IL GATTO OLISTICO – WORKSHOP ESPERIENZIALE

IL GATTO OLISTICO

WORKSHOP ESPERIENZIALE – 12 ore di teoria e pratica

ORARIO: Sabato 9,00-18,30 Domenica 9,00-13,00

LUOGO:
PADOVA 27-28 GENNAIO 2018
FIRENZE 28-29 APRILE 2018
BOLOGNA 19-20 MAGGIO 2018
TORINO 14-15 LUGLIO 2018

ISCRIZIONI GIA’ APERTE

ARGOMENTI:

Gatti, il mistero spirituale

Comunicazione felina: i segnali non verbali e la comunicazione empatica

Hai detto felino? Un viaggio nella natura del gatto

I gatti non hanno padroni, ma conviventi! Costruiamo la giusta relazione

Come correggere alcuni problemi comportamentali in modo naturale

Gli oli essenziali e il loro corretto utilizzo per i gatti

ATTESTATO FINALE rilasciato dal Centro di Cultura Felina

COSTO: € 200 suddivisi in:

€ 100 iscrizione con compilazione del modulo

€ 100 in aula

PERCHE’ SEGUIRE QUESTO CORSO:

► Perchè solo il CCF segue l’approccio Naturalmente Felino®

► Perchè nel weekend formativo è incluso un laboratorio esperianziale con l’utilizzo di oli essenziali

► Perchè imparerai ad avere una visione completa del gatto

► Perchè conoscerai meglio alcune problematiche comportamentali e saprai come risolverle

► Perchè parleremo di empatia ed energia, elementi fondamentali nellacomunicazione e nella relazione con il gatto

Per iscriversi inviare una mail di risposta a centrodiculturafelina@gmail.com

IL GATTO IPERATTIVO: AIUTO NON SI FERMA MAI!

Ci sono molti gatti con personalità abbastanza estreme che si lanciano sui nostri piedi per morderli, che non fanno altro che correre per la casa, arrampicarsi dappertutto, attaccando utilizzando denti e unghie, saltando sul tavolo, masticando tutto ciò che trovano, riducendo a brandelli il nostro divano.
Insomma gatti che non si fermano mai!
Anche quando cerchiamo di coccolarli, di tenerli tra le nostre braccia, non stanno mai fermi.

Alla fonte di questo problema possono esserci diverse situazioni:
Sono sempre al centro dell’attenzione, ma mancano di poca stimolazione nell’ambiente o nella relazione. In questo modo esplorano il proprio ambiente utilizzando qualunque cosa o chiunque che possa spingerli a sviluppare i loro modelli naturali di comportamento ovvero i comportamenti predatori. Il fatto di saltare dappertutto su tavoli e mobili senza distogliersi in nessun modo da questo comportamento, denota una forte spinta ad andare alla scoperta di cose nuove, di nuovi stimoli. Molto spesso è mancato l’adeguato contatto con mamma e fratellini nel periodo più importante di imprinting e di socializzazione e di sviluppo del gatto, che arriva fino ai tre mesi di vita. Possiamo in questo caso intervenire per una modificazione comportamentale del gatto che avverrà solo se cambia il comportamento del padrone.

1. Rendere più impegnativa l’acquisizione di cibo
Trovare il cibo è molto stimolante per il gatto. Se noi lasciamo a disposizione, in un luogo scontato, il cibo, il gatto perde lo stimolo e l’impegno di trovare il suo cibo ogni giorno. Potremmo fare in modo che l’acquisizione di cibo diventi più impegnativa per il gatto e anche più stimolante imitandone la naturale ricerca.

In questo modo non solo il gatto ha possibilità di fare movimento ed impegnarsi mentalmente nella ricerca di cibo, ma sicuramente questa ricerca risulta più divertente e più stimolante. Possiamo nascondere delle piccole quantità di cibo all’interno di alcuni contenitori che possiamo distribuire per la casa. Vanno benissimo i giochi di intelligenza in cui possiamo nascondere del cibo. Possiamo anche spargere dei buoni croccantini in punti differenti della casa ad esempio sopra il tiragraffi, dietro qualche mobile ecc… in questi casi l’acqua è importante che sia lontana dal cibo.

2. Maggiore interazione con l’essere umano
Si possono fare dei giochi interattivi tra umano e gatto in una o più sessioni durante il giorno attraverso le cannette o Fishing toy per esaurire un’po’ della sua energia e per consolidare la nostra relazione.

