Perché il mio gatto è dominante?

A volte i gatti che non sono sterilizzati potrebbero cominciare a manifestare dei comportamenti dominanti sugli altri animali presenti in casa. Sterilizzando il tuo gatto sarà utile quindi a prevenire comportamenti dominanti oltre agli spruzzi di urina indesiderati, rischi di contrarre patologie mortali e di essere investiti nei periodi degli amori.

A volte e’ il proprietario stesso che, senza volere, incoraggia un comportamento dominante nel gatto. Quando ad esempio un cucciolo attacca le nostre mani o i nostri piedi e noi glielo permettiamo, questo comportamento potrebbe trasformarsi in futuro in un comportamento dominante.

Il dare attenzioni prolungate rispetto all’altro o gli altri gatti in casa può  incoraggiare un comportamento dominante. Bisogna cercare di dare a tutti gli animali presenti in casa la stessa quantità di attenzioni ogni giorno. Durante i pasti si può nutrire a turno uno dei gatti così che nessuno di loro svilupperà un senso di superiorità rispetto agli altri. È molto importante Osservare il momento del pasto, che non ci siano dei comportamenti dominanti sul cibo, come respingere un altro gatto, non permettergli di avvicinarsi alla ciotola, in questi casi sarà necessario disporre i punti di alimentazione in diversi posti della casa.

La dominanza si può esprimere non solo verso gli altri animali in casa, ma anche verso le persone in casa. Bisogna distinguere in questo caso, un comportamento aggressivo da un comportamento dominante. Questo tipo di comportamento può includere l’attaccare, il soffiare, graffiare o battere  altri animali o persone. Se un gatto o un cucciolo cominciano ad avere questo tipo di atteggiamento, bisogna intervenire e quindi contattare un esperto.

Non bisogna trattare la dominanza con la dominanza, quindi è vietato sgridare il gatto o cercare di punirlo in qualche modo. Questo potrebbe causare paura e rovinare la relazione di fiducia tra di voi.

Oltre ad essere un metodo non efficace bisogna anche fare alcune puntualizzazioni. Spesso tendiamo purtroppo a guardare al comportamento del nostro gatto confrontandolo con quello del cane, ma ci troviamo in due aree completamente diverse. I gatti hanno un istinto che li porta ad allontanare tutti quelli che interferiscono o che si sospetta possano interferire con il loro territorio. I gatti vivono in armonia quando sanno che il territorio è pieno di risorse e quindi ne hanno il controllo.

E’ necessario quindi che le risorse di cibo, rifugi ecc… Siano sufficienti per tutti e ben disposte all’interno del territorio casalingo.

 

 

Perché il gatto scava troppo nella lettiera?

I gatti in natura hanno come priorità la loro sicurezza. L’istinto del gatto per quanto riguarda l’eliminazione, è quello di trovare un substrato soffice, fare un buco, eliminare e coprire le feci. Questo comportamento serve innanzitutto a coprire e nascondere il suo odore per non farsi rintracciare da eventuali predatori.

Il luogo che il gatto sceglie in natura per l’eliminazione, deve essere distante da dove dorme e da dove alleva i suoi cuccioli. Tenere predatori lontani da questi luoghi è la priorità assoluta per il gatto in natura.

Lo stesso comportamento viene esibito anche in casa perché è un bisogno fondamentale del gatto e un istinto del tutto naturale.

Per un gatto in libertà, il movimento è illimitato e può coprire come e quanto vuole le sue eliminazioni. La lettiera invece e’ un luogo abbastanza ristretto in cui il gatto non può muoversi più di tanto e non può scavare buchi più profondi. La lettiera è limitante e può causare il comportamento del scavare troppo a lungo proprio per riuscire a trovare il punto perfetto. Il gatto è limitato dalle pareti della lettiera e dalla quantità della sabbietta.

Se la lettiera non è molto pulita e quindi contiene ancora delle parti di pipì, il gatto potrebbe continuare a coprire perché sente ancora forte il suo odore, nonostante cerchi in tutti modi di coprirlo. Le pareti della lettiera non sono molto alte quindi alcuni gatti molto determinati potrebbero davvero fare dei disastri. Anche per quanto riguarda le cassettina coperta non necessariamente questa riduce il problema, se il gatto ad esempio elimina posizionandosi con la schiena verso l’apertura.

