Comportamento, psicologia, etologia, relazione e benessere del gatto

Come approciare correttamente il gatto

Ogni gatto è un individuo ed ha una sua personalità ben precisa.

La questione della personalità del gatto rimane ancora molto complessa ed è tuttora oggetto di studio anche perché le personalità non si sviluppa indipendentemente dal contesto sociale. Alcuni componenti della personalità di un gatto sono, infatti, ereditabili, ma è anche vero che molto di tutto questo viene plasmato nei primi momenti di vita e nelle sue associazioni a lungo termine con certi tipi di ambienti e con certe particolari persone.

Potremmo, dunque, trovare gatti che amano essere toccati anche insistentemente e altri che, invece, non tollerano il contatto fisico, e, infine, gatti che in certi momenti amano essere accarezzati facendo le fusa, ma poi d’improvviso si infastidiscono e si ritirano, a volte, anche con qualche zampata!

In genere, comunque, il gatto non sopporta le troppe attenzioni, insistenti e prolungate. Gli piace essere accarezzato e toccato, ma senza esagerare!

I punti SI e i punti NO

La Base del mento: SI’. Tutta la parte inferiore del mento è per lui una zona che se delicatamente accarezzata, provoca un grande piacere!

La Base delle orecchie: SI’. Questa è la zona in cui si concentrano le ghiandole odorifere.

Le Guance: SI’. Toccando delicatamente questa parte, il gatto dimostrerà il suo piacere ruotando i baffi in avanti

La pancia: NO. Alcuni gatti possono imparare ad accettare delle carezze delicate sulla pancia, soprattutto se a farle siete voi, con i quali hanno stabilito un legame affettivo profondo e di fiducia, ma altri non lo faranno mai.

Questo perché il gatto è un predatore in natura, ma è anche a sua volta, preda e il ventre è la parte più vulnerabile in uno scontro perché è lì che tutti gli organi vitali sono più facilmente accessibili. Accarezzare questa parte, provocherà istintivamente una reazione difensiva. Potrebbe mordere e graffiare!

Inoltre, le carezze sulla pancia possono essere scambiate per un invito al gioco e quindi il gatto potrebbe mordere!

Quindi, se il gatto è molto rilassato, lo vedrete rotolarsi sul dorso e mettersi a pancia in sù, ma questo non significa che si tratti di una richiesta di coccole. Micio è semplicemente rilassato e a suo agio e lo dimostra così! Accarezzatelo sul ventre solo se avete familiarità con Micio, altrimenti è sconsigliato farlo.

La base della coda: NO. Per quanto riguarda la base della coda, questa parte è ricca di terminazioni nervose che possono portare ad una sovrastimolazione, pertanto è meglio non esagerare e insistere su questa zona.

Sovrastimolazione o poca abituazione?

I gatti che soffrono di sovrastimolazione sono particolarmente sensibili alle carezze, soprattutto quelle prolungate e troppo estese. E’ una reazione puramente fisica, che viene, comunque, anticipata da diversi avvertimenti. Eccone alcuni:

1- la coda mossa prima gradualmente poi come una frusta, da un lato all’altro, in un gesto nervoso.

2- la tendenza a scatti elettrici

3 – le orecchie rivolte all’indietro

Molto spesso, però, può trattarsi semplicemente di un gatto che non è stato abituato fin da piccolo, nella sua fase di imprinting, ad avere un contatto fisico con l’essere umano, pertanto è riluttante ad essere accarezzato.

Come approcciare correttamente Micio

Prima di avvicinarsi, è importante farsi annusare, permettendo a Micio di toccarvi con il naso. Se si ritrae, è meglio non accarezzarlo, ma se annusa la vostra mano, miagolando oppure cominciando a strofinarsi, è favorevole alle coccole. Insomma, prima di agire dobbiamo chiedere il permesso di accarezzarlo, e se lui è d’accordo si strofinerà sulla nostra mano cercando in questo modo il contatto fisico.

Quando due gatti amici si incontrano e si salutano, lo fanno annusandosi e a volte, e se già si conoscono e hanno una certa familiarità, leccandosi rapidamente, mantenendo, però sempre, il contatto allo stretto necessario.

Questo è il loro modo di comunicare e noi dovremmo, quindi, fare ugualmente! Limitiamoci a brevi carezze a meno che non sia lui stesso a cercare con insistenza le nostre attenzioni.

In questo caso possiamo grattarlo dolcemente e lisciandogli il pelo con la mano, proprio come farebbe mamma gatta con la lingua.

Il metodo migliore è quello di iniziare dalla testa, continuando, delicatamente, senza pressioni eccessive, lungo la schiena. Le carezze vanno effettuate sempre nella direzione del pelo e mai contropelo.

E se volessi prenderlo in braccio?

Sentirsi sollevare da terra è per Micio una cosa innaturale, difatti non tutti i gatti lo apprezzano. Molti si impauriscono e possono dimenarsi e graffiare per poter scendere. Se vogliamo che Micio si abitui a queto tipo di contatto dobbiamo cominciare quando ancora è piccolo!

Micio non va mai afferrato per la collottola se non in casi estremi. Un gatto adulto è troppo pesante e si rischia di nuocere ai muscoli del collo e della schiena. Per sollevare Micio, quindi, si deve posizionare una mano sotto il suo torace, all’altezza delle zampe anteriori, e tenere l’altra mano dietro le zampe posteriori, in modo da formare una specie di gabbia che sostiene tutto il peso del corpo. In questo modo non si corrono grossi pericoli.

Ultime raccomandazioni

Quando interagiamo fisicamente con Micio osserviamo sempre la sua comunicazione!

Osserviamo la posizione delle sue orecchie e l’improvviso agitarsi della coda e non appena scorgiamo questi segnali smettiamo di accarezzalo. In questo modo non solo evitiamo che si irriti, ma consolidiamo il rapporto di fiducia che abbiamo creato. Micio saprà che quando lo tocchiamo non andremo mai oltre il suo volere e la sua fiducia in noi sarà davvero completa! In questo modo possiamo stabilire e mantenere una relazione profonda basata sulla fiducia reciproca, che sarà duratura e di grande arricchimento per entrambi.

 

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