3. Arricchimento ambientale
Possiamo spargere in giro per la casa scatole di cartone, sacchetti di carta privati dei manici, tutti oggetti che eventualmente il gatto può utilizzare e può distruggere se ne ha necessità.

4. Tiragraffi
Il tira graffi dev’essere della della dimensione giusta per il gatto, per incoraggiarlo ad utilizzarlo. Non solo, ma deve essere posizionato in luoghi opportuni nel suo territorio. Si può incoraggiare ad utilizzare il tiragraffi utilizzando le cannette, agitandole per giocare intorno alla base del tiragraffi per associare quest’ultimo ad un’attività divertente e positiva.

Forse non basterà un tiragraffi solo, ma ne dovremmo aggiungere un altro, oppure aggiungere delle mensole sulle quali il gatto può fare un percorso anche in verticale o delle scalette con dei giochi a sorpresa sopra. Aggiungere giacigli personali e appartati.

5. Aggiungere vasi di erba gatta proteggendo la terra perché non venga scavata.

Un gatto iperattivo è solamente un gatto che ha più bisogno di sfogare le sue energie e quindi ha bisogno di un maggior stimolo ambientale nel suo territorio di casa.

Perchè il mio gatto mi aggredisce all’improvviso?

Come predatori, i gatti nascono armati di denti e unghie ben affilati. A volte però può succedere che utilizzino  queste armi anche con noi! L’aggressività felina è, infatti, il secondo più comune problema comportamentale nel gatto per il quale viene richiesta una visita comportamentale. La prima in assoluto è la minzione inappropriata.

Succede che il tuo gatto si nasconde sotto il tavolo o dietro la porta, pronto ad attaccarti non appena passi di là? Mentre cerchi di dormire il tuo gatto salta sul letto e ti da dei colpetti?

Il gioco aggressivo è molto comune nei gattini e nella fase di adolescenza, ma a volte questo comportamento può manifestarsi anche durante l’età adulta. Questo tipo di aggressività è spesso visto in casi in cui c’è un singolo gatto in casa e quando il gatto rimane solo per parecchie ore durante il giorno. Molti gatti inibiscono il morso e il graffio durante il gioco aggressivo, molti altri no. Questo può essere ricondotto all’interazione con mamma gatta e fratellini. Se è stata assente (come nel caso di un gattino orfano o diviso dalla mamma troppo presto) il micio avrà difficoltà a separare il gioco dalla vera predazione a causa del mancato apprendimento in età sensibile. Altre volte, invece, questo problema è riconducibile ad un rinforzo errato da parte del proprietario stesso (gioco violento, gioco con le mani o i piedi ecc…). Altre volte ancora può esserci alla base un problema di stress territoriale, ambientale o relazionale.

Il primo consiglio è far visitare Micio dal Veterinario per escludere che ci sia alla base un problema di dolore che può essere sintomo di qualche patologia che va curata.

Sicuramente sarà poi necessario aumentare l’interazione giocosa durante il giorno con il gatto. Quindi, introdurre diversi giochi, diversi stimolazioni nell’ambiente, tunnel, giochi con cannette ecc… Se siamo in grado di prevedere il momento dell’attacco è consigliabile esattamente in quel momento ovvero prima che manifesti il comportamento vero e proprio, distrarre il gatto attirando la sua attenzione lontano dai nostri piedi o dalle parti del nostro corpo che in genere prende di mira, indirizzandolo piuttosto verso un giochino posto in un altro punto. Tutti i membri della famiglia devono giocare con il gatto.

Alle volte l’aggressività può essere indotta inconsapevolmente da noi proprietari quando ad esempio accarezziamo troppo a lungo il gatto. Molto spesso non ci rendiamo conto, ma la tolleranza del gatto viene superata e  se stiamo esagerando ad accarezzare il gatto, possiamo infastidirlo e quindi diventa normale che la sua reazione sia aggressiva, mordendoci o graffiandoci e poi allontanandosi da noi. Dobbiamo sempre fare attenzione alla sua comunicazione. Ci sono dei segnali precisi attraverso i quali il gatto ci comunica i suoi avvertimenti: la coda che comincia ad agitarsi maggiormente,  le pupille che si dilatano, la testa che comincia a muovere a scatti, e il corpo può diventare teso. L’aggressività in generale, è più comune nei maschi non castrati, ma anche le femmine e maschi sterilizzati possono avere delle reazioni di di tipo offensivo, quando vengono accarezzati troppo. Il motivo è anche una stimolazione eccessiva dei sensori tattili che si trovano su tutto il mantello. A volte l’aggressività è provocata dalla nostra insistenza nel svegliarli mentre dormono oppure mentre stanno facendo qualcosa di interessante. Inoltre ricordiamoci sempre che il gattoo non va sgridato e non va punito fisicamente perché in questo modo potremmo provocare dello stress nella relazione e la conseguente risposta a questo stimolo.