Come risolvere?
Bisogna fornire al gatto una lettiera molto  Grande. La regola generale per quanto riguarda le cassettine igieniche è che la misura dovrebbe corrispondere a circa una volta e mezza/due  la lunghezza del gatto dal naso fino alla base della coda. La cassettina va pulita due volte al giorno almeno, e cambiata completamente da una a due settimane, dipende dal tipo di sabbia.

Se non c’è abbastanza sabbia nella lettiera il gatto probabilmente non si sentirà mai davvero soddisfatto sulla sua copertura volta a nascondere il suo odore. Allo stesso tempo se la sabbia è troppa non faremo altro che invitare il gatto a scavare sempre di più. Generalmente 3-5 cm possono essere sufficienti in base alle particolari preferenze e abitudini del gatto.

 

 

Come abituare il gatto ad andare dal veterinario

Bisogna abituare il gatto ad andare dal veterinario fin da piccolo. Già da cucciolo bisogna abituarlo a tutte le manipolazioni che comunemente si fanno dal veterinario: farsi aprire la bocca, controllare le orecchie, tastare la pancia. Bisogna ricordarsi che dopo ogni “esercizio” di questo tipo va dato un premio in cibo. Quindi, tranquillamente a casa, noi possiamo abituare il nostro gattino ad essere manipolato in questo modo, dando dei premietti alla fine.

Il gatto va portato regolarmente dal veterinario, anche soltanto per una visita di controllo, almeno una/due volte all’anno. Se il gatto è particolarmente spaventato va fissato un appuntamento in cui si è certi che non ci siano altri animali presenti in sala d’aspetto. Il gatto va portato nella sua gabbietta e non in braccio perché potrebbe spaventarsi e scappare. Il trasportino ideale è  quello a  rete in metall,o perché permette al gatto di guardare fuori e perché, nel caso di troppa paura o aggressività, il veterinario può fare più facilmente eventuali iniezioni attraverso le sbarre. Il cassetto in queste gabbiette è estraibile e quindi si può tirare fuori il gatto senza stressarlo e senza tirarlo fisicamente. È preferibile coprire la gabbietta con un pezzo di stoffa, soprattutto d’inverno. Nella gabbietta non vanno messi oggetti e non vanno messe troppe coperte o ciotole.

Per abituare il gatto al trasportino, invece, questo va lasciato in casa a portata di mano, aperto come se fungesse da cuccia. Si possono inserire all’interno anche delle crocchette per attirare il gatto e dare, in questo modo, un’associazione positiva al trasportino. La presenza del trasportino aperto in casa serve fare in modo che il gatto si abitui alla sua presenza. Se presentiamo trasportino al gatto solamente quando dobbiamo portarlo dal veterinario, sarà normale che il gatto non ci vorrà entrare. Il gatto va preso e  messo nel trasportino senza esitazione altrimenti conoscerà le nostre intenzioni e non si farà prendere! Nel caso puntasse le zampe bisogna farlo entrare dall’alto a testa in su e non in giù. I gatti più golosi possono essere attirati con del cibo messo in fondo al trasportino.

In sala d’aspetto non va mai aperta la portella del trasportino perché il gatto si trova in un ambiente nuovo, ricco di odori, di altri gatti ed i cani e quindi è sicuramente spaesato e impaurito. Non bisogna farlo uscire da trasportino e prenderlo in braccio. Il trasportino, se ben coperto, è in realtà considerato una fonte di sicurezza, un luogo in cui il gatto può sentirsi sicuro anche in mezzo a tanti altri animali a tanti odori e a tanti rumori.

trasportino a rete

Va abituato ad essere toccato in un determinato modo, ovvero come sarebbe toccato dal veterinario durante la visita. Si possono fare dei regolari check-up di prova a casa propria, per abituarlo così da rendere l’esperienza della visita dal veterinario più familiare.

Noi conviventi, dovremo rimanere sempre molto calmi, tranquilli e rilassati sia mentre cerchiamo di far entrare il gatto nel trasportino sia durante l’attesa della visita dal veterinario, perché i gatti percepiscono le nostre ansie e riescono a rimanere calmi se noi siamo, prima di tutto, calmi. Utilizziamo un tono di voce tranquillo, parliamogli in modo molto pacato.

