)
  • Iperestesia (41%)
  • Convulsioni (33%)
  • Atassia (24%)

Le convulsioni sono continue, possono durare anche giorni prima di arrivare all’esito  fatale. Le vie di avvelenamento sostanzialmente sono quindi  due: 

  • applicazione da parte di proprietari di spot on per cani sui gatti
  • gatti che vengono a contatto accidentalmente con lo spot on messo sul cane (ci mettono almeno 24 ore prima di essere assorbiti, per cui è consigliabile tenere lontano il gatto per almeno 24 ore)

La tempestività è fondamentale in caso di avvelenamento da permetrine: bisogna bloccare al più presto l’assorbimento cutaneo dello spot on. Questo vuol dire lavare con acqua tiepida e sapone il gatto e correre subito dal veterinario che farà una  lavanda gastrica. Il veterinario provvederà a sedare le crisi convulsive con gli appositi farmaci e terrà probabilmente ricoverato il gatto fino a quando non sarà fuori pericolo.

BOTTI DI FINE ANNO

La paura è un’esperienza generata nel cervello!

Come possiamo far sentire più sicuri i nostri amici gatti in questo periodo dell’anno? Intanto vediamo che cos’è la paura e come gestire un gatto pauroso.

PAURA: PERCHE’?

Innanzitutto vediamo quali sono le cause per cui i rumori scatenano la paura nel gatto.

I gatti hanno istintivamente reazioni naturali a rumori forti o inaspettati, ma alcuni gatti hanno un’eccessiva paura del rumore. A volte questa paura è così estrema da influire sulla capacità di un gatto anche di godersi la vita quotidiana.

Nella maggior parte dei casi, la paura dei rumori è causata da profonde insicurezze che possono essersi sviluppate durante il periodo di sviluppo del gatto (i primi 3 mesi) oppure essere conseguenti a traumi.

COME POSSIAMO AIUTARLO?

Non è raro che un gatto abbia paura dei rumori forti, specialmente tuoni e fuochi d’artificio. Un gatto che soffre di una profonda paura di rumori forti può iniziare a mostrare un comportamento ansioso ancora prima che inizi il rumore. Il ticchettio della pioggia, bagliori luminosi possono essere sufficienti a scatenare l’ansia.

Rimanere calmi aiuterà il tuo gatto a sentirsi al sicuro. Potresti anche provare a giocare con il tuo gatto per distrarlo dal rumore.

Il tuo invito a giocare può essere rifiutato dal gatto, ma prova comunque perché il gioco potrebbe essere abbastanza allettante da distrarlo.

Non essere troppo protettivi. 

Se lo sgridi rischi di aumentare la sua ansia. Se lo accarezzi o lo prendi in braccio per rassicurarlo confermi le sue paure. Il modo migliore è distrarlo oppure lasciarlo tranquillo nel posto che si è scelto. Possiamo essere presenti accanto a lui, magari parlandogli tranquillamente o possiamo utilizzare la musica o la televisione per affievolire il rumore.

Tieni il gatto  dentro casa, meglio se in una stanza lontana dai possibili rumori e meglio se in penombra. Date le reazioni incontrollabili, se lo lasci all’esterno o sul balcone potrebbe farsi male, scappare oppure, se ai piani alti, buttarsi giù. ( ricordati di togliere da fuori casa anche le gabbie di volatili, roditori e simili!)

Fornisci uno spazio dedicato al gatto

Per aiutare un gatto a sentirsi più sicuro in casa, dovrai fornirgli un nascondiglio sicuro dove non sarà disturbato. Potrebbe essere sotto un letto, dietro un divano o in un angolo lontano della casa. Se il tuo gatto ha scelto un posto dove gli piace nascondersi, lascialo da solo, indisturbato, quando si trova in questa zona. Se il gatto ha problemi a trovare un posto sicuro, prova a fornirne uno con una scatola, una cuccia chiusa o una aperta con una coperta appoggiata sopra, un tunnel… Puoi anche lasciare aperto l’armadio dove può infilarsi!

Prova a desensibilizzare il tuo gatto ai rumori forti così il suono diventerà normale per lui. Questo ovviamente va fatto molto tempo prima e di solito viene fatto facendo ascoltare al gatto il rumore del  tuono/fuochi d’artificio, registrati a basso volume e a brevi intervalli, mentre monitori il suo comportamento. Questo processo è lungo e richiede pazienza, ma alla fine il tuo gatto sarà molto più a suo agio durante questi eventi.

Costruisci la fiducia reciproca

I gatti possono superare la paura quando si fidano delle persone che li circondano. Formare una relazione di fiducia con un gatto pauroso richiederà tempo e pazienza, ma con la perseveranza alla fine riuscirai a formare un legame duraturo. Quando il gatto si avvicina, parlagli tranquillamente e dolcemente e cerca di non fare movimenti improvvisi.

Non forzare mai il tuo gatto a starti vicino o avere interazioni fisiche con te. Alcuni proprietari rimuovono ai loro gatti i nascondigli nel tentativo di forzare il gatto a viver liberamente in casa. Questo, però, non farà che intensificare la sua paura. Lascia che il gatto venga da te quando si sente pronto. Puoi stimolarlo con premi in snack o giocattoli e se perseveri e mantieni costantemente un atteggiamento e un tono calmo e rassicurante, alla fine inizierà a fidarsi di te.

Quando il gatto si avvicina rimani sempre calmo e rilassato e non toccarlo. Muoviti sempre lentamente e accarezza dolcemente il tuo gatto solo dopo che si è sistemato ed è tranquillo.

POSSIAMO USARE QUALCHE RIMEDIO NATURALE?

Rimedi alle erbe ed integratori

Esistono numerosi composti presenti in natura pubblicizzati come alternative anti-ansia sicure ai farmaci da prescrizione, ad esempio Valeriana, Magnolia, Passiflora, Lavanda.

Ci sono un certo numero di nutraceutici che hanno proprietà ansiolitiche. Un composto di particolare interesse è il peptide che troviamo nel latte di mucca, alfa-casozepina. In commercio trovate Zylkene.

La L-teanina, estratta dal tè verde, ha proprietà ansiolitiche. In commercio trovate Anxitane.

 

 

 

 

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