A volte l’aggressività è dovuta anche a problemi fisici, come abbiamo menzionato sopra. Dolore in qualche parte del corpo, malattie specifiche, quindi è necessario sempre consultare il nostro veterinario per escludere la presenza di qualcosa che deve essere trattato con i farmaci, il veterinario eseguirà una visita accurata con la palpazione ed emetterà una diagnosi.

Quindi se il tuo gatto manifesta uno di questi comportamenti non arrabbiarti, ma chiediti che cos’è che causa questo comportamento aggressivo. È troppo stimolato? È troppo poco stimolato? Gli fa male qualcosa? Prima riesci a individuare la causa prima riporterai Micio ad una situazione di benessere!

Gioco o lotta?

Il gioco è un’importante parte della vita del gatto. È qualcosa di cui il gatto beneficia e comincia dall’infanzia e si estende per tutta la sua vita, perché anche un gatto anziano può giocare.

Se hai uno o più gatti che passano del tempo a giocare insieme, ti sarai sicuramente chiesto quando giocano e quando fanno sul serio. Per i cuccioli il gioco è un’attività importantissima per tutto il loro sviluppo fisico, cerebrale, cognitivo, empatico, mentale, emotivo, sociale e comportamentale. Ma anche i gatti adulti possono piacevolmente  giocare con i loro compagni. A volte però all’essere umano può sembrare che il gioco diventi troppo violento e che i mici stiano litigando.

Come facciamo a capire se si tratta di gioco o di litigio?

Il gioco tra gatti e’ sicuramente all’apparenza più aggressivo di quello che potremmo pensare. È normale quindi per noi interpretare male questo comportamento.

1. I gatti che normalmente non hanno una buona relazione o che non si conoscono, difficilmente incominciano a giocare da punto in bianco. Se sappiamo già che la relazione non è buona, ma anzi e’ una relazione tesa oppure ostile e i due gatti si stanno avvicinando e cominciano a lottare e a inseguirsi, molto probabilmente non si tratta di un incontro amichevole.

2. I gatti che sono ostili possono imparare a convivere nella stessa casa, ma c’è bisogno di un intervento di modificazione comportamentale. Senza di questo la loro ostilità non scomparirà da sola.

3. Fare sempre attenzione al linguaggio del corpo e alla vocalizzazione perché questi sono degli strumenti comunicativi fondamentali nei rapporti tra gatti.

Ad esempio: le orecchie devono mantenersi in una posizione normale e non essere appiattite all’indietro.
non ci dev’essere Piloerezione. Non ci devono essere soffi e ringhi.
Sei gatti si mordono, non dovrebbero causare dolore o ferite.
Se osservate il gioco nei vostri gatti vi accorgerete che i due mici fanno a turno durante la sessione di gioco. Prima sarà un micio sopra l’altro e poi viceversa. Se invece notate che è sempre lo stesso gatto a stare sotto l’altro, potrebbe darsi che non si tratti di un incontro giocoso.

Se l’altro gatto è stato integrato recentemente in famiglia, e’ importante fare un’introduzione graduale corretta per poter associare il più positivamente possibile il nuovo gatto all’altro. E’ quindi normale che se non abbiamo fatto questo è abbiamo introdotto il nuovo gatto improvvisamente,  ci siano momenti di lotta e di morsi e qualche comportamento aggressivo.

4. L’essere umano non dovrebbe mai intervenire in questi casi, ma se proprio la situazione sta degenerando, la cosa migliore e’ cercare di separare  fisicamente i due gatti senza coinvolgerci con il nostro corpo ovvero posizionando una barriera tra i due. Impedendo loro di guardarsi negli occhi, stiamo automaticamente interrompendo la discussione. Possiamo anche fare un forte rumore per poterli distrarre, ma a volte potrebbe non essere efficace. Una volta separati, cerchiamo di tenerli in due parti della casa diverse, finché  si tranquillizzano. A volte se il litigio è stato molto forte e violento, sarà necessario  rifare una piccola rintroduzione del nuovo arrivato.