Sempre da cuccioli è importante abituare i gattini alla macchina, così ogni volta che ne avremo la necessità, non solo di portarli dal veterinario, ma anche di spostarli per qualche motivo, la macchina non sarà una fonte di stress e di agitazione. Possiamo abituare il gattino a fare brevi viaggi in macchina anche senza un obiettivo preciso. Anche mentre il gatto si trova nel trasportino gli si può dare un premio sotto forma di cibo e rassicurarlo con la nostra voce. Una volta introdotto il gatto nel trasportino si può applicare una o due gocce di olio essenziale alla lavanda sulla sua fronte per tranquillizzarlo, oppure spruzzare all’interno del trasportino un po’ di acqua con una due gocce di lavanda. La copertina che va messa all’interno del trasportino, può essere anche un indumento nostro, che porta il nostro odore o comunque l’odore della casa.

Non vanno mai introdotti due gatti nello stesso trasportino.

Seguendo qiesti semplici consigli renderete le visite dal veterinario, più tranquille e serene per Micio!

PERCHE’ NON ADOTTARE UN GATTINO DI ETA’ INFERIORE AI 3 MESI

Durante i primi 3 mesi di vita avviene lo sviluppo fisico e comportamentale del gattino, fase importantissima e fondamentale per una crescita corretta sotto ogni punto di vista: neurologico, cognitivo, fisico, comportamentale, sociale.

Lo sviluppo neurologico, infatti, va di pari passo con lo sviluppo comportamentale.

Non solo, ma in questo periodo il gattino impara la comunicazione felina, grazie alla quale sarà in grado di integrarsi con i suoi simili. Un gatto mal socializzato può presentare problemi relazionali e sessuali alterati. Quindi si potranno presentare problemi seri nella convivenza con altri simili.

E’, quindi, proprio in questi primi 3 mesi che il gattino impara ad utilizzare gli strumenti messi a disposizione dalla genetica.

Corso online Imprinting nel gatto

Tutti i comportamenti istintivi saranno perfezionati nella loro esecuzione grazie agli insegnamenti di mamma gatta e grazie alla relazione sociale con i fratellini. Qualora mamma gatta e gattini non fossero presenti è necessario che il gattino viva a contatto con altri gatti adulti questo periodo di sviluppo.

Il carattere e il comportamento dipendono dall’interazione che ogni gattino ha con l’ambiente, con la sua specie ed altre specie (anche l’umano).

Sono tre i punti chiave che determinano un corretto sviluppo comportamentale:

  1. Il periodo di apprendimento (Imprinting, dal 9° giorno alla 9a settimana di vita- periodo sensibile e irreversibile) – Corso online Imprinting nel gatto

  2. Il ruolo della madre – insegnamenti di vita – Corso online Etologia Felina
  3. La socializzazione (intraspecifica e interspecifica) – Corso online Vita Sociale del Gatto

Facciamo qualche esempio che ci fa comprendere la fondamentale importanza di non separare il gattino dalla mamma e fratellini fino, almeno, al secondo mese di vita – si consiglia il terzo mese –

Concetto di pulizia: dalla 4a settimana di vita comincerà ad eliminare spontaneamente – perchè è durante la 4a settimana che comincia ad attivarsi il controllo neurologico – e sarà perfettamente acquisito alla 7a settimana di vita. Eliminare è un istinto naturale, pertanto il gattino saprà esibire questo comportamento, ma il luogo appropriato e il substrato adatto su cui eliminare viene insegnato dalla mamma.

Autocontrollo: verso la 5a settimana di vita imparano a dosare l’intensità dei morsi e dei graffi (retraendo le unghie). Questo apprendimento è importantissimo, senza il quale il gattino non saprà distinguere il gioco dalla predazione o competizione vera. La capacità di discriminare tra il gioco e gli approcci non giocosi, consentiranno all’animale di interpretare il comportamento degli individui nei futuri incontri sociali.

Socializzazione interspecifica: dalla 2a settimana di vita il gattino vive una fase detta di “attrazione” durante la quale è attratto da qualsiasi specie diversa (cane, coniglio, uccellino, uomo…). E’ grazie a questa fase che, se correttamente vissuta, il gattino cosidererà amiche le specie con le quali viene in contatto positivamente e nemiche quelle con cui il contatto avviene negativamente o non avviene affatto.

Grooming (pulizia): dalla 2a settimana di vita il gattino cominica a leccarsi goffamente una zampetta anteriore. Il grooming è un istinto nautrale, ma tutta la sequenza di pulizia viene poi insegnata dalla mamma.

Una particolare spiegazione va data per il GIOCO.