Se questi atteggiamenti persistono, però, dobbiamo assolutamente far intervenire un consulente esperto per lavorare su una modificazione comportamentale che aiuterà a raggiungere un’esistenza pacifica.

Ricordiamoci sempre che i gatti non devono mai dover competere per le risorse all’interno dello stesso territorio ovvero cibo, lettiere  e attenzioni del convivente umano. Quindi la buona regola è sempre comunque disporre di più opzioni per le ciotole  e le lettiere. Non ci devono essere altresì privilegi nella relazione con l’essere umano. L’ambiente deve essere ben arricchito, con spazi in verticale e posti sicuri in cui rifugiarsi.

A volte i gatti litigano perché hanno bisogno di scaricare l’energia e questo significa che non hanno abbastanza stimoli all’interno della casa. Il gatto è un predatore che deve muoversi e spendere le proprie energie nella caccia e se non può farlo cacciando, deve farlo giocando.

L’interazione di  gioco con l’essere umano è un buon metodo non solo per consolidare la relazione uomo -gatto ma anche per gettare le basi a mantenere una relazione armoniosa tra i due gatti. Dobbiamo fornire più stimolazioni possibili.

 

 

Perchè i gatti amano le scatole?

C’è un oggetto che interessa molto il gatto e che non passerà mai inosservato: la scatola, qualsiasi scatola. Scatole grandi, scatole piccole, non ha importanza la dimensione. Se la posizioniamo per terra, su una sedia, in qualsiasi luogo, il gatto ci entrerà.

La scatola ha sicuramente dei vantaggi predatori: è un ottimo luogo in cui nascondersi e seguire i movimenti della propria preda. Come molti felini, anche i gatti sorprendono le prede con agguati improvvisi e quindi anche in casa le scatole sono il luogo ideale in cui nascondersi e non farsi vedere dal proprio nemico.

Ma c’è molto di più.

Micio ottiene conforto e sicurezza dai luoghi chiusi. Questo è vero per tante ragioni, ma per i gatti soprattutto nelle situazioni stressanti, una scatola o qualcosa che riesce a dare un senso di isolamento e può avere un profondo impatto sul comportamento. E’ stato condotto uno studio sui livelli di stress nei gatti presenti nei rifugi, da cui è risultata una differenza significativa nei livelli di stress tra i gatti che avevano a disposizione delle scatole nella loro stanza e quelli che non ce l’avevano. Se ci pensiamo, infatti, la prima reazione di quasi tutti i gatti ad una situazione stressante è proprio quella di andarsi a nascondere.

Il nascondersi è una strategia comportamentale delle specie davanti a cambiamenti ambientali ed eventi o elementi stressanti. I gatti, inoltre, sono più portati a sviluppare delle soluzioni delle strategie risolutive nei conflitti cercando di evitare l’altro e di non scontrarsi. Così invece di procedere davanti a conflitti, i gatti per natura tendono ad andarsene dal problema o comunque di evitarlo. Il gatto evita il più possibile scontri diretti nelle situazioni conflittuali.  Nel momento in cui il gatto può percepire questo tipo di atmosfera o quando riceve attenzioni eccessive dagli umani o altri animali presenti, la scatola risulta un buon luogo in cui rifugiarsi. Una scatola in questo senso può rappresentare una zona sicura, un posto dove ansietà, ostilità, e attenzione non desiderata, scompaiono.

I proprietari più attenti avranno sicuramente anche notato che ogni gatto ha delle preferenze di scatole o di luoghi in cui appartarsi e rilassarsi. Alcuni amano farlo nel bidet, altri preferiscono le borse della spesa, scatole vuote o tanti altri spazi, ma sempre  piccoli e limitati. Questo ci fa pensare che il gatto ama in particolar modo le scatole piccole.

In conclusione,  il più grande motivo per cui i gatti amano le scatole è quello che esse danno un senso di sicurezza. Questo è il modo per il gatto di trattare lo stress. La scatola è un luogo di ritiro sicuro lontano dalle attenzione di umani o altri animali. Quando portiamo un nuovo gatto a casa, quindi, oltre a procedere con una corretta introduzione, ricordiamoci di lasciare a disposizione diverse scatole. Questo possiamo farlo anche quando siamo assenti durante il giorno oppure dobbiamo assentarci per più giorni. Queste scatole lo faranno sentire protetto e calmo. Possiamo anche lasciare un nostro indumento all’interno della scatola, per rendere quell’oggetto o quel luogo di rifugio, ancora più sicuro e confortevole per Micio.