Il gioco è un’attività che ricopre un ruolo essenziale per lo sviluppo della personalità e della struttura emotiva del gattino ed è fondamentale nel suo equilibrio comportamentale.

Basti pensare che solo dal 35º giorno il gattino comincia ad aggredire, masticare, inarcare la schiena. La lotta appare verso il giorno 43. Scalare e stare in equilibrio iniziano circa il giorno 48. Saltare è un comportamento più variabile nel tempo di sviluppo, di solito va dal giorno 17 al giorno 43.

Socializzazione interspecifica: dalla 2a settimana di vita il gattino vive una fase detta di “attrazione” durante la quale è attratto da qualsiasi specie diversa (cane, coniglio, uccellino, uomo…). E’ grazie a questa fase che, se correttamente vissuta, il gattino cosidererà amiche le specie con le quali viene in contatto positivamente e nemiche quelle con cui il contatto avviene negativamente o non avviene affatto.

Grooming (pulizia): dalla 2a settimana di vita il gattino cominica a leccarsi goffamente una zampetta anteriore. Il grooming è un istinto nautrale, ma tutta la sequenza di pulizia viene poi insegnata dalla mamma.

Una particolare spiegazione va data per il GIOCO.

Il gioco è un’attività che ricopre un ruolo essenziale per lo sviluppo della personalità e della struttura emotiva del gattino ed è fondamentale nel suo equilibrio comportamentale.

Basti pensare che solo dal 35º giorno il gattino comincia ad aggredire, masticare, inarcare la schiena. La lotta appare verso il giorno 43. Scalare e stare in equilibrio iniziano circa il giorno 48. Saltare è un comportamento più variabile nel tempo di sviluppo, di solito va dal giorno 17 al giorno 43.

Il gioco ha un valore di sopravvivenza e anche una funzione di apprendimento. Nel gioco figurano sequenze comportamentali e atteggiamenti che si ritrovano in tutti comportamenti funzionali che saranno necessari in età adulta per la soppravvivenza, come la caccia, aggressione, ecc…

Il gioco ha un valore di sopravvivenza e anche una funzione di apprendimento. Nel gioco figurano sequenze comportamentali e atteggiamenti che si ritrovano in tutti comportamenti funzionali che saranno necessari in età adulta per la soppravvivenza, come la caccia, aggressione, ecc…

Siamo consapevoli che, però, a volte possono esserci situazioni di emergenza in cui il gattino deve essere sottratto per motivi seri o viene ritrovato orfano. In questo caso ripetiamo quanto già detto, è fondamentale che il gattino abbia comunque la possibilità di stare a contatto con altri gattini e con gatti adulti proprio per non perdere gli insegnamenti che gli saranno necessari per la sua soppravviveza da adulto.

Corso online Imprinting nel gatto

Puntatori laser: sono davvero un buon gioco per Micio?

Il veloce movimento del puntatore laser stimola l’istinto di caccia nella maggior parte dei gatti. L’ammontare totale  di esercizio che un animale effettua cercando di acchiappare il punto laser e’ fenomenale. Questo e’ sicuramente di beneficio per i gatti che vivono all’interno, particolarmente quelli che non hanno la possibilità di uscire. I giochi che permettono ai gatti di soddisfare il loro istinto predatorio provvedono anche ad un buon esercizio mentale e una buona stimolazione. Il tempo che si dedica al gioco regolare  tra gatto e convivente umano è un’ottima opportunità di rafforzare la relazione e la fiducia. Il problema con questo tipo di gioco è che non finisce mai. Indipendentemente da quanto il gatto cerchi di acchiappare la luce non ce la farà mai ad avere la sua preda tra le fauci! Questa mancanza di soddisfazione e vittoria finale crea un’estrema frustrazione in molti gatti soprattutto quando ci sono già in atto dei problemi comportamentali come anche stress mentale.
I puntarori  laser possono sembrare un modo conveniente per tenere il proprio gatto attivo, ma sono stati riscontrati addirittura dei comportamenti ossessivi in gatti che giocavano regolarmente con il laser. Comportamenti ossessivi e compulsivi come acchiappare qualsiasi raggio di luce, qualsiasi riflesso e ombra, ma anche comportamenti aggressivi e di autolesionismo. È meglio coinvolgere il proprio gatto in giochi stimolanti che lo ricompensano. Il gatto deve poter infine, dopo la caccia, acchiappare effettivamente la sua preda altrimenti il beneficio del gioco viene meno